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Yogurt fatto in casa Crock Pot

Cari foodlovers,

ho realizzato la ricetta dello yogurt, nata propria dalla necessità che se qualcosa manca nella nostra dispensa, si può tranquillamente realizzare a casa. Bastano due semplici ingredienti: latte e un vasetto di yogurt bianco o dei fermenti. Potete realizzare lo yogurt o con la yogurtiera, o con il bimby oppure con la Crock pot come ho fatto io.  Mentre  la ricetta e il procedimento con questa Slow Cooker ,una pentola elettrica per cottura lenta è veramente semplice. Il risultato che ho ottenuto è spettacolare. Questo  yogurt cremoso e buonissimo, si conserva in una ciotola o nei barattolini di vetro ben sterilizzati.   Inoltre preparare lo yogurt è veramente soddisfacente ed entusiasmante, potete gustarlo con della marmellata, miele o cereali.  Scommetete che dopo aver creato voi lo yogurt non lo andrete più a comprare ? Se non avete la pentola Slow Cooker vi posto un video dei miei amici produttori di formaggi di bufala Omaggio al formaggio (https://www.facebook.com/Omaggioalformaggio/?__tn__=%2Cd%2CP-R&eid=ARClrmwSi_hfUoXhHJp7K65bLPutgu44NXWr911gBukyfwVef24letahv_FvSlq2krs8xKMFgeO_b7li), tre fratelli che creano delle bontà uniche, compreso lo yogurt, vi consiglio di seguire Vincenzo che vi spiegherà passo passo come realizzare lo yogurt semplicemente con un mestolo, un pentolino e un termometro da cucina.

Siete pronti per questa nuova avventura per passare il tempo in casa divertendoci a creare qualcosa di buono? Seguitemi allora !

Ingredienti:

– 1l di latte UHT a lunga conservazione o fresco (anche senza lattosio)

– un vasetto di yogurt bianco naturale (125g)

Procedimento:

Versate il latte nella Crock pot selezionate la modalità yogurt sul display, temperatura low, impostando il timer per due ore e mezza con la valvola aperta. Trascorso il tempo di bollitura del latte, spegnete la Crock pot e lasciate riposare il latte per 2 ore. Dopo 2 ore aprite la pentola e versate nel latte il vasetto di yogurt, mescolate chiudete il coperchio (sempre valvola aperta), impostate la modalità yogurt , temperatura low e selezionate il timer per 6 ore.  Trascorse le 6 ore spegnete la pentola e  aprite il coperchio, lo yogurt sarà pronto. Avrà l’aspetto compatto tipo della panna cotta e intorno ai bordi noterete del liquido, io ho eliminato il liquido con un mestolo facendo pressione ai bordi. Questo liquido va eliminato altrimenti mescolandosi con lo yogurt quando lo toglierete dalla pentola, perderà la sua cremosità. Il procedimento è più facile a farlo che a leggerlo, credetemi. Se avete qualche dubbio potete scrivermi e vi aiuterò a crearlo insieme.

Ecco invece il link di Omaggio al Formaggio per realizzare lo yogurt senza Crock Pot o yogurtiera.

Ecco a voi il primo video ‘Lo yogurt fatto in casa🏡’. Prima di iniziare assicuratevi di avere a disposizione:-1 litro di latte 🥛 -100gr di yogurt bianco 🍶-1 termometro da cucina🌡 -1 pentolino con coperchio che possa contenere 1 litro di latte -1 pentola/recipiente per eventuale bagnomariaOra tocca a voi! Taggateci con il vostro yogurt fatto in casa. Continuate a seguirci, a breve un nuovo video con un altro formaggio 😋🧀 #iorestoacasa #omaggioalformaggio #passioni #iformaggidicitro #softcheese #formaggifattiincasa #cilento #food

Gepostet von Omaggio al formaggio am Mittwoch, 11. März 2020

 

 

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Pan soffice con yogurt di bufala e cocco

 

Cari foodlovers,

con questa ultima ricetta la mia rubrica 100% Made in Italy va in vacanza. Questi quattro appuntamenti mi hanno ridato una nuova linfa e fatto scoprire nuove eccellenze che vi farò conoscere prossimamente. Per chiudere il cerchio dei prodotti del territorio, essendo io una campana orgogliosa della sua regione e della mozzarella, ho pensato di creare una ricetta con un derivato del latte di bufala: lo yogurt.  Lo yogurt di bufala ha un sapore ricco e intenso, decisamente grasso, su questo non ci piove. Il pan soffice è un  dolce  senza burro, olio e uova, proprio per  non aggiungere ulteriori grassi e per far esaltare quel particolare sapore vellutato di questo corposo yogurt molto più cremoso rispetto a tutti gli altri.  Con l’aggiunta del cocco rendiamo poi, tutto più fresco e esitvo. La ricetta è semplicissima, vi servirà solo una tazza per misurare gli ingredienti ,una ciotola e una frusta; in soli cinque minuti preparerete un dolce goloso che vi assicuro viene spazzolato anche in meno di un ‘ora! Non mi resta che augurarvi una buona estate e tante buonissime colazioni con questo mio dolcetto di una sofficità e bontà incredibile.

Ingredienti:

  • una tazza di farina
  • una tazza di zucchero
  • una tazza e mezza di cocco
  • una tazza di latte
  • una tazza di yougurt di bufala
  • una bustina di lievito pane angeli

Procedimento:

In una ciotola versate la tazza di farina, di zucchero , cocco e la bustina di lievito, mescolate e infine versate il latte, lo yogurt e amalgamate bene il tutto creando un composto liscio ed omogeneo. Foderate una teglia con della carta forno versate il composto e cuocete per 40 minuti a 180°.

Bon Appetit

 

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Cheesecake con ricotta di Tramonti e frutti rossi

La costiera Amalfitana non è solo rappresentata dal suo mare cristallino e dai sui infiniti paesaggi mozzafiato ma, anche da un patrimonio gastronomico eccezionale. Dal mare fino ai monti Lattari passando per il sentiero degli Dei, questo paradiso è ricco di prodotti unici e rari. La protagonista di questa torta è la ricotta di Tramonti un piccolo paesino della costiera  dove la tradizione casearia ancora oggi sopravvive in piccole aziende familiari. Questa ricotta ha il sapore e il profumo delle erbette spontanee, con un sentore di limone e quel tocco di salinità   portata dal vento fino ai monti.  Il gusto di questa ricotta è un insieme di fortunati eventi e fattori naturali, ed è  proprio in questo modo che un prodotto si distingue da un altro e diventa più speciale, autentico, ricercato. Per il terzo appuntamento della rubrica Made in Italy ho voluto creare un dolce  facile da realizzare, una rivisitazione sempre 2.0 con dei  prodotti che meritano di essere conosciuti  nelle loro  caratteristiche e peculiarità per rendere tutto alla portata di tutti, divulgando  la bontà e la geniunità dei nostri territori che vanno preservati. Siete pronti quindi ad assaggiare un dolce che vi porta dritti dritti in costiera senza prendere traghetti o aerei?

Ingredienti :

– 500 g di ricotta di capra

– 100 ml di panna fresca

– 150 g di zucchero semolato

– 3 uova grandi

– 200 g di biscotti

– 100 g di burro

– scorzette di limone e arancia – un cucchiaino di liquore strega

Procedimento:

Mettete nella ciotola della planetaria la ricotta con lo zucchero e le uova. Montate il composto fino a farlo diventare liscio e cremoso. Aggiungete la panna le scorzette degli agrumi, e la strega, montate ancora per qualche minuto. In un pentolino sciogliete il burro, mentre nel mixer tritate i biscotti. Aggiungete il burro sciolto nei biscotti tritati, mescolate in modo da creare un impasto omogeneo. Imburrate e infarinate una teglia, disponete il composto di biscotti e burro sul fondo e ricoprite il tutto con la crema di ricotta che avete precedentemente preparato. Infornate a 170 ° per 60 minuti.  Sfornate la torta fatela raffreddare per 4 ore in frigo, e servite con dei ribes freschissimi o una spolverata di zucchero a velo.

Bon appetit.

 

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Fave di Carpino con cicoria

 

Per il secondo appuntamento della rubrica 100% Made in Italy, vi presento una ricetta che sa finalmente di primavera. La protagonista principale è la Fava di Carpino, presidio Slow Food, coltivata nel Gargano che di sicuro rappresenta la varietà più apprezzata in tutta la Puglia. Le fave di Carpino sono effettivamente tra le più buone, tenere e saporite, dalle piccole e medie dimensioni meritano una nota d’interesse e di ricerca attenta per questo piccolo legume ottimo sia crudo, accompagnato con del formaggio e una profumata fetta di pane oppure impiegato in una buonissima ricetta contadina come fave e cicoria. Questo piatto ha per me un ricordo particolare, tutte le volte che andavo in Puglia dai miei parenti e ancora oggi, è in assoluto uno dei miei piatti preferiti. Di fave e cicoria potrei mangiarne in quantità industriali. I piatti della tradizione rappresentano per me la mia visione di cucina dove al centro c’è sempre la valorizzazione dei prodotti e delle loro qualità, rilegate al territorio per rafforzarne l’identità e il carattere. La cicoria, dona un contrasto amaro alle favette dolci, un semplice gioco di equilibri come ben direbbe qualcuno, mentre le fette di pane croccante chiudono il piatto e lo rendono perfetto, unico. In questo piatto la parola d’ordine è semplicità e genuinità, un valore per pochi, forse per quelli decisi che hanno trovato la propria strada.

 

Ingredienti

  • 400 g di Fave
  • 2 Patate
  • 1 kg di cicoria
  •  1 Spicchio d’aglio
  • 5 cucchiai di Olio Evo
  • peperoncino e sale qb

 

Procedimento:

Sgranate le fave, lavatele e lessatele per circa 30 minuti. Pulite la cicoria, scottatela  per qualche minuto, scolatela e versatela in una ciotola con dell’acqua fredda. Sbucciate  le patate fatele a dadini sbollentatele per qualche minuto. In una padella aggiungete l’olio, lo spicchio d’aglio e fatelo soffriggere un pò, aggiungete le fave e le patate, aggiustate di  sale, unite un pizzico di peperoncino. Cuocete a fiamma bassa per circa 10 minuti con il coperchio. Quando le fave saranno ben cotte trasferite il tutto nel mini pimer, frullate fino a far diventare il composto una crema liscia e omogenea. Nella stessa padella dove avete cotto le fave, aggiungete un cucchiaio d’olio e saltate la cicoria scolata e ben strizzata precedentemente.  Servite in un piatto fondo adagiando la cicoria sulla crema di fave.

Bon Appetit

Ragù napoletano 2.0

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Ragù Napoletano 2.0

Ritorno a scrivere di cucina. Riprendo la mia rubrica su Fuudly, il mio marchio 100% Made in Italy  che  rappresenta non solo la mia passione per il cibo ma un vero viaggio attraverso i sapori della tradizione con al centro sempre le sue  vere protagoniste come le materie prime, autentiche e del territorio che danno vita a piatti spettacolari. Il ragù napoletano che ho intitolato 2.0 è la versione del mio ragù, cotto si lentamente, ma in  solo tre ore circa rispetto alle sette ore di quello tradizionale, questo per renderlo accessibile a tutti in tempi sempre più frenetici. Una caratteristica fondamentale del ragù è il suo libero stile che il suo autore vuole donargli, come ad esempio la scelta dei tagli di carne. Così tra salsicce, braciole, puntine e costine di maiale e cotenne ognuno crea il suo personale capolavoro. . Per  la mia ricetta 2.0  i tipi di carne impiegati sono la  pancetta, una classica braciola e la coperta di vitello che si presenta a strati di carne e grasso alternati come una millefoglie. La meraviglia è che  questa carne così messa  insieme crea un effetto di gusto avvolgente e  spettacolare.  Se  per la carne abbiamo campo libero, ci sono due regole che non possono, però, proprio essere infrante. La prima è che  il pomodoro da  utilizzare per il ragù deve essere solo quello di San Marzano che cresce ai piedi del Vesuvio con una  polpa succosa, compatta  e con pochissimi semi, abbraccia e penetra la carne come se fosse una lava incandescente. La seconda regola  è la pasta di Gragnano, gli ziti a trafila di bronzo, ottenuti dall’impasto con acqua e semola di grano duro. La specialità di questa pasta è che  trattiene il sugo e non lo asciuga, creando un unione perfetta dove le due  anime si valorizzano l’uno con l’altra. Il ragù napoletano non è solo un’antica ricetta è proprio la storia del un popolo napoletano un fatto ancestrale qui il folklore non è tutto, questa specialità è un simbolo quasi sacro e lo sanno bene poeti e artisti che passati per la bella Napoli nel decantare le sue bellezze una tra queste era proprio il ragù.

         Ingredienti:

  • 300 g di manzo ( il pezzo ideale è la coperta )

    la carne per il ragù
  • 300 g di pancetta di maiale
  • 1 involtino ( la classica braciola di vitello)
  • 2 l di passata di pomodoro San Marzano
  • mezza cipolla
  • 4 cucchiai d’olio Evo
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • basilico
  • 500 g di ziti trafila di bronzo   – sale e pepe qb

    Ziti trafila di bronzo

 

 

Procedimento:

In una pentola di ghisa versate 4 cucchiai d’olio e iniziate a rosolare la pancetta , i bocconcini di vitello e l’involtino. Rosolate la carne da entrambi i lati , sfumate con il vino bianco. Una volta evaporato il vino aggiungete la cipolla, continuate a rosolare il tutto e versate la passata di pomodoro, aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere per circa 3 ore lentamente e a fiamma bassa girando di tanto in tanto. Controllate il sugo che mano mano diventerà sempre più denso e la carne morbidissa. Per la pasta preparate gli ziti spezzandoli grossolanamente in più parti. Cuocete la pasta scolatela e unitela al sugo. Servite gli ziti con un abbondante mestolo di ragù e i pezzetti di carne morbidissimi, una spolverata di pecorino romano e gustate questo gran piatto assaporando tutta la vera essenza del sud, del Vesuvio e della città più bella del mondo: Napoli.

Bon Appetit

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Rose di pan brioche con gocce di cioccolato e crema

Rose di pan brioche

 

Rose di pan brioche con  gocce di cioccolato e crema.

La parola d’ordine per i miei dolci è : sofficità golosa! se aggiungete anche che amo i lievitati e in particolar modo le brioche, vi troverete spesso se continuerete a seguire il mio blog, un numero di ricette flufflose e morbidose ripiene di ogni ghiottoneria deliziosa. Per realizzare questa brioche preparate prima la crema pasticcera con la vostra solita ricetta e dedicate un bel pò di tempo all’impasto e alla lievitaziane, due aspetti fondamentali per la riuscita di questo dolce.

Ingredienti:

250 g di farina manitoba
250 g di farina 00
5 g di lievito di birra fresco
80 g di zucchero semolato
2 uova intere
140 g di latte
70 g di burro morbido
scorza di un limone grattugiato
10 g di miele
500 g di crema pasticcer- 150 g di gocce di cioccolato fondente

 

Impasto

Procedimento:

In una planetaria mettete il lievito, 100 g di farina presa dal totale, 70 ml di latte e il miele; impastate con il gancio a foglia  gli ingredienti e create  il lievitino che dovrà  riposare  fino al suo raddoppio. Quando il lievitino sarà pronto aggiungete tutti gli altri ingredienti. Impastate con il gancio a foglia in modo che piano piano l’impasto arriverà al processo di incordatura. Aggiungete così la farina, lo zucchero e le uova uno per volta, successivamente il latte e il burro ammorbidito solo alla fine quando l’impasto risulterà bello incordato e omogeneo. Trasferite l’impasto in una ciotola, copritelo con della pellicola trasparente e laciatelo lievitare per 5 ore. Preparate la crema pasticcera e lasciatela raffreddare. Trascorso il tempo di lievitazione stendete l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata. Create un disco di 2 cm di spessore, stendete su tutta la superficie dell’impasto la crema pasticcera e le gocce di cioccolato. Arrotolate su se stesso l’impasto e tagliatelo a pezzi tutti di uguale misura. Otterrete in questo modo tante rose che adagerete in una teglia imburrata e farinata. Lasciate lievitare per due ore. Infine spennellate le vostre rose di pan brioche con il latte e infornate a 170° per circa 30 minuti. Il risultato sarà strepitoso.

Bon Appetit

Pizza fritta con zafferano

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Roast-beef con patate croccanti

3k8a85591 PH Antonia Checchia

 

Care foodlovers,

apro la mia rubrica dedicata alle patate Selenella, con un classico della cucina italiana: roastbeef con patate croccanti. In questo periodo è nata la collaborazione tra Madame bistrò e Selenella. Sono molto onorata di essere stata scelta da una grande azienda come Selenella, per testare il loro prodotto, senza glutine, fonte di carboidrati, vitamine e sali minerali come il potassio,  arricchita in selenio, prezioso nutriente dalle proprietà antiossidanti e  ideali per ogni tipo di ricetta a seconda della varietà che si sceglie. La prova regina per capire la qualità delle patate è sicuramente quella al forno. Il risultato di questo piatto oltre alla carne gustosa e tenera, sono le patate croccanti fuori e morbide dentro, rosolate alla perfezione e da un sapore autentico, avvolgente che, ricorda la semplicità delle cose buone. Le migliori materie prime per i nostri piatti sono quelle realizzate da persone che nel loro lavoro mettono tutta la loro passione, onesta e sincera pensando ad un consumatore felice della scelta che ha fatto per portare in tavola tutto il buono, il benessere e la qualità che merita.  Godetevi questa ricetta, perchè prossimamente ce ne saranno altre, irresistibili… dove la protagonista principale sarà Selenella un vero tesoro di patata;)

ingredienti per 4 persone: – 600 grammi di roast-beef  – 5 cucchiai olio extravergine d’oliva – 600 grammi di patate selenella – mezzo litro di brodo vegetale – 3 carote – mezzo bicchiere di vino bianco- sale e pepe q/b – rosmarino, grani di pepe nero.

Procedimento: massaggiate la carne con il pepe, il sale e il rosmarino. In una pentola di ghisa scaldate l’olio con uno spicchio d’aglio, rosolate la carne da entrambi i lati cercando di creare una bella crosticina. Sfumate il roast-beef con mezzo bicchiere di vino bianco, lasciate evaporare il vino e,  aggiungete mezzo litro circa  di brodo vegetale e le carote tagliate a pezzi. Cuocete il roast-beef lentamente con il coperchio per circa un’ora. Pelate le patate, tagliatele a spicchi grossi e adagiatele su una teglia ricoperta di carta forno, irroratele con un filo d’olio, dei rametti di rosmarino e sale q/b. Infornate le patate per circa 50 minuti. Quando la carne sarà pronta lasciatela raffreddare per 30 minuti su un tagliere. Con un mixer frullate le carote con il sughetto della carne. Tagliate a fette sottili il roast-beef, scaldate un pò le fettine, versateci la salsina di carote e servite il tutto con le buonissime e croccanti patate arrostite selenella.

 

 

 

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Pasticelle con marroni di Roccadaspide igp

pasticelle

Pasticelle con marroni di Roccadaspide igp

Uno degli aspetti più caratteristici del Natale sono le ricette tipiche che ogni regione, di questo bel Paese, custodisce gelosamente. Si va in scena con piatti unici e irrinunciabili, attesi con grande trepidazione, tramandati di generazione in generazione. Non potevo, dunque, non presentarvi un dolce tipico cilentano: le pasticelle, dei gustosi dolci fritti con un morbido ripieno di castagne e cioccolato, ai sentori di caffé ed anice, racchiuso in una sfoglia sottile e friabile. Da Salerno, passando per Battipaglia fino alla parte più estrema del cilento. A Natale questi dolcetti sono il vanto di ogni brava massaia che le prepara usando piccoli segreti e variazioni, rimanendo, però, fedele alla ricetta classica. Così nonne, suocere, mamme, zie, cognate, si sfidano a colpi di pasticelle, se le scambiano portandole in dono e con un sorriso sicuro e orgoglioso, hanno la certezza matematica che la loro ricetta sia la più buona in assoluto. Non c’è storia ragazzi! Al sud siamo fatti così, tutto ciò che ci rappresenta passa per buona parte dalla cucina alla tavola, è il modo più sincero che conosciamo per sentirci figli di questa terra meravilgiosa ricca di prodotti . Ciò che rende le pasticelle così buone e speciali, è il ripieno che viene preparato solo con i Marroni di Roccadaspide igp. Questi frutti pregiati sono un vero vanto per la produzione agricola campana del Parco del cilento e  Vallo di Diano; caratteristica predominante è la loro polpa consistente, croccante e poco farinosa con un sapore per lo più zuccherino, che le rendono ideali per la riuscita eccellente di questi golosi peccati di gola.

Ingredienti:

Per la sfoglia:
– 500 gr di farina
– 2 uova
– 80 gr di burro
– 2 cucchiai di zucchero a velo
– una tazzina di spumante
– un pizzico di sale
– un cucchiaino di lievito pan degli angeli

Per il ripieno:
– 400 g di castagne pesate da crude private della buccia dura
– 250 g di cioccolato fondente
– 250 g di zucchero
– 3 tazze di caffè bollente forte
– 2 cucchiai di anice
– 50 g di pinoli
– 2L di olio di arachide
– zucchero a velo o miele e zuccherini colorati

Procedimento: Sbucciate le castagne, e lessatele per circa due ore. Quando saranno cotte passatele nello schiacciapatate e otterrete una purea a cui andrete ad aggiungere il cioccolato sciolto a bagnomaria precedentemente, il caffè, i pinoli, l’anice e lo zucchero, amalgamate per bene il composto, copritelo con della pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigo per una notte. Preparate la sfoglia impastando la farina, le uova, il burro a pezzetti, zucchero, un pizzico di sale, lievito e lo spumante. Impastate fino a quando non otterrete una pasta liscia ed omogenea. Lasciate risposare l’impasto per un’ora. Successivamente stendete la sfoglia sottile ricavate dei cerchi con un coppapasta, disponete un cucchiaio di ripieno al centro coprite con un altro dischetto di sfoglia e chiudete per bene premendo con forza sui bordi. Con un coltello fate sul bordo della pasta quattro tagli di circa 1 cm di larghezza e piegate i lembi verso il centro uno si e l’altro no. Friggete in abbondante olio le pasticelle in una pentola alta e capiente. Potete decorare le pasticelle o con il miele, o con dello zucchero a velo o con dei colorati zuccherini.

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Vellutata di castagne, porri e patate.

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In autunno le nostre tavole profumano di caldarroste. Il frutto tipico di un autunno i cui colori forti e caldi cedono il passo a cieli grigi e brumosi con temperature sempre più rigide di un inverno ormai quasi alle porte. E mentre non si sentono più i cinguettii degli uccelli, e il profumo dei fiori, spiccano in alto i fumi dei caminetti, la prima neve, la brina e tutto quasi tace. Un letargo che inizia nell’ esatto momento in cui l’ultima foglia di castagno cade ai piedi di un viandente in cerca del tepore della sua casa. Ora per consolarci a tutta questa solitudine, ci pensa la cucina! perchè la buona cucina è vita, nutrimento per l’essere umano che, è lì intento a creare bellezza continuamente in tutte le sue sfaccettature, pochè ha bisogno di alimentare anche la sua anima e di riempire gli occhi di colori vivaci con rassicuranti profumi e sapori di ristoro fino alla rinascita in primavera. Ecco signori, è proprio attraverso questi sentimenti che diamo il via alle pietanze più saporite e ricche. L’inverno essendo così duro, va affrontato con una gustosa maestria fatta di allegri convivi come quelli natalizi. La ricetta che vi propono è una calda e gustosa vellutata di porri, patate, castagne e tocchetti di prosciutto crudo, con dei croccanti crostini al rosmarino. Un comfort food, da gustare dopo una fredda e intensa giornata lavorativa; in questo piatto ritroviamo quel caldo avvolgente, la carica giusta e i ricchi sapori che allentano i malumori invernali. Questo piatto è stato preparato con le buonissime castagne di Montella, di seguito vi lascio alcune ed importanti info, per conoscere al meglio questo straordinario frutto campano IGP. La castagna di Montella IGP è prodotta in provincia di Avellino nell’intera circoscrizione dei comuni di Montella, Bagnoli Irpino, Cassano Irpino, Nusco, Volturara Irpina . La Castagna di Montella deriva almeno per il 90% dalla varietà “Palummina” e, per il restante 10% da altre varietà e in particolare dalla “Verdola”, le caratteristiche di questo ghiotto frutto sono: pezzatura media o medio-piccola (75-90/Kg); forma prevalentemente rotondeggiante, con faccia inferiore piatta, base convessa, sommità ottusa mediamente pelosa; torcia di limitata lunghezza; cicatrice ilare: di forma ellittica; pericarpo sottile, di colore marrone chiaro, facilmente staccantesi dall’episperma che, a sua volta, si separa con facilità dal seme; seme di polpa bianca, croccante e di gradevole sapore dolce. Ingredienti:-10 castagne-200 g di patate – un porro – 100 g di prosciutto a tocchetti – crostini di pane al rosmarino q/b – Olio Evo due cucchiai – 180 ml di brodo vetegale o acqua – sale e pepe q/b Procedimento: Lessate le castagne per circa 30 minuti con un pizzico di sale. Quando saranno cotte fatele raffreddare un pochino e sbucciatele, eliminando per bene la pellicina. In una pentola soffriggete il porro con l’olio per qualche minuto a fiamma bassa, aggiungete le patate tagliate precedentemente a tocchetti, saltate il tutto e coprite con il brodo o con l’acqua. Fate cuocere per 30 minuti aggiungete sale e pepe q/b. Unite le castagne alle patate fate cuocere per altri 10 minuti e frullate il tutto con il mixer. Versate la vellutata in un piatto e servitela con i tocchetti di prosciutto crudo e i crostini al rosmarino, un filo d’olio e bon appetit!

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