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Ghirlanda di pan brioche di Natale

Ciao!! Cosa ne dite di preparare questa buonissima e bellissima “GHIRLANDA DI PAN BRIOCHE DI NATALE”?!?! Si tratta di realizzare un impasto lievitato dolce, arricchito con canditi, uvetta e pinoli!! Io ho utilizzato il mio fedelissimo lievito madre, ma voi potrete utilizzare il lievito di birra. In questo modo i tempi di lievitazioni saranno molto ridotti.
Allora pronti a realizzare la ghirlanda di pan brioche di Natale? E poi è perfetta anche come centro tavola o da regalare!😉
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A presto!
Anna

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo1 Giorno 1 Ora
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni1 ciambella grande
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 300 glievito madre già rinfrescato (Oppure 1 cubetto di lievito di birra)
  • 500 gfarina 0 (o manitoba)
  • 60 gzucchero
  • 60 gburro
  • 2 cucchiainisale
  • 200 mllatte
  • 70 gcanditi
  • 50 gpinoli
  • 50 guvetta
  • 20 gmandorle in scaglie
  • 2uova

Preparazione

  1. Prima di tutto rinfrescare il lievito madre con acqua e farina in rapporto 1:1:1 ( ad esempio si impasta 50 g di lievito madre con 50 g di acqua e 50 g di farina). Si lascia riposare per 3 ore.

    Trascorse le tre ore, si prende il quantitativo esatto di lievito madre rinfrescato e lo si fa sciogliere con il latte. Poi si aggiunge lo zucchero, le uova e si continua a mescolare.

  2. Poi si aggiunge poco alla volta la farina ed infine il sale e il burro sciolto.

  3. Il composto risultante è abbastanza morbido e si lascerà riposare per 2 ore.

  4. Trascorse le due ore si riprende l’impasto, si stende delicatamente su una spianatoia, senza lavorarlo o impastarlo troppo, e si eseguono le pieghe come riportato nelle immagini.

  5. Le pieghe serviranno all’impasto per lievitare meglio e creare le classiche bolle.

  6. Riporre l’impasto così piegato in una ciotola e lasciarlo lievitare per circa 20 ore nel forno spento. Se si utilizza il lievito di birra, il tempo di lievitazione sarà molto ridotto (circa 2-3 ore in tutto). L’impasto dovrà raddoppiare di volume.

  7. Riprendere l’impasto e stenderlo delicatamente su un piano fino a formare un rettangolo. Dividere il rettangolo in due parti nel senso del lato più lungo. Farcire con uvetta (precedentemente messa a mollo in acqua tiepida), canditi e pinoli. Arrotolare ogni parte del l’impasto sempre dal lato più lungo, fino a formare die filoncini. Intrecciare tra di loro i filoncini fini a formare una treccia.

  8. Disporre la treccia di impasto in una teglia da ciambella (imburrata e infarinata), per dare la forma di una ghirlanda.

    Lasciar lievitare nuovamente per circa 3 ore.

  9. Spennellare la superficie della ghirlanda di pan brioche con latte e ricoprirla con le mandorle a scaglie.

    Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per 65 minuti circa. Gli ultimi 25 ricoprire il pan brioche con della carta d’alluminio per non far imbrunire troppo la superficie.

    Fare sempre la prova stecchino per verificare il grado di cottura del dolce.

    Sfornare e lasciar raffreddare nella teglia il pan brioche prima di tagliarlo.

I mie consigli

Potete farcire la ghirlanda di pan brioche di Natale anche con le gocce di cioccolato.

Se utilizzate il lievito di birra i tempi si riducono notevolmente e basterà far lievitare il tutto per circa 3 ore.

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Pubblicato da Annamaria

Ciao a tutti! Mi chiamo Annamaria, per gli amici Anna, vivo ormai da diversi anni nella bellissima città di Ravenna, ma sono calabrese. La mia passione per la cucina nasce da piccolissima. Ricordo ancora che a soli cinque-sei anni chiedevo sempre alla mia carissima nonna Maria "Prepariamo una torta?", costringendola a volte ad uscire di casa per andare a comprare gli ingredienti, se mancavano. Sono stata sempre curiosa in cucina e tutte le volte che mia mamma cucinava o si cimentava in una nuova ricetta, io non la mollavo e facevo sempre mille domande. Direi che le cose, ad oggi, non sono molto cambiate..anzi la passione per la cucina è rimasta. Oggi a testare le mie ricette c'è il mio ragazzo, Matteo, il quale ogni tanto si lamenta non dei miei piatti ma di qualche chilo di troppo.

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