Carciofi in padella

I “carciofi in padella” sono un contorno semplice da preparare. E’ un piatto che si realizza con pochi ingredienti e non richiede temi di cottura lunghi. Io ho scelto di cuocere i carciofi con la cipolla di Tropea, ingrediente del mio territorio, che amo e che come avrete capito, molto spesso trovate nelle mie ricette.

I carciofi che troviamo adesso dal fruttivendolo sono ormai gli ultimi della stagione e quindi approfittiamone, anche perché sono un toccasana per il nostro organismo! Questi ortaggi infatti sono ricchi di polifenoli e di carotenoidi, di conseguenza attivano positivamente il nostro metabolismo. Hanno infatti diverse proprietà: sono diuretici e poco calorici, hanno un alto contenuto di fibre ed inoltre sono ricchi di sali minerali, come il potassio ed il magnesio.

Vi consiglio di pulire bene i carciofi e di togliere le foglie più esterne, in maniera tale da utilizzare solo il cosiddetto “cuoce” del carciofo, cioè la parte più tenera. Non buttiamo però le foglie che eliminiamo perché sono perfette per realizzare un decotto purificante per il nostro organismo. Vi basterà aggiungere un dolcificante naturale ed otterrete una bevanda salutare che ci aiuterà ad eliminare le tossine, oltre che facilitare la digestione.

Le varietà di carciofi sono tante (carciofo spinoso, violetto, romanesco, catanese, ecc). Sono tutti buoni e secondo me l’importante è che siano freschi e di stagione.

Passiamo quindi a leggere gli ingredienti e il procedimento per realizzare i carciofi in padella.

A presto!

Anna

  • Difficoltà:
    Molto Bassa
  • Preparazione:
    20 minuti
  • Cottura:
    20 minuti
  • Porzioni:
    3 persone
  • Costo:
    Molto Basso

Ingredienti

  • 5 Carciofi
  • 1 Cipolle rosse di Tropea
  • 1/2 Limone
  • q.b. Olio extravergine d’oliva
  • q.b. Sale
  • q.b. Prezzemolo

Preparazione

  1. Prima di tutto prendere la cipolla di Tropea e tritarla grossolanamente.

  2. Procedere con il pulire i carciofi eliminando le foglie più esterne. Poi togliere le punte delle foglie, spaccare a metà il carciofo ed eliminare la barbetta, cioè la parte interna. Pulire anche il gambo dei carciofi, eliminando le fibre esterne con un coltello. Immergere i carciofi in acqua e limone per evitare che anneriscano.

  3. In una padella scaldare la cipolla con un filo d’olio evo. Aggiungere poi i carciofi e far rosolare per qualche minuto. Salare il tutto, aggiungere un mestolo di acqua calda, coprire il tutto con un coperchio e continuare a cuocere così finché i carciofi non saranno ben cotti e si spezzeranno con una forchetta. Se è necessario aggiungere dell’altra acqua calda.

  4. Quando i carciofi risulteranno pronti (ci vorranno circa 20 minuti), servirli con del prezzemolo fresco. La cipolla dovrà risultare molto cotta fino a formare una cremina dal sapore dolce e delicato.

I miei consigli

Potete sfumare i carciofi con del vino bianco.

Potete aggiungere olive e/o capperi, se vi piacciono.

Non buttate le foglie che avete eliminato durante la pulitura dei carciofi. Queste infatti sono perfette per realizzare un decotto di carciofi perfetto per purificare il nostro organismo. Potete dolcificare il decotto (che risulta abbastanza amaro) con un dolcificante naturale, come lo sciroppo d’agave o del miele.

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Informazioni su Annamaria

Ciao a tutti! Mi chiamo Annamaria, per gli amici Anna, vivo ormai da diversi anni nella bellissima città di Ravenna, ma sono calabrese. La mia passione per la cucina nasce da piccolissima. Ricordo ancora che a soli cinque-sei anni chiedevo sempre alla mia carissima nonna Maria "Prepariamo una torta?", costringendola a volte ad uscire di casa per andare a comprare gli ingredienti, se mancavano. Sono stata sempre curiosa in cucina e tutte le volte che mia mamma cucinava o si cimentava in una nuova ricetta, io non la mollavo e facevo sempre mille domande. Direi che le cose, ad oggi, non sono molto cambiate..anzi la passione per la cucina è rimasta. Oggi a testare le mie ricette c'è il mio ragazzo, Matteo, il quale ogni tanto si lamenta non dei miei piatti ma di qualche chilo di troppo.

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