Le nuvolette

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Oggi mi sono cimentata con una vecchia ricetta che cercavo da tempo, le nuvolette, un dolce caratteristico della Pasqua nel messinese. Le avevo assaggiate a Randazzo , prodotte da un panificio che con questi dolci semplici ha fatto la sua fortuna, per acquistarle bisogna fare la fila! Le nuvolette sono leggere e la loro forma si delinea naturalmente, infatti l’impasto appena messo sulla teglia a cucchiaiate prende questa forma ovaleggiante simile a una nuvola. La preparazione si comincia sbattendo a lungo le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose, si incorpora la farina e la buccia grattugiata del limone fino ad avere un composto morbido, ma non troppo che si adagia a cucchiaiate sulla teglia con carta forno. Si cuociono in 20 minuti a forno preriscaldato, moderato e ventilato, sono buone al mattino nel latte, ma anche a tutte le ore. Con questa dose vengono dodici nuvolette grandi, ma si possono fare anche più piccine per averne di più:

300 zucchero 365 farina 00 3 uova intere limone grattugiato 

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I crispeddi ricotta e alici

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Ieri sera ho fatto” i crispeddi “con le acciughe e la ricotta, ma le ho fatte col lievito madre, la pasta è venuta bellissima, elastica al punto giusto. In cucina si è creata un’aria di allegria, tutti hanno voluto farne una, con grandi impiastricciamenti di farina nelle mani, non mi hanno dato il tempo di metterle in un piatto per la foto, se le sono mangiate bollenti, man mano che le uscivo dall’olio. Cucina sottosopra, ma non mi importa, è stato bello e tutti hanno approvato la riuscita della ricetta. Quando faccio le cose nuove mi amano tantissimo. Devo dire che curare il lievito madre stimola la mia creatività e mi sta dando tante belle soddisfazioni! la foto è presa dal web!

600gr di farina 00

200gr lievito madre o 30 gr di lievito di birra

1 cucchiaino di sale

4 dl di acqua tiepida se si usa lievito madre liquido mettere meno acqua

100gr di ricotta

3 acciughe salate

Setacciare la farina in una ampia ciotola,aggiungere il lievito sciolto in un pò d’acqua, impastare bene, aggiungere il sale sciolto in un po d’acqua e lavorare l’impasto per un quarto d’ora energicamente fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica piuttosto molle che deve lievitare per quattro ore almeno (io la metto a lievitare nel forno spento con la luce accesa) se si usa il lievito madre, due ore se si usa il lievito di birra. Friggere i crispeddi in olio di semi alto, a piacere si può aggiungere anche un poco di strutto, prendendo la pasta con un  cucchiaio unto d’olio e inserendovi dentro pezzetti d’acciuga o ricotta molto asciutta di almeno due giorni, coprendo bene il ripieno. L’olio deve essere caldo, ma non caldissimo, perchè altrimenti i  crispeddi si cuocerebbero all’esterno restando crude all’interno.

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