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IL PANE QUOTIDIANO

Adesso che la nostra Pasta Madre ha  preso il via, possiamo iniziare il percorso nell’universo della panificazione! Prima di tutto scegliamo la farina. Ce ne sono così tante e con cifre e nomi incomprensibili che orientarsi è davvero difficile. Comunque le cose basilari da tenere presente sono: meglio scegliere farine biologiche per il NOSTRO PANE e preferibilmente macinate a pietra per avere quel profumo e quel sapore inconfondibile.

 

La farina 00 è quella più povera di proteine e quindi è preferibile usarla per i dolci nei quali vengono usati ingredienti super proteici (uova, burro…). La farina 0 diciamo che è la base per pane, pizza, focacce. Man mano che la numerazione sale (farina 1, farina 2) avremo un prodotto meno raffinato, quindi più salutare e dal sapore decisamente più rustico. Un pane fatto con la farina 2 sembra integrale, perché essendo la farina meno raffinata ha un colore più scuro. E’ bello “personalizzare” il nostro pane mischiando varie farine, unire, per esempio farina integrale con la 0 e magari una piccola parte di farina di farro o castagne.

E adesso IMPASTIAMO!

Per fare un pane di circa 1 kg:

600 gr di farina ( secondo il vostro gusto)

180 gr di pasta madre, rinfrescata il giorno prima

10 gr di sale (facoltativo)

1 cucchiaino di zucchero, o miele, o malto d’orzo

semi vari, tipo zucca, sesamo da aggiungere, se si desidera, all’impasto

350 ml circa di acqua tiepida (la quantità varia a secondo del tipo di farina usato, le farine meno raffinate necessitano di più acqua)

Sciogliere nell’acqua la pasta madre, aggiungere la farina, il sale, lo zucchero (aiuta la lievitazione) e impastare energicamente fino ad ottenere un panetto morbido, ma non appiccicoso e omogeneo. Metterlo in una ciotola leggermente unta di olio, incidere una croce e coprirlo bene con pellicola. Riporre in un luogo tiepido, lontano dagli spifferi e far lievitare per almeno 8 ore. In estate le ore di lievitazione diminuiscono. Un consiglio: impastate la sera e cuocete il pane la mattina, o viceversa.

Trascorse le ore di lievitazione, mettete l’impasto sul piano di lavoro infarinato, date la forma che preferite al pane, posizionatelo nella teglia e fate riposare ancora, coperto con un canovaccio, per circa 30/40 minuti. Accendete il forno STATICO a 220°, quando raggiunge la temperatura infornate il pane e mettete anche un pentolino con dell’acqua, questa serve a creare umidità che favorisce una crosta croccante al pane. Dopo 20 minuti abbassate il forno a 200° e cuocete ancora per circa 25 minuti. Togliete il pane dal forno e fatelo raffreddare su di una griglia. Il pane fatto con la pasta madre è molto più digeribile e si conserva anche per una settimana. L’unico difetto: troppo buono!