TERREMOTO IN EMILIA

ARTICOLO IN COSTANTE AGGIORNAMENTO

 

 

ANNUNCIO DI MASSIMA URGENZA…. STATO DI CALAMITA’ NORD ITALIA… RISTOWORLD ENTRA IN CAMPO CON LA SUA PRIMA SQUADRA DI PROTEZIONE CIVILE…. CHI FOSSE DISPONIBILE TRA I NOSTRI ASSOCIATI A DARE LA PROPRIA DISPONIBILITA’ IMMEDIATA PER DARE SUPPORTO TECNICO-PRATICO IN CUCINE DA CAMPO E PREGATO DI CONTATTARE IL NOSTRO COORDINATORE DI PROTEZIONE CIVILE ANTONIO BEDINI AL NUMERO 3394323330. Il Presidente Andrea Finocchiaro.

Vista la Gravità della situazione mettiamo a disposizione gratuitamente camere presso il nostro albergo.

HOTEL SPORTING – CAMPAGNOLA EMILIA (RE) TEL. 052275484 – 3923556690. Fate girare. Grazie.

Michele e Walter. ( Michele Brioni) ♥ GRAZIE ♥

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059 200200 è il numero della protezione civile per assistenza nella zona di Modena.

Per favore chi non ha problemi non usi il cellulare.

Linee sovraccariche rallentano gli aiuti.

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Passaparola: Nelle zone coinvolte dal terremoto togliete le password delle wifi.le reti cellulari non funzionano.fate girare.

AIUTI PER LE POPOLAZIONI TERREMOTATE. FATE GIRARE Chi volesse aiutare la popolazione con generi alimentari, è necessario che si metta in contatto con la sede della protezione civile di Marzaglia al numero 059200200.

- Chi volesse dare la propria disponibilità come volontario e mettersi a disposizione come forza… lavoro è necessario che si metta in contatto con le associazioni che fanno parte dell’albo del volontariato, in alternativa può contattar.e l’ufficio provinciale che se ne occupa al numero 059200300.

- L’ordine degli ingegneri di Modena è disponibile a visionare gratis le crepe delle case. Tel. 059-223831 segreteria@ing.mo

- Proprietari di Hotel, B&B, Motel, locande o anche privati cittadini che si sentono di aiutare nella zona di Modena o Carpi o comunque limitrofa alla zone di Finale, ci sarebbe bisogno di posti per la notte. Se qualcuno fosse disponibile può contattare il Comando della Polizia Municipale di Mirandola 0535611039 che smisterà le chiamate o Comando Carabinieri di Finale Emilia 0535 91067 o qualunque istituzione della Zona di Finale Emilia.

- La Provincia di Modena ha attivato un conto corrente sul quale è possibile effettuare versamenti per raccogliere risorse che saranno interamente devolute alle persone colpite dal terremoto: codice Iban IT 52 M 02008 12930 000003398693, indicare la causale “terremoto maggio 2012″

——————————————————————————————–AGGIORNAMENTO 30-5-12

RACCOLTA GENERI ALIMENTARI PER VITTIME TERREMOTO

> I beni richiesti sono i generi alimentari di facile conservazione e

stoccaggio (pasta, riso, olio, caffè, orzo e scatolame).

> Tutto il materiale raccolto sarà consegnato alla protezione civile di Reggio Emilia sabato pomeriggio dopo le 15.00

> Per consegnare il materiale (anche una sola scatola di tonno è già un aiuto) ecco i punti raccolta:

>Chiussi Alex, via gallinari N. 2

> Dea Parrucchieri, Via Kennedy John Fitzgerald, 17/E

> Sun City, Via Hiroshima 18

> Circolo Carrozzone, via gallinari 1

> Lord Byron Pub, Via della Repubblica, 19 Cavriago

> Osteria Tom & Cicio – Via don grazioli, 33/b

> Gió cafè – via garonna n 11 Corte tegge (zona brasiliano) – tel 0522944241

> Forno Castagnoli – V. Brigata Reggio 9

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Donazioni. Su richiesta Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con la Regione Emilia Romagna e grazie agli operatori di telefonia mobile e ai media, è attivo dalle 19.00 di ieri sera il numero 45500 per la raccolta di fondi attraverso l’invio di SMS del costo di 2 euro, destinati alla popolazione emiliana colpita dagli eventi sismici.

 

Numeri verdi. Il numero verde per le emergenze della Regione Emilia Romagna è l’800.333.911.

E’ sempre disponibile anche il numero verde 800.840.840 del Dipartimento della Protezione Civile che fornisce agli utenti le informazioni in base agli aggiornamenti del Comitato Operativo riunito in seduta permanente nella sede del Dipartimento della Protezione Civile. Ricordiamo che il Contact Center non è un servizio di soccorso e non sostituisce i tradizionali numeri di emergenza (es.115, 118).

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La Regione Emilia-Romagna ha attivato una raccolta fondi rivolta a quanti – privati ed Enti pubblici – desiderano versare un contributo per far fronte ai costi del terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna.

Per i privati le possibilità sono le seguenti:

- versamento sul c/c postale n. 367409 intestato a: Regione Emilia-Romagna – Presidente della Giunta Regionale – Viale Aldo Moro, 52 – 40127 Bologna;

- bonifico bancario alla Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza – Bologna, intestato a Regione Emilia-Romagna, IBAN coordinate bancarie internazionali: IT – 42 – I – 02008 – 02450 – 000003010203;

- versamento diretto presso tutte le Agenzie Unicredit Banca Spa sul conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182.

Per quanto riguarda invece gli Enti pubblici, è previsto l’accreditamento sulla contabilità speciale n. 30864 accesa presso la Banca d’Italia – Sezione Tesoreria di Bologna.

In tutti i casi (privati ed Enti pubblici) il versamento dovrà essere accompagnato dalla causale: Contributo per il terremoto 2012 in Emilia-Romagna.

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LINK COMUNI COLPITI DAL SISMA:

Città di Mirandola su fb:

https://www.facebook.com/pages/Citt%C3%A0-di-Mirandola/200112844612

Comune di Modena:

http://www.comune.modena.it/notizie/terremoto-in-provincia-di-modena

Comune di Medolla:

http://www.comune.medolla.it ….impossibile per ora collegarsi.. :(

Comune di Cavezzo:

http://www.comune.cavezzo.mo.it  ….purtroppo per ora non ci si collega :( il paese è crollato al 75%…

Comune di Carpi:

http://www.carpidiem.it/html/default/index.html

Comune di Novi e Rovereto:

http://www.comune.novi.mo.it/comune/EMERGENZA_TERREMOTO.html

Comune di Concordia:

htpp://www.comune.concordia.mo.it…….anche quì per ora non ci si collega :(

Comune di S.Possidonio  su fb:

https://www.facebook.com/profile.php?id=100000744711823&sk=wall

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Ecco un messaggio postato su fb da RADIO BRUNO che mi ha commossa e che voglio condividere con voi:

 

“Gentile Sig. Terremoto, c’è una cosa che non hai capito della mia terra, ora te la racconto:

Per chiamarci non basta una parola sola : Emilia Romagna, Emiliano Romagnoli, ce ne vogliono almeno due;

e anche un trattino per unirle, e poi non bastano neanche quelle.

Perché siamo tante cose, tutte insieme e tutte diverse, un inverno continentale,

con un freddo che ti ghiaccia il respiro, e una estate… tropicale che ti scioglie la testa,

e a volte tutto insieme come diceva Pierpaolo Pasolini, capaci di avere un inverno con il sole e la neve,

pianure che si perdono piatte all’orizzonte, e montagne fra le più alte d’italia,

la terra e l’acqua che si fondono alle foci dei fiumi in un paesaggio che sembra di essere alla fine del mondo.

Città d’arte e distretti industriali, le spiagge delle riviere che pulsano sia di giorno che di notte,

e spesso soltanto una strada o una ferrovia a separare tutto questo;

e noi le viviamo tutte queste cose, nello stesso momento, perché siamo gente che lavora a Bologna,

dorme a Modena, e va a ballare a Rimini come diceva Pier Vittorio Tondelli,

e tutto ci sembra comunque la stessa città che si chiama Emilia Romagna.

Siamo tante cose, tutte diverse e tutte insieme, per esempio siamo una regione nel cuore dell’Italia,

quasi al centro dell’Italia, eppure siamo una regione di frontiera,

siamo anche noi un trattino, una cerniera fra il nord e il sud, e se dal nord al sud vuoi andare e viceversa

devi passare per forza da qui, dall’Emilia Romagna,

e come tutti i posti di frontiera, qualcosa da, qualcosa prende a chi passa,

e soprattutto a chi resta,

ad esempio a chi è venuto qui per studiare a lavorare oppure a divertirsi e poi ha decido di rimanerci tutta la vita…

in questa terra che non è soltanto un luogo, un posto fisico dove stare, ma è soprattutto un modo di fare e vedere le cose.

Perché ad esempio qui la terra prende forma e diventa vasi e piastrelle di ceramica,

la campagna diventa prodotto, e anche la notte e il mare diventano divertimento, diventano industria,

qui si va, veloci come le strade che attraversano la regione, così dritte che sembrano tirate con il righello.

E si fa per avere certo, anche per essere, ma si fa soprattutto per stare, per stare meglio,

gli asili, le biblioteche, gli ospedali, le macchine e le moto più belle del mondo.

In nessun altro posto al mondo la gente parla così tanto a tavola di quello che mangia,

lo racconta, ci litiga, l’aceto balsamico, il ripieno dei torellini, la cottura dei gnocchini fritti e della piadina

e mica solo questo, sono più di 4000 le ricette depositate in emilia romagna;

ecco la gente lo studia quello che mangia, perché ogni cosa, anche la più terrena,

anche il cibo, anche il maiale diventa filosofia, ma non resta lassù per aria, poi la si mangia.

se in tutti i posti del mondo i cervelli si incontrano e dialogano nei salotti, da noi invece lo si fa in cucina,

perché siamo gente che parla, che discute, che litiga, gente che a stare zitta proprio non ci sa stare,

allora ci mettiamo insieme per farci sentire, fondiamo associazioni, comitati, cooperative, consorzi, movimenti,

per fare le cose insieme, spesso come un motore che batte a quattro tempi, con una testa che sogna cose fantastiche, però con le mani che davvero ci arrivano a fare quelle cose li, e quello che resta da fare va bene, diventa un altro sogno.

A Volte ci riusciamo a volte no, perché tante cose spesso vogliono dire tante contraddizioni.

Che spesso non si fondono per niente, al contrario non ci stanno proprio, però convivono sempre.

Tante cose tutte diverse, tutte insieme, perché questa è una regione che per raccontarla un nome solo non basta.

Ora ti ho raccontato quello che siamo, non credere di farmi o farci paura con due giri di mazurca

facendo ballare la nostra terra,

io questa terra l’amo e come mi ha detto una persona di Mirandola poche ore fa… questa è la mia casa e io non l’abbandonerò mai.

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Le scosse del terremoto non sono solo fisiche.

La paura ti si piazza dentro e resti in balia degli eventi.

Non c’è nessuno che possa rassicurarti.

Si guarda allo storico, si cerca di fare un quadro ma alla fine diranno sempre che si tratta di un’anomalia e che non si può prevedere un bel niente.

Ci si sente piccolissimi.

Tutto diventa precario.

Ma soprattutto si soffre l’impotenza di proteggere i propri cari.

Quello del ’96 fu grosso (naturalmente non come questo) e aveva avuto come epicentro proprio Correggio e Novellara.

Fece alla mia cittadina più danni di questo.

Eppure il trauma è più forte stavolta.

La maggior parte di noi continua a dormire all’aperto.

Diversi altri hanno fatto le valigie e se ne sono andati lontani non si sa per quanto.

Ed è chiaro che tutto questo è niente rispetto a ciò che è successo a pochi chilometri da qui.

Avete visto tutti in tv, sul web, sui giornali.

C’è poco da aggiungere a quelle immagini.

Mi auguro che la protezione civile, lo Stato e le istituzioni stiano vicini alle persone più colpite, anche in un momento di crisi profonda come questo.

Nessuno si deve sentire solo né abbandonato.

Cercherò di fare qualcosa pure io anche se, come immaginerete, in questi giorni non è proprio facile.

Grazie a tutti quelli di voi che hanno fatto sentire la propria solidarietà ma ancora di più a quelli che aiuteranno anche solo con un piccolo pensiero.

 

LUCIANO LIGABUE

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Il ruolo del cittadino: regole di comportamento

Conoscere e seguire alcune semplici regole di comportamento può aumentare la nostra sicurezza nei confronti del terremoto. Il primo passo è guardarsi intorno e identificare nella nostra abitazione tutto ciò che in caso di terremoto può trasformarsi in un pericolo. La maggioranza delle persone pensa che le vittime di un terremoto siano provocate dal crollo degli edifici. In realtà, molte delle vittime sono ferite da oggetti che si rompono o cadono su di loro, come televisori, quadri, specchi, controsoffitti. Alcuni accorgimenti poco costosi e semplici possono rendere più sicura la nostra casa.

 

Ad esempio:

• allontanare mobili pesanti, come le librerie, da letti o divani o posti dove normalmente ci si siede

• utilizzare per appendere i quadri i ganci chiusi, che impediscano loro di staccarsi dalla parete

• mettere gli oggetti pesanti sui ripiani bassi delle scaffalature e fissare gli oggetti sui ripiani alti con del nastro biadesivo

• fissare alle pareti scaffali, librerie e altri mobili alti

• in cucina, utilizzare un fermo per l’apertura degli sportelli del mobile dove sono contenuti piatti e bicchieri, in modo che non si aprano durante la scossa

• fissare gli apparecchi elettronici, stereo, computer, ai ripiani con del nastro di nylon a strappo.

Ci sono, poi, cose importanti da sapere e su cui chiedere informazioni.

Se vivi in una zona sismica devi:

• conoscere quale sia la classificazione sismica del territorio in cui vivi chiedendolo all’Ufficio Tecnico del tuo Comune o alla Regione. Tutte le nuove abitazioni, costruite dopo la data in cui il Comune è stato classificato, devono essere state costruite rispettando la normativa antisismica

• sapere se esiste un piano di protezione civile comunale e prendere visione di ciò che prevede (es. quale è l’area di raccolta per la popolazione, l’area degli insediamenti di emergenza, i mezzi a disposizione, ecc.), altrimenti sollecita il tuo Sindaco a provvedere

• conoscere come è stata costruita la casa in cui abiti e soprattutto verificare:

- se la casa è stata progettata e realizzata con criteri antisismici

- se sono stati fatti interventi per renderla più resistente

- se occorre intervenire per rinforzarla, anche utilizzando i fondi appositamente stanziati per il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio

• organizzare un piano di emergenza famigliare ed assicurarti che:

- non vi siano oggetti pesanti su mensole o scaffali alti

- gli arredi più pesanti siano ancorati al muro

- in casa ci sia una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore e che tutti sappiano dove si trovano

- tutti sappiano dove sono e come si chiudono i rubinetti di gas e acqua e l’interruttore generale della luce

• sapere se a scuola e sul luogo di lavoro è stato predisposto un piano di emergenza e quale è il compito a te assegnato e la condotta da tenere.

In caso di terremoto

Prima del terremoto

 

• Informati sulla classificazione sismica del comune in cui risiedi.

Devi sapere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza

 

• Informati su dove si trovano e su come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e gli interruttori della luce.

Tali impianti potrebbero subire danni durante il terremoto

 

• Evita di tenere gli oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti.

Fissa al muro gli arredi più pesanti perché potrebbero caderti addosso

 

• Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore ed assicurati che ogni componente della famiglia sappia dove sono riposti

 

• A scuola o sul luogo di lavoro informati se è stato predisposto un piano di emergenza.

Perché seguendo le istruzioni puoi collaborare alla gestione dell’emergenza

Durante il terremoto

 

• Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave.

Ti può proteggere da eventuali crolli

 

• Riparati sotto un tavolo.

E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso

 

• Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore.

Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire

 

• Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge.

Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami

 

• Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche.

Potrebbero crollare

 

• Stai lontano da impianti industriali e linee elettriche.

E’ possibile che si verifichino incidenti

 

• Stai lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine.

Si possono verificare onde di tsunami

 

• Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale.

Bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli

 

• Evita di usare il telefono e l’automobile.

E’ necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi

Dopo il terremoto

 

• Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te.

Così aiuti chi si trova in difficoltà ed agevoli l’opera di soccorso

 

• Non cercare di muovere persone ferite gravemente.

Potresti aggravare le loro condizioni

 

• Esci con prudenza indossando le scarpe.

In strada potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci

 

• Raggiungi uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti.

Potrebbero caderti addosso

Attenzione:

in relazione alla diffusione di notizie riguardanti la previsione di ulteriori scosse di terremoto, si ribadisce che lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area. Si rammenta che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento. Nelle aree attualmente interessate dai fenomeni sismici, massima attenzione deve essere dedicata alla verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici che hanno subito il terremoto e, in particolare, delle strutture strategiche, di quelle più antiche e vulnerabili, monumentali e di culto, e di tutte quelle che mostrano lesioni e danneggiamenti.

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AGGIORNAMENTO 31-5-2012

 

CHE COSA OCCORRE E DOVE LO SI PUÒ CONSEGNARE

In questi primi giorni dell’emergenza terremoto la risposta dei cittadini è stata straordinaria e i centri di raccolta hanno in alcuni casi difficoltà a gestire gli stoccaggi e le spedizioni.

Generi alimentari, indumenti, prodotti per igiene personale saranno necessari anche nei mesi a venire, pertanto inviatiamo i cittadini a rinviare la donazione alle settimane successive, facendo attenzione alle richieste pubblicate anche su questo sito. In questo modo sarà garantita continuità nell’approvvigionamento e nella assistenza alle popolazioni colpite dalla tragedia.

Modena

- ARCI Modena (via 4 novembre 40/l, per info modena@arci.it). Generi alimentari, acqua, giocattoli, vestiti nuovi o sterilizzati.

Aperto dal lun al ven 9-13, 14.30-18.30

- Centro Servizi per il Volontariato di Modena (Via Cittadella, 30) – piccoli quantitativi.

Aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00; martedì e giovedì dall 15.00 alle 18.30.

- Magazzino del Pd a Ponte Alto: punto di raccolta di generi non deperibili: in funzione dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00

Carpi

Si raccolgono materiali presso il Magazzino Comunale in via Watt, 4 (nella zona industriale).

Apertura tutti i giorni.

Si raccolgono in particolare letti e brandine, lenzuola (nuove o sterilizzate), coperte (nuove o sterilizzate), cuscini (nuovi o sterilizzati)

Sassuolo

Raccolta di qualunque genere utile alla popolazione colpita dal sisma presso il magazzino comunale di Protezione Civile di via Pia, 123.

Il magazzino è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 13.00 e dalle ore 13.45 alle 20.00. Tel. 0536/1844882.

Savignano

Il materiale viene raccolto presso la sede della Protezione Civile di Savignano sul Panaro (all’interno della biblioteca comunale – Via Doccia, 72).

Apertura dal lun. al sab. 9.00-12.00 e lun., mart., giov., ven. 14.30-18.30.

Si raccoglie in particolare pasta e acqua.

Per ulteriori informazioni, tel. 059-759911 /059-731439

Vignola

A raccogliere il materiale (piccoli e medi quantitativi) è la Pubblica Assistenza di Vignola – via Gramsci 1.

Apertura tutti i giorni dalle 8 alle 23.

Per ulteriori informazioni: protezionecivile@pubblicaassistenzavignola.org

Frignano

1) Punto di raccolta presso Parrocchia San Bartolomeo

Tutti i giorni, ore 8.00 – 20.00

2) Punto di raccolta di generi di prima necessità presso casa del Volontariato “Insieme per gli altri”,

Via Matteotti, 5 – Ore 12.30-15.00

 

CHE COSA SERVE:

- due tensostrutture a Massa Finalese per animazione con bambini ed anziani

- lenzuola e federe nuove o sterilizzate, indumenti per bambini nuovi o sterilizzati, bicchieri, piatti e posate di plastica e rotoli di carta da cucina asciuga tutto per Finale Emilia

 - Giocattoli e Cibo per i centri estivi a Mortizzuolo

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AGGIORNAMENTO DEL 2 GIUGNO

Riporto quì questo articolo preso dalla GAZZETTA DI MODENA QUI’

L’intera via Mar Tirreno è un susseguirsi di palazzi a rischio crollo, il ristorante La Casaccia, all’angolo con via Remesina potrebbe sbriciolarsi da un momento all’altro, dalla chiesa madre si è staccata una parte importante di campanile e tantissime case hanno crepe profonde e danni ingenti.

Anche la frazione di Fossoli, che conta più di 4mila abitanti, è stata ferita dalla furia devastante del sisma di martedì ed è stato grazie all’intraprendenza del parroco, don Roberto, che è stata allestita una tendopoli dietro la parrocchia per ospitare un centinaio di persone. Sotto le tende, tante donne e bambini, anche una coppia di anziani, Benito, 86 anni, e Mercede, 80, che ha assistito al crollo in diretta della propria casa di via Verrini.

«Abbiamo parlato con il sindaco per allestire una tendopoli insieme al comune, – racconta don Roberto – ma ci hanno risposto che qui non ne faranno perché in una fase successiva al terremoto diventa difficile fare ritornare le persone alla propria casa. Siamo comunque riforniti di alimenti e la signora Rosa, che fa le pulizie nella scuola della parrocchia, si è offerta come cuoca».

La situazione non è migliore neanche nella frazione di Cortile, dove si cercano volontari per allestimento tende e a Sant’Antonio in Mercadello. «Non ci sono brandine, non c’è niente. – spiega Fiorenza Losi, residente nella frazione e volontaria – Tutta la gente dorme per terra e le persone, ieri sera erano circa 500. Si sono radunate al campo sportivo spontaneamente per non rimanere da sole, ma hanno bisogno di aiuto».

Serena Arbizzi

 

 

 

 


 

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  • http://blog.giallozafferano.it/peccatodigola Giovanni, Peccato di Gola

    grazie per le info MIra <3

    • http://blog.giallozafferano.it/miracucina/ miracucina

      <3 <3 :) :)

  • http://laerikaincucina.blogspot.com Erika90

    sono vicina con il cuore alla popolazione emiliana…siete gente forte e sapete come rimboccarvi le maniche…miraccomando non mollate! grazie per l’utilissimo post mira cara!!
    tu stai bene?il tuo paese ha subito qualche danno?

    • http://blog.giallozafferano.it/miracucina/ miracucina

      Ciao tesoro :) Io sto bene grazie ^__^
      Il mio paese molto meno degli altri……..una tristezza e una rabbia infinita vedere che paesi, edifici, chiese che frequentavi da piccola non ci sono più :( :(

  • http://blog.giallozafferano.it/facileconpam pam

    grazie mira per le info e in bocca al lupo per tutto!!! l’abbiamo sentito anche noi…

    • http://blog.giallozafferano.it/miracucina/ miracucina

      Ciao Pam :) grazie ^__^
      Lo so, tanti anche molto lontano lo hanno sentito purtroppo :(

  • http://caralilli.myblog.it maris

    Mira bella, non avevo considerato quanto tu fossi coinvolta nel terremoto…
    Quanto ti capisco, io ho vissuto il terremoto devastante dell’Irpinia nell’80 a soli 7 anni e poi ho sentito tremare la terra altre volte da allora, anche se meno forte per fortuna.
    Un abbraccio pieno di solitarietà e affetto,
    Maris

    • http://blog.giallozafferano.it/miracucina/ miracucina

      Grazie tesoro ^__^
      Deve essere stato terribile….a soli 7 anni… :(
      Bacioni :P