La “scacciata” catanese.

 

La scacciata catanese è una profumatissima focaccia fatta con la pasta di pane ripiena con carne di maiale, formaggio pecorino fresco, olive nere, acciughe, cipolla tenera e pomodoro, un filo d’olio , sale e pepe. A piacere si possono aggiungere broccoletti e patate dolci, cuoce in forno preriscaldato per un’ora a 180°/200° e si lascia intiepidire coperta . Si mangia tiepida ma è buonissima anche fredda il giorno dopo.

Con gli ingredienti vado a occhio, per quattro persone come piatto unico occorre un chilo di pasta 300gr di carne 300gr di tuma o pepato fresco, dieci cipolle fresche, dieci olive nere, due acciughe dissalate a pezzettini, 10 pomodorini, olio sale e pepe q.b. Mescolo tutti gli ingredienti in una ciotola, tranne l’olio che passo a filo dopo aver adagiato gli ingredienti su un disco di pasta tirata non molto spessa e chiudo con un altro disco di pasta. Faccio al centro un buco che fa da camino per i vapori della cottura e fa uscire l’olio che ammorbidisce la superficie.

Nzuddi e rame di Napoli, i dolci dei morti!

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Stasera ho preparato gIi ‘nZuddi, dolci tipici del catanese che si preparano nel periodo dei morti. Anticamente venivano preparati dalle Suore Vincenziane di Catania e infatti prendono il loro nome da Vincenzo ( ‘nZuddu è il diminuitivo di Vincenzo, nel dialetto siciliano). Qualcuno dice che erano i biscotti preferiti di Vincenzo Bellini, che la madre chiamava affettuosamente N’zuddu. Ma qualunque sia la loro origine, sono molto buoni e la mia cucina stasera profuma di garofano e cannella. Per prepararli occorrono:

*100 farina 00

*100 zucchero

*100 mandorle tritate e tostate

*1 cucchiaino di miele

*scorza di mandarino tritata

*6 chiodi di garofano pestati ( I chiodi di garofano possono essere aumentati o diminuiti a preferenza)

*mezzo cucchiaino di cannella

*5 gr di ammoniaca per dolci

*1 uovo intero

Ho impastato gli ingredienti ottenendo un impasto colloso, ma modellabile e poi ho formato dei mucchietti col cucchiaio e li ho appiattiti leggermente distanziandoli sulla leccarda, perchè si allargano in cottura. Ho guarnito i biscotti con una mandorla intera e li ho fatti cuocere 10/12 minuti in forno preriscaldato a 180°.  Li ho fatti raffreddare e li ho spolverizzati di zucchero a velo e cannella.

Insieme agli nzuddi ho preparato le rame di Napoli , che nonostante il loro nome, sono dolci catanesi cioccolattosi e squisiti. Il giorno d’Ognissanti a tavola non mancano mai insieme agli nzuddi, profumati e coi loro colori contrastanti. Entrambe le ricette le ho prese dalla rete, variandole leggermente secondo il mio gusto e devo dire che il risultato è stato soddisfacente a detta di mio marito, che si sottopone volentieri all’assaggio. Per prepararli occorrono:

*280gr farina oo

*100gr zucchero

*1 cucchiaio di miele

*8 chiodi di garofano pestati ( I chiodi di garofano possono essere aumentati o diminuiti a preferenza)

*1 cucchiaino di cannella

*1 scorza d’arancia tritata

*50gr di burro ammorbidito

*50gr di cacao amaro

*150gr di latte

*10 gr. di ammoniaca per dolci

per la copertura:

200gr cioccolato fondente cui ho aggiunto dopo averlo sciolto, un poco di burro e dell’olio di semi per renderlo più liquido

Pistacchi in polvere

Ho impastato tutti gli ingredienti in una terrina e con l’impasto ho formato delle palline aiutandomi con dei cucchiai e schiacciandole leggermente sulla carta forno, ho infornato a 180° in forno preriscaldato e una volta freddi li ho intinti nel cioccolato fuso, decorandoli coi pistacchi. Li ho appoggiati sulla carta forno e per far solidificare il cioccolato più in fretta li ho messi un pò in frigo.