Tagliatelle povere di salmone

Leggendo il titolo della ricetta vi domanderete subito perchè povere, il salmone è un ingrendiente “costo”. Ma tutto dipende dal saper scegliere il taglio giusto per l’uso che si vuole fare, è lo stesso discorso che si fa con la carne, se si prende un filetto per fare un bollito si spenderà troppo e il taglio non verebbe valorizzato. Stesso discorso per il pesce, per fare un buon condimento di pasta non è necessario prendere tagli di lusso ma, come in questa ricetta, si può fare un sugo molto saporito con un taglio di scarto, tipo la testa (che spesso viene venduta a poco o anche regalata).

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Ingredienti:
tagliatelle fresche
2 teste di salmone
1 vasetto di pomodori datterini
1/2 bicchiere di vino
olio extravergine d’oliva qb
cipolla qb
alloro qb
prezzemolo qb
sale qb

Procedimento:
Mettere a stufare le teste di salmone in una padella con un filo d’acqua, una o due foglie di alloro, un rametto di prezzemolo ed una fettina di cipolla. Mettere il coperchio e far cuocere lentamente fino a quando gli occhi diventeranno bianchi. A questo punto prendere le teste e pulirle accuratamente recuperando tutta la polpa. Non buttare il brodo rimasto che ci servirà dopo. Prendere una nuova fettina di cipolla e tagliarla molto piccola e farla rosolare in un filo d’olio, aggiungere la polpa di salmone farlo rosolare leggermente e poi sfumarlo con il vino. Quando il vino sarà ben sfumato, aggiungere i pomodori datterini e un pizzico di sale. Continuare a cuocere fino a quando si sarà formata una bella salsa. Nel frattempo cuocere le tagliatelle, appena saranno cotte metterle nel sugo e spadellarle pochi minuti, aggiungere un filo d’olio ed il prezzemolo tritato. Nel caso si volesse un piatto più saporito si può insaporire il sugo con un po’ di peperoncino.
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