Violet è una ragazza con uno strano potere: può percepire le impalpabili tracce sensoriali che la morte dissemina sul proprio cammino. Non solo: sente che anche gli assassini emanano un’impercettibile scia che odora di sangue. A sedici anni sembra l’unica persona in grado di identificare un pericoloso serial killer che pone fine a giovani esistenze in fiore. E l’unica persona a conoscere il suo segreto è Jay, il suo migliore amico che piano piano si trasformerà in qualcosa di più…
Ed ecco il libro che mi ha fatto stare in ansia per tre giorni. Non sto scherzando, mentre lo leggevo al minimo movimento d’aria mi accelerava il battito cardiaco e non volevo più andare via da sola.
Il libro della Derting è un giallo con una piccola dose di paranormale e una graaaaaaaande dose di romanticismo (be’, forse è una dose grande per me in quanto non sopporto le cose troppo smielate).. Ma diciamo che ci sta, questa quantità di amore in quanto distrae il lettore dalle atrocità che si stanno commettendo in città. I capitoli si alternano irregolarmente tra la vita di Violet e le “battute di caccia” dell’assassino, cosa che ho apprezzato molto perche aumentava la suspense. In oltre non ci sono descrizioni, per cui c’è il via libera all’immaginazione ed è anche questo che fa scorrere più velocemente il racconto, secondo me. E’ il primo libro di una serie: The Body Finder. Il 12 giugno 2012 è uscito il secondo capitolo “Ancora un respiro”. Penso che lo comprerò subito..Voglio ancora sapere della vita di Violet e della sua città piena di misteri.
Violet ha l’incredibile dono di riuscire a percepire i morti attraverso delle eco, che possono essere odori, sensazioni, suoni, o immagini visive. Ad ogni esco è abbinata un’impronta, che si trova sull’assassino.
Violet è una ragazza di quasi 17 anni e, come tutte le adolescenti, è immersa in problemi di cuore: il suo migliore amico, Jay, è cambiato tantissimo durante l’estate ed è diventato un uomo..Ma Violet non è l’unica ad essersene accorta: anche Lissie Adams, la più popolare della scuola, vuole conquistare il ragazzo. Sta per arrivare il ballo di inizio anno e Grady, un amico dei due protagonisti, chiede a Violet di andare all’evento con lui. Jay lo viene a sapere e si infuria e per un giorno non rivolge la parola alla ragazza, però fanno subito pace.
Nel frattempo, delle ragazze delle città vicine scompaiono e vengono trovate morte nei boschi o vengono gettate nei laghi. Violet, come tutte le altre ragazze, esce solo con Jay o se è insieme alle sue amiche di scuola e si porta sempre dietro il cellulare e lo spray al peperoncino (..Lo dovrò comprare anche io!)
Violet si mette in testa di voler aiutare gli agenti a scovare le ragazze scomparse e a trovare l’assassino per mettere fine a tutto ciò. Propone a Jay di aiutarla, e dopo un iniziale rifiuto da parte del ragazzo, quest’ultimo cede e vanno al cinema e al centro commerciale. E’ proprio qui che Violet sente un’impronta e la segue allontanandosi da Jay senza dirgli niente, nonostante lui le abbia ripetuto più volte che dovevano sempre stare vicini. Prima che Violet incontri il portatore di quell’impronta, Jay la raggiunge, la riporta a casa e non si fa più sentire per il resto della settimana. Il venerdì successivo si tiene una festa in una casa, abbastanza isolata, di una compagna di scuola di Violet. Quest’ultima, mentendo ai genitori, ci va con le sue amiche. Si ritrova in una stanza piena di gente ubriaca e si imbatte in Grady, che non ci da più con la testa. Violet lo porta alla macchina, in modo che possa riportarlo a casa, ma Grady inizia a baciarla mentre la ragazza si dibatte per uscirne. Una macchina si accosta lì vicino, l’autista scende e aggredisce Grady mettendolo KO. E’ Jay l’eroe e ha intenzione di riportare a casa la sua migliore amiche, ma lei scappa nel buio verso casa.
Quella sera una nuova ragazza sparisce.