Sarde a beccafico alla palermitana

Le sarde a beccafico fanno parte di quella cucina tradizionale palermitana che utilizza pochi ingredienti poveri, facilmente reperibili che attingono dal mare e dalla terra, i due elementi fondamentali della Sicilia… poi ci sarebbe anche il sole, ebbene troviamo anche quello in questo piatto, concentrato nel succo del limone che ne è uno dei protagonisti…

E’ importante che le sarde utilizzate siano della dimensione giusta, non troppo grandi, ma neanche piccole, mi raccomando, e soprattutto fresche e con la polpa ben soda! In genere si calcolano 4/5 sarde a testa, ma vi invito ad abbondare… e se le provate, me lo spiegherete voi il perche… ^__^

Un po’ di storia: La storia delle” sarde a Beccafico” è collegata ad un uccelletto dalle carni molto gustose, che abita le campagne della Sicilia, chiamato, appunto, Beccafico perchè ghiotto di fichi. I nobili siciliani di una volta cacciavano e cucinavano questi piccoli uccelletti farciti proprio con le loro stesse viscere. I beccafichi venivano sistemati nei piatti con le piume della coda rivolte all’insù, così da poterli afferrare e mangiucchiarli a piacimento per appagare i loro palati golosi.
Il popolo composto soprattutto da pescatori non avendo la possibilità economica di acquistare i beccafichi, decise di rinnovare quel piatto eccezionale ma costoso, utilizzando le sarde, diliscate e aperte a libro avendo l’accortezza di non togliere la coda, elemento fondamentale per l’estetica del piatto, che deve ricordare l’uccelletto di cui prende il nome.

Ingredienti

20 sarde

12 cucchiai colmi di pangrattato

1 cucchiaio di passolina (uva passa)

1 cucchiaio di pinoli

4 bei limoni

4 cucchiai di zucchero

1 cipolla piccola

5/6 cucchiai di olio extravergine d’oliva Ursini

una ventina di foglie d’alloro

sale e pepe

Pulite le sarde, diliscatele e apritele a libro eliminando la testa e la pinna dorsale facendo attenzione a NON far separare le sarde a metà!

Preparate il ripieno. Soffriggete la cipolla ben tritata nell’olio, unite la passolina e i pinoli, e il pangrattato, salate, pepate e continuate a mescolate con una paletta di legno fin quando il pane risulterà leggermente abbrustolito, ‘atturrato’. Spegnete e continuate a mescolare fin quando notate che il pangrattato non si scurisce più!

Spremete due limoni, filtrate e aggiungetevi due cucchiai di zucchero che farete sciogliere bene. Unite il succo al pangrattato atturrato ^_^


Col composto così ottenuto preparate degli involtini con le sarde già pulite. Occorrerà circa mezzo cucchiaio di pangrattato per ogni sarda, ma vi consiglio di procedere con le mani, in modo da ottenere delle polpettine di pane che porrete al centro della sardina. Arrotolate cominciando dalla parte più larga. Dimenticavo… alcuni lasciano la coda attaccata in modo che si veda sopra l’involtino chiuso e abbia l’aspetto del beccafico, piccolo volatile dal quale prende il nome il piatto, appunto per l’aspetto che assume l’involtino…. Io elimino anche la coda, perchè vi assicuro che si mangiano in un sol boccone (max due!) e “perdere tempo” a togliere la coda risulta noioso, spesso diventa un finger food nel vero senso della parola ^_^….  fate un po’ voi!

Sistemate tutti gli involtini in una pirofila da forno, alternando con una foglia d’alloro. Cospargete il tutto con l’eventuale pangrattato rimasto e irrorate col succo degli altri due limoni, unito ai due cucchiai di zucchero rimasti.

Infornate a 180°C per circa 15/20 minuti. Importante: le sarde a beccafico si mangiano tiepide, ma è da fredde che assicurano il massimo del gusto.

La bontà di questo piatto è stata esaltata anche dal grande Camilleri, che attravero il mitico Montalbano ci ha deliziati con tantissimi piatti tipici siciliani… credo proprio che uno dei motivi per cui Zingaretti accetti di girare altre puntate del mitico film, sia proprio il fatto di poter godere di queste prelibatezze, avete notato la sua concentrazione e il godimento di quei momenti topici? L’amica Claudietta del blog Mon petit bistrot secondo me ha avuto un’idea geniale e ha indetto un contest che raccoglie le ricette del Mitico, al quale partecipo con questa ricetta:

Le ricette letterarie di Andrea Camilleri

A proposito di gusto… l’agrodolce è alla base di questo piatto, per questo invio la ricetta alle mie amiche Tina e Vicky, per il loro contest: Two gust is megl che one!?

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20 thoughts on “Sarde a beccafico alla palermitana

  1. Buongiorno Lory! Grazie si vanno benissimo!! e devo dire ke nn le ho mai mangiate! in genere le sarde solo arrostite in Sardegna, da me nn c’è abitudine! è un ottima ricetta :) ciao buona giornata!

  2. Sì…capisco perchè è meglio abbondare…e io sono pienamente d’accordo!!!Le voglio a cena questa sera!!!! :-)
    Un bacio cara, buon weekend!

  3. non le conoscevo! e qunato mi piacciono, ancor prima di papparmele!!!! quasi quasi…se ne vedo di belle al mercato domani le compro e lo faccio, questo piatto. una decina a testa, quindi, andra bene???? ;)

    un abbraccio!

  4. Che belle sono!!! Non le ho mai mangiate ma leggendo gli ingredienti credo proprio ne andrei matta.
    E dato che da me le sarde non mancano, mi butto ;-)

  5. @Maria Luisa
    Golosissima è! -_^

    @Eleonora
    Credo che dieci bastino, ahahahaha, tanto se ne rimangono, diventano più buone! ^_^

    @Arabafelice
    E allora buttati, sono curiosa di vedere la tua versione! :D

  6. @vicky
    Ti invito a provarle allora! ^_^ (ti ho ripescata tra gli spam)

    @Luana (anche tu tra gli spam… uff!)
    Fammi saper se li provi, buon weekend anche a te! :*

  7. Che bel piatto Lorenza!!!!!!
    E’ da tanto che voglio provare a farle così. Le compro spesso e va sempre a finire che le faccio arrostite oppure in saor come si usa da noi; ma adesso che ho visto la tua ricetta, sarà la volta buona ……..

  8. Dai Elena, come vedi non è un piatto molto elaborato, e poi tu sei bravissima! ^_^

  9. @Liana
    Cucina sicula for ever!

    @Marilì
    Ahaha… grazie Marilì, spero di poterne inviare altre, bel concorso! :D

  10. Le provo assolutamente. Mi piace tanto la presentazione, semplice e invitante.. Partecipo anche io al contest (ho fatto il Polipo alla Camilleri). Il contest mi sembra una iniziativa meravigliosa, che finalmente collega mondi diversi. E Montalbano resta il mio fidanzato ideale…..
    :-)
    Mari

  11. @marinella
    E mi sa che Montalbano/Zingaretti è il fidanzato ideale di tutte!!!! ahahah

    @Tiziana
    Grazie! Faccio un salto a vedere di cosa si tratta! Ciao

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