Pesto di zucca

Pesto di zucca
Pesto di zucca

Un amante come me del pesto non poteva farsi scappare l’occasione di provare a farlo con la zucca.
Tutto a inizio in un pomeriggio ancora caldo quando mi capita fra le mani una fetta davvero piccola, allora mi decido e con l’aggiunta di qualche altro ingrediente, vi posso garantire che ne uscita fuori, una salsina da leccarsi dita e baffi.

Ingredienti per 120 gr di pesto
110 gr di zucca cotta
1 cucchiaino di glassa di aceto
2 cucchiai di olio
1/2 spicchio di aglio
20 gr di mandorle

in più olio evo e sale qb

La preparazione è molto semplice, vi basterà tagliare una fetta di zucca di circa 150/200 gr a tocchetti grossi, posizionarli sulla teglia del forno con carta e oliare e salare.
Date con le mani una buona mescolata e cuocete a 200 gr nel forno elettrico con modalità sotto sopra per 15/20 minuti

Noterete che la zucca si asciuga e diventa bella cotta.

A questo punto con l’aiuto di un frullatore inserite insieme alla zucca tutto il resto degli ingredienti, a me piace che le mandorle si sentano quindi non frullo alla max velocità.

Ecco che il gioco è fatto

Nota personale: davvero buono davvero poco…

Dado vegetale homemade

dado vegetale
Dado vegetale

Sono davvero tante le ricette che girano sul web, preparare il dado in casa non è complicato, ma per me era importante trovare la ricetta che più mi piacesse.
Dopo tante prove ho scoperto una che in realtà si fa con il Bimby, ovvio che senza la realizzate lo stesso.
Io ho modificato dosi e in parte gli ingredienti perchè il gusto iniziale non mi piaceva.
Io adoro molto il sapore delle spezie e vi garantisco che inserendo questo dado nei vostri piatti, il gusto sarà eccellente.

Ingredeinti
100 gr di zucca
85 gr di zucchien
60 gr di carote
90 gr di cipolla
3 gr di aglio
80 gr tra costa di sedano prezzemolo e basilico
30 gr di vino bianco secco
80 gr di olio evo
80 gr di sale grosso

Molto semplicemente se vi fate aiutare dal Bimby basterà inserire tutti gli ingredienti nel boccale.
Tritate tutto a vel 7
Poi 20 minuti a temp. Varoma vel. 2

Alla fine vi basterà farlo raffreddare e conservarlo nelle formine da ghiaccio.

Quando serve vi basterà immergere in una tazzina calda il fondo della formina e il gioco è fatto.

Se non utilizzate il Bimbi vi basterà iniziare a cuocere insieme in una pentola alta tutti gli ingredienti tagliati a pezzi piuttosto piccoli e coperti.
Appena le verdure saranno leggermente appassite vi conviene utilizzare un mixer o un robot per tritare tutto, rimettete sul fuoco e fate ancora cuocere sempre a fuoco lento e coperto per una ventina di minuti.

Nota personale: è un dato talmente buono che poi non ne farete più a meno, il mio consiglio è di personalizzare man mano che lo fate secondo il proprio gusto.
Aggiungete più zucca e meno zucchine o più basilico e meno prezzemolo.

Melanzane sott’olio (ricetta a crudo)

melanzane sott'olio
Melanzane sott’ olio

Con questa ricetta che mi è stata insegnata da una nonnina calabrese vi lascio il metodo di cottura a crudo per gustare le nostre tanto amate melanzane in qualsiasi momento dell’anno.

Ammetto che la mia famiglia le ha per anni cotte e tagliate a fettine, poi un giorno in vacanza nella mia amata Santa Maria del Cedro una tanto, gentile signora calabrese (che per noi poi è diventata una dolce nonnina) ci ha fatto vedere come lei le conservava.

Una volta assaggiate è stato al primo morso.

Ammetto anche che, ho impiegato diversi anni per arrivare farle proprio come quel primo morso..

Ma senza troppe chiacchiere veniamo alla ricetta che qui e nella misura di tre sole melanzane ovviamente voi dovrete poi aumentare le dosi in base alle vostre esigenze.

Vi lascio in breve una piccola guida che vi può essere utile.
3 melanzane
2 bicchieri da vino di aceto bianco
4 bicchieri di acqua

In pratica per ogni bicchiere di aceto ci vogliono due di acqua.

3 kg di melanzane
1 bottiglia di aceto
2 bottiglie di acqua

Per un barattolino da 300 gr circa

3 melanzane
sale fino
2 bicchieri da vino di aceto bianco
4 bicchieri da vino di acqua

2 spicchi di aglio
1 peperoncino
olio di girasoli

Preparazione

La prima cosa da fare e lavare per bene le melanzane, togliere la buccia nera, tagliarla a fettine e poi ancora a fiammifero.
Io le lascio per tutta la loro lunghezza.

A questo punto bisogna metterle in una scola pasta che sarà stato posizionato in una ciotola più grande e tra uno strato e un altro aggiungere del sale fino.

Una volta terminato di tagliare coprite con un piattino e aggiungete dei pesi sopra ad esempio una pentola piena di acqua.

Per tre melanzane il tempo sarà più breve (3/4 ore sotto sale)
Per 3/4 kg invece anche tutta la notte.

Questo procedimento serve per eliminare l’amaro dalle melanzane
Trascorso il tempo andranno smosse e messe in una ciotola a cui andrà aggiunto acqua e aceto, nelle proporzioni sopra descritte.

Anche qui il tempo è diverso per tre melanzane basteranno anche 3/4 ore.
Per 3/4 kg intorno alle 6 ore.

A questo punto nel frattempo che si procede alla seconda macerazione provvedete a pulire e sterilizzare i barattoli con le capsule, lavandoli per bene e facendoli bollire, e preparate l’aglio e il peperoncino tagliato molto molto piccolo.

Una volta scaduto il tempo si dovrà procedere al lavoro vero e proprio, si dovranno strizzare per bene le melanzane.

Io mi faccio aiutare dal mio braccio destro un piccolo tornio, ma in mancanza andrà bene anche uno schiacciapatate.

A mano a mano che si strizzano sistematele in una ciotola capiente aggiustate sale se serve e condite con olio e le spezie preparate.

Le melanzane devono prendere sapore quindi io le lascio a riposo anche un oretta.

Trascorso il tempo le metto nei barattoli, aggiungendo olio.

A questo punto se avete fatto tante conserve vi conviene pastorizzare portando i barattoli nuovamente a bollore.

Ricordate di mettere i vasetti in una pentola con dei canovacci, cosi da non farli cozzare, riempite di acqua fredda e portate di nuovo a bollore, lasciate cuocere una decina di minuti, molti dicono anche 30

A questo punto io lascio raffreddare nella stessa acqua.

Ecco a questo punto la vostra conserva di melanzana pronta e disponibile per tutto l’inverno.

Frittura delle melanzane

frittura melanzane
Frittura delle melanzane

Cari amici tutti sappiamo che giugno, luglio,agosto e settembre è tempo di raccolta delle nostre care melanzane.
Allora perchè non farne scorta per l’inverno.
Con queste piccole foto passo passo vi mostro un mio personale consiglio utile per avere delle ottime melanzane fritte.

Per togliere il classico amaro e per ovviare il problema di eventuali melanzane un po acerbe vi basterà tagliarle (dadini listarelle o fettine) e metterle in acqua fredda e sale.

Posizionare un piatto che faccia da chiusura.

Tenerle a bagno anche un ora.

Trascorso il tempo andranno lavate (per tolgiere eventuali residui di sale) e strizzate per bene

Io utilizzo il mio fedele amico Tornio, ma ovviamente andrà benissimo anche fatto con le mani.

Strizzatele il più possibile.

Una volta finito anche questo passaggio riscaldate del buon olio per friggere in un tegamino alto.

Le melanzane devono essere completamente ricoperte.

Questo passaggio della frittura va fatto con molta calma, non abbiate fretta di friggere tante e tutte insieme.

Mano a mano che sono pronte fatele asciugare su po di carta assorbente.

A questo punto avrete delle ottime melanzane asciutte e croccanti pronte per gli usi più svariati.

Di solito una volta freddate io le conservo in quantità di 400/500 gr in vaschette di plastica (tipo quelle che compriamo con la verdura dentro al supermercato) e le congelo.

Se sono tagliate a fettine tra i diversi strati metto un po di carta alluminio.

Marmellata di pesche

pesche marmellata
Marmellata di pesche

Un amante come me delle marmellate non poteva farsi sfuggire l’occasione di provare quella di pesche.
Raccolte direttamente dalle piante del contadino amico, un pomeriggio in vacanza nasce questa delizia, per allietare con un dolce gusto la malinconia dovuta a giorni di pioggia.
Io ho utilizzato due qualità diverse le noci pesche e le pesche bianche, senza una reale proporzione.

Ingredienti
1.200 di pesche (noci pesche e pesche bianche)
450 gr di zucchero semolato
il succo di mezzo limone
2 barattoli con coperchio (la grandezza è quella della marmellata che si vende)
1 barattolo più piccolo

Preparazione
Lavate per bene la frutta privatela della buccia e del nocciolo e tagliatela a cubetti non troppo grandi, aggiungete lo zucchero e il succo di limone.
Conservate in frigo coperte per un paio di ore girando di tanto in tanto la frutta.
Questo passaggio del frigo vi farà risparmiare tempo in cottura dato che in questo modo si avvia un processo di macerazione.
Trascorso il tempo inserito tutto in una pentola dai bordi alti e a fiamma alta fate prendere il bollore, girando per bene in modo da amalgamare la frutta al suo liquido.
Appena arriva il bollore abbassate la fiamma e coprite, proseguite la cottura per almeno 45 minuti, sempre mescolando di tanto in tanto
Dato che non sono molto amante dei pezzi, a metà cottura prendo un 3/4 della frutta e la frullo, rimettendola subito dopo sul fuoco con il resto.
La densità dipende molto dal vostro gusto, se amate la marmellata più morbida dovrete diminuire i tempi di cottura.
Fate la prova del piattino, versate un po di marmellata in un piatto da frutta e lasciate raffreddare qualche minuto, dopo inclinate il piatto, in questo modo vi renderete conto della densità della vostra marmellata.
Nel frattempo preparate i vostri barattoli e coperchi che dovranno essere ben lavati e sterilizzati (questo se volete conservare a lungo tempo la marmellata)
Per sterilizzarli vi basterà inserirli in una pentola con dell’acqua e portarla a bollore.
Dal momento in cui bolle considerate un cinque minuti.
Dopo lasciate raffreddare i barattoli a testa in giù su un canovaccio pulito.
Appena pronta, io faccio raffreddare 5 minuti la marmellata nella pentola poi la verso nei barattoli, chiudo con i coperchi e metto a testa in giù fino al totale raffreddamento.
A questo punto per creare il sottovuoto andrebbero bolliti nuovamente.
Passaggio che quasi mai non faccio dato il tempo veloce con cui finisce o viene prelevata la marmellata in questione.

Nota. seguendo le indicazioni di un amica che come me va matta per le marmellate fatte in casa, si può diminuire di un po lo zucchero dato che le pesche erano già saporite di loro.

Zucchine sott’olio

Zucchine sott'olio
Zucchine sott’olio

Ricetta con cottura a crudo

Un classico dell’estete sono proprio le zucchine che io mangerei sempre.

Di questi periodi se ne trovano di belle e di diverse qualità

Allora perchè non preparare un contorno da tenere sempre a portata di mano?

Io le preparo con un sistema di cottura a crudo (mi è stato insegnato da una nonna calabrese)

Ingredienti

3 zucchine lunghe
acuqa qb
1 bicchiere e mezzo di aceto bianco
1 spicchio di aglio
peperoncino macinato
prezzemolo fresco
olio di girasoli o se preferite olio evo

Barattolino pulito e asciutto

Preparazione
Tagliate con una mandolina le zucchine precedentemente lavate, le fette non devono essere troppo fine altrimenti si rompono nel momento che le strizzate.

Adagiate le fette in una pirofila alta aggiungendo del sale mano a mano che le sistemate.

Copritele a pelo con dell’ acqua e aggiungete l’aceto

Fatele riposare in un luogo freso per 12/15 ore

Io preferisco tenerle in frigo

Una volta pronte, preparate in una ciotola l’aglio tagliato a pezzetti piccoli il peperoncino il prezzemolo lavato e tritato e aggiungete un po di olio.

Strizzate per bene un po alla volta le zucchine, aggiungete al preparato e date una buona mescolata aggiungendo anche il sale se serve.

Fatele insaporire una mezz’ora coperte da un canovaccio pulito .

Sistematele in un barattolo coperte completamente dall’olio,.

Se non le divorano subito è un buon contorno per la carne di maiale arrosto o per delle tartine allo speck