Pesto ricco e riflessioni

 

Se ti avanzano 100 grammi di fagiolini in frigo è inevitabile chiedersi come impiegarli per evitare che toh, mezz’ora dopo siano ricoperti di muffa. Finiranno nell’ennesima tortasalatasvuotafrigo? No, stavolta no.. faranno una fine dignitosa mi dico e cerco nei meandri del cervello (e tra i ripiani del frigo?) un ingrediente o anche due da accostare al sopracitato fagiolino per mangiare qualcosa di saporito e veloce (n.b.: piatto gustoso e ideale per chi arriva tardi a casa e non ha tempo e voglia di metter su l’anatra glassata all’arancia..). Ecco che avvisto una triste porzione di pesto orfano di trenette e un paio di patate rosse sull’orlo del germoglio.. Ma un piattazzo di penne con pesto, fagiolini e patate? In Liguria lo chiamano “Pesto ricco”. Così, scateno la felicità di mia madre, e pure del gatto (no, non mangia a tavola con noi ma adora guardare il pelapatate in azione, bah) e mi metto all’opera:

Per 2 persone:

- 100 gr di fagiolini

- una patata media

- due porzioni di pesto

- 180 gr di pasta (ideali le trenette, le linguine, gli spaghettoni.. ma va bene quello che avete :D )

Lessare i fagiolini e tagliarli in pezzi grossi. In una pentola di acqua in ebollizione versare la patata tagliata a cubetti e quando riprende il bollore buttarci la pasta (così cuoceranno insieme tenuto conto di una media di 10 minuti di cottura della pasta). Mettere i fagiolini in una ciotola grande, unire il pesto e buttar dentro la pasta amalgamando il tutto con un filo d’olio.

Ps: il pesto l’ho fatto io in casa, che viene buono, è semplice e soprattutto so cosa ci metto dentro…

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In tutto questo, invece che pensare a non affettarmi un dito col mio nuovo fantasmagorico coltello da chef (viola, yessss) ho concentrato la mia mente su sogni e aspettative. Stamattina, qualcuno a me molto caro, il quale sta facendo un esperienza rischiosa ma indipendente e spero gratificante, parlando di ciò che farò e non farò a questo punto della mia vita di dissoluta quasi 28enne, mi ha lanciato lo sguardo del: “Buttati, è ora di realizzare l’idea che hai in testa senza farti troppe pippe mentali, e seguila ‘sta ca..volo di vocazione!!”. Grazie, era l’iniezione di fiducia che aspettavo!!

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