Chiacchiere di Carnevale

Le CHIACCHIERE DI CARNEVALE, dette anche frappe, cenci, bugie, ecc., sono i tipici dolci di questa festività. E’ un dolce che viene preparato in tutta Italia, da Nord a Sud cambia il nome e qualche ingrediente, ma sono sempre buonissimi ed imperdibili, realizzati per la festa più allegra che ci sia.

La ricetta che vi presento oggi è quella di casa mia! Quindi super approvata da anni da mia mamma, una garanzia! 😉 Bastano pochi e semplici ingredienti per realizzare queste sfoglie tipiche di Carnevale, che ovviamente vanno rigorosamente fritte, come tutti i dolci tipici del Carnevale.

Le chiacchiere di Carnevale si possono realizzare dalle forme più disparate. Quella classica prevede di formare dei rettangolini di pasta con un taglio al centro, che si possono lasciare così semplici oppure ripiegare su se stesse. Io le ho preparate come quest’ultime oppure realizzando trecce a 3, a 4 o a 5 strisce. Insomma non importa la forma che vorrete dare alle vostre chiacchiere, perché saranno sempre buonissime. Magari in quest’ultima fase fatevi aiutare dai vostri bimbi, che si divertiranno un sacco a realizzare le proprie chiacchiere.

Quindi non mi resta che dirvi buon divertimento e buon chiacchiere per tutti! 🙂

A presto!

Anna

  • Difficoltà:
    Media
  • Preparazione:
    60 minuti
  • Cottura:
    20 minuti
  • Porzioni:
    circa 40-50 pezzi
  • Costo:
    Molto Basso

Ingredienti

Per l’impasto:

  • 500 g Farina
  • 5 Uova
  • 100 g Burro
  • 4 cucchiai Zucchero
  • 1 bicchierino Brandy

Per la cottura e la decorazione:

  • 1 l Olio di semi di arachide
  • q.b. Zucchero a velo

Preparazione

  1. Preparare e pesare tutti gli ingredienti per l’impasto.

  2. Con l’aiuto di una planetaria o a mano, unire prima la farina, lo zucchero e il burro a temperatura ambiente. Po aggiungere le uova, una alla volta, ed infine il liquore.

  3. Trasferire l’impasto su una spianatoia e lavorare per qualche minuto fino ad ottenere un composto liscio ed elastico, che non si appiccichi. Dividere l’impasto a metà, per poterlo poi stendere meglio successivamente, e ricoprirlo con della pellicola trasparente.

    Lasciar riposare l’impasto in frigorifero per circa 30 minuti.

  4. Con l’aiuto del mattarello stendere l’impasto fino ad ottenere una sfoglia il più sottile possibile. Poi ritagliare con la rondella tante striscioline di uno spessore di circa 4 cm.

  5. Dalle strisce di pasta formate ottenere dei rettangoli lunghi circa 10 cm. Tagliare al centro i rettangoli di pasta e ripiegarli su se stessi.

  6. Realizzare anche le chiacchiere di Carnevale a forma di treccia, a 3-4-5 strisce, come spiegato nell’immagine.

  7. Friggere le chiacchiere così ottenute in abbondante olio, rigirandole per qualche minuto fino a quando non saranno dorate.

  8. Cospargere le chiacchiere di Carnevale con abbondante zucchero a velo e servire.

I miei consigli

Se utilizzate le uova grandi, ne basteranno 4 nell’impasto.

Al posto del Brandy, potete utilizzare altri tipi di liquori, come ad esempio il Marsala.

Potete friggere le chiacchiere anche nell’olio extra vergine d’oliva o olio di semi di mai.

Le chiacchiere si mantengono per qualche giorno fuori frigo, meglio se in un contenitore chiuso.

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Dolci, Dolci di Carnevale

Informazioni su Annamaria

Ciao a tutti! Mi chiamo Annamaria, per gli amici Anna, vivo ormai da diversi anni nella bellissima città di Ravenna, ma sono calabrese. La mia passione per la cucina nasce da piccolissima. Ricordo ancora che a soli cinque-sei anni chiedevo sempre alla mia carissima nonna Maria "Prepariamo una torta?", costringendola a volte ad uscire di casa per andare a comprare gli ingredienti, se mancavano. Sono stata sempre curiosa in cucina e tutte le volte che mia mamma cucinava o si cimentava in una nuova ricetta, io non la mollavo e facevo sempre mille domande. Direi che le cose, ad oggi, non sono molto cambiate..anzi la passione per la cucina è rimasta. Oggi a testare le mie ricette c'è il mio ragazzo, Matteo, il quale ogni tanto si lamenta non dei miei piatti ma di qualche chilo di troppo.

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