Archivi del mese: febbraio 2013

Le frittatine di strigoli

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Silene vulgaris

Gli strigoli sono una pianta denominata in dialetto siciliano ’a cannatedda”, e’ chiamata così per la forma dei suoi fiori che somigliano a una piccola brocca (cannata). Forma voluminosi agglomerati sui muri dei vigneti e nelle “sciare”. Nel mio giardino ne crescono dei bellissimi cespi da cui spuntano ciuffi di foglie di consistenza carnosetta che hanno un sapore dolce e sono commestibili.

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Io li raccolgo pazientemente e poi li cucino a frittelle: dopo averli scottati in un dito d’acqua con poco sale, li faccio raffreddare, li strizzo un pò e poi li condisco con uova, parmigiano, pecorino, pepe, aggiusto di sale e li friggo a cucchiaiate. Sono un bontà da gustare fredda o tiepida, come antipasto, ma anche come un buon secondo, economico e sostanzioso.

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Carciofi ripieni

I carciofi ripieni sono un piatto che presenta diverse alternative, ma io li preparo come li faceva la mia mamma, riempiendoli con una panura a base di pane raffermo grattugiato, uova, parmigiano, pecorino, sale, pepe, aglio e prezzemolo.

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La panura deve risultare morbida e saporita e va posizionata all’interno delle foglie dei carciofi con l’aiuto di una forchetta. I carciofi una volta ripieni vanno cotti in una pentola che li contenga in piedi, immergendoli in poca acqua bollente non molto salata perchè il brodo alla fine si restringe e diventa saporito.Una volta immersi aggiungere olio e pepe e far cuocere coperti a fuoco moderato.

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I carciofi ripieni vanno mangiati caldi , ma sono buoni anche freddi, sono un buon secondo, adatti anche per la cena come piatto unico.