Buccellato di Lucca

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DSCF2737Quando ho visto il contest “La mia Toscana” non potevo non partecipare, non solo perché toscana, ma anche perché avevo voglia di mettermi alla prova con un dolce della tradizione lucchese: il buccellato. Questo dolce e, in particolare, la città di Lucca sono a me cari, infatti è la mia città natale. Anche se nata a Lucca non vi ho mai vissuto (ma ho sempre voluto farlo e chissà che mai riesca in futuro!),  forse è proprio anche per questo che ne riesco a cogliere la profonda bellezza che riesce a stupirmi ogni volta in modo diverso. Fin da bambina ho trascorso tutte le terze domeniche del mese a Lucca in occasione del mercatino di antiquariato, occasione per molti curiosi e collezionisti di trovare gli oggetti più disparati e talvolta preziosi. Costretta dai miei genitori, semplici appassionati di antiquariato, a visitare la città di Lucca così assiduamente  avevo sviluppato una certa avversione nei confronti della città, ma tale sentimento è poi mutato nel tempo fino a trasformarsi in un amore platonico… Comunque ogni volta si è rivelata per me occasione di approfondire la mia conoscenza con la storia della città e soprattutto con quella dei suoi dolci tipici! Tra una visita a Ilaria del Carretto, alla piazza dell’Anfiteatro, alle passeggiate sulle mura, all’orto botanico, alla Chiesa di San Michele e l’altra ho avuto la possibilità di fare le merende della domenica pomeriggio con tanti dolci lucchesi tra cui la torta coi becchi e il buccellato. Il buccellato è un pane dolce dalle origini antiche che per me potrebbe essere, tanto la rappresenta, sinonimo della città di Lucca, non a caso un adagio lucchese recita “Chi viene a Lucca e non mangia il buccellato è come non ci fosse mai stato“, sottolineando il legame storico di questo dolce con le tradizioni cittadine. La ricetta originale non è data saperla , ma quella che vi propongo devo dire mi soddisfa particolarmente in quanto vicina al sapore di quello di pasticceria. Ecco la mia ricetta:

Ingredienti

  • 480 g di farina 00
  • 2 uova ( una per l’impasto e una per la superficie)
  • 150 g di zucchero semolato
  • 200 g di uvetta
  • 3-4 cucchiaini di semi di anice
  • un cubetto di lievito da 25 g
  • acqua q.b.
  • latte q.b.
  •  un cucchiaino di miele
  • 30 g burro fuso

Per prima cosa andiamo ad attivare il lievito: in una ciotola mettete il lievito e il cucchiaino di miele, lavorateli fino ad ottenere una crema liscia cui aggiungerete dell’acqua tiepida. Lasciare riposare per dieci minuti. Nel frattempo disponete a fontana la farina aggiungete lo zucchero, l’uovo, il burro fuso, l’uvetta  precedentemente ammollata, l’anice. Impastate un po’ e poi unite il lievito. Se non bastassero i liquidi ad amalgamare il tutto aggiungete ad occhio un po’ di latte. Formare una palla e metterla in un contenitore coperta lasciando lievitare per due ore. Trascorso tale tempo lavorate l’impasto a formare un filoncino e ponetelo sulla placca con carta forno. Lasciare lievitare per un’ora e mezzo circa. Spennellare con un uovo sbattuto la superficie e far cuocere in forno preriscaldato per 45′ a 180 °C.

“Con questa ricetta partecipo al contest LaMiaToscana di Ibiscottidellazia in collaborazione con VersiliaFormat”

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