ACQUISTO E PULITURA DELLE VONGOLE

vongole

SUGGERIMENTI PER ACQUISTARLE:

Prima cosa da fare in assoluto quando vogliamo cucinare un piatto a base di vongole è di comprare delle vongole che siano vive e vitali, la freschezza dei cibi che usiamo nella preparazione dei nostri piatti è di enorme importanza per la loro buona riuscita.

I molluschi hanno dei tempi di vita fuori dal loro habitat che possono variare sia in base ai metodi di conservazione ( meglio evitare di comprare vongole se le trovate immerse in acqua, inoltre è preferibile che vengano conservate a temperature abbastanza fredde, inferiori ai 6°C) sia dal tipo di mollusco, quelli la cui conchiglia resta ben sigillata come le ostriche tendenzialmente vivono più a lungo di quelli come le capesante le cui conchiglie invece restano più aperte.

Generalmente le vongole vengono vendute in sacchetti con l’etichetta, la quale costituisce la carta d’identità delle vongole, vi troviamo scritto sopra luogo e data di pesca, tipo di allevamento ecc, se sollevando il sacchetto vi sembra leggero, meglio evitare di comprarlo in quanto potrebbe essere che le vongole siano già morte, quando sono vive infatti restano ben chiuse e conservano al loro interno l’acqua che serve per la loro sopravvivenza, questo ovviamente aumenta il peso del sacchetto!!

Il sacchetto inoltre deve essere pulito così come le vongole al suo interno e deve avere un gradevole odore di mare non deve puzzare, se puzza c’è qualcosa che non va ed è meglio non acquistarlo!

COME PULIRE LE VONGOLE:

Una volta acquistate le nostre vongole, a casa controlleremo che non ce ne sia qualcuna morta….può capitare! per fare questo controllo si procede prendendole tra le dita ad una ad una e facendo una leggera pressione se il guscio resta chiuso le vongole sono ancora vive, mentre se si apre quella vongola va buttata, i gusci dei molluschi vivi infatti tendono a restare ben chiusi e anche facendo forza per aprirli non ci riusciremo perché il mollusco quando è ancora vivo oppone resistenza, resistenza che andrà scemando con il passare dei giorni! In sostanza più tempo è passato da quando son stati pescati più facilmente riuscirete ad aprirli, più sono freschi più difficoltà troverete ad aprirli!

Fatto questo preliminare controllo le vongole vanno spurgate, questa operazione ci permette di eliminare l’eventuale sabbia presente all’interno della vongola che se non eliminata finirebbe nel nostro piatto rendendolo immangiabile! Certo se poi avete gusti come dire particolari e vi piace mangiare la sabbia, beh! Non credo sia un’abitudine molto salutare ma….potete saltare questo passaggio!! 🙂

Per spurgare le vongole l’ideale sarebbe usare dell’acqua di mare, motivo per cui mia mamma in estate non perde occasione per portarsene via una bottiglietta quando andiamo al mare! Ma non tutti hanno la fortuna di abitare a 30 minuti dal mare, quindi se rientrate tra i sfortunati, dovrete usare l’acqua del rubinetto ( ma solo se non è eccessivamente clorata) o imbottigliata e aggiungerci il sale, circa 30-35 g per litro di acqua più o meno due cucchiai di sale grosso. Le vongole vanno lasciate in ammollo in questa soluzione salina per circa 2 o 3 ore, vanno coperte con un coperchio perché necessitano di buio, vanno lasciate tranquille e non girate o mosse in continuazione e se fa caldo è meglio riporle in frigorifero nella parte più bassa!

Passate le 3 ore o comunque poco prima di cuocerle, le ricontrolleremo velocemente onde evitare che ce ne sia sfuggita qualcuna morta e piena di sabbia, e le prenderemo con le mani in modo da lasciare sul fondo del recipiente di ammollo la sabbia che avranno espulso! Non vorremo mandare in malora tutto il nostro accurato lavoro scolandole in un colapasta vero!!

Le nostre vongole ora sono pronte per essere cucinate!!

Fonte: altrocunsumo

 

 

 

 

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