IL PANE FATTO IN CASA: COTTURA E CONSERVAZIONE

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Oggi è l’ultimo appuntamento sull’argomento del pane fatto in casa, dopo gli ingredienti, le tecniche, le formature oggi tocca ai metodi di cottura. 

COTTURA CON FORNO A LEGNA

Se si dispone di un forno a legna, bisogna cuocere a fiamma spenta, ma a una temperatura abbastanza elevata.Il forno deve accumulare abbastanza calore all’interno e nella pietra, perciò il fuoco va tenuto acceso anche per più ore, la brace poi deve essere  messa da parte e la cottura, dovrebbe continuare con lo sportello chiuso.

COTTURA CASALINGA

FORNO ELETTRICO

Portare il forno a temperatura di 200°

infornare quando è già in temperatura

mettere un foglio di carta forno sulle placche da forno

mettere un pentolino d’acqua a temperatura ambiente e non fredda,  sul fondo del forno per dare la giusta umidità ed evitare che la crosta si secchi troppo

posizionare la placca col pane a metà altezza

cuocere per 20-25 minuti se si tratta di panini

40 o più se si tratta di pagnotte

quando il pane è cotto, estrarre la placca e posizionarla su di un piano resistente al calore

coprire il pane con un canovaccio, così si mantiene la giusta umidità, in quanto il calore si disperderà poco a poco

se il pane risulta essere troppo secco, coprirlo con un canovaccio umido

FORNO A GAS

il calore nei forni a gas proviene dal basso, quindi il rischio  è di bruciare la parte inferiore del pane e di  lasciare cruda la parte superiore. Con l’esperienza il problema si risolve, cambiando la temperatura all’inizio della cottura e alla fine:

esempio di cottura di una pagnotta da 1kg e mezzo

i primi 10 minuti a 200°

poi i successivi 45 minuti a 180°

FORNO VENTILATO OPPURE NO?

Personalmente, dovendo sciegliere preferisco lo statico a quello ventilato per i lievitati  perchè non rischa di smontare o compromettere la lievitazione. Il forno ventilato diffonde meglio il calore in tutto il forno è vero, perciò lo ritengo più  utile quando ci sono più cose a cuocere contemporaneamente. Nel caso della cottura del pane è meglio partire con lo statico e passare al ventilato quando ormai il pane si è “consolidato” per cuocere il tutto più uniformemente.

CONSERVARE IL PANE FATTO IN CASA

Dopo avere cotto il pane ora occorre sapere dove e come conservarlo giusto?

Io generalmente faccio dosi abbondanti di panini, mai faccio le pagnotte perchè a casa mia non le vogliono.

Conservo il pane per la giornata e per quella successiva in sacchetti di carta che poi tengo in una busta di plastica.

Quello che mi avanza, lo metto  in altri sacchetti di carta che poi metto in frezeer e mano a mano che mi servono, li tolgo dal congelatore alla mattina così a pranzo sono come appena fatti. Se faccio pagnotte, dopo averle lasciate raffreddare, le taglio a fette poi le congelo e scongelo come faccio per i panini. 

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Carissimi amici spero che tutte le informazioni scritte nei vari post, vi siano state utili e al prossimo argomento…

 

 

 

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