questa è la ditta Happyflex…
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Benvenuto nel mio blog a “Mirco Della Vecchia”
Maestro cioccolataio Mirco Della Vecchia
Il maestro cioccolataio Mirco Della Vecchia ha cominciato la sua carriera nel mondo del cioccolato vincendo diverse competizioni di pasticceria nazionali e internazionali. La passione per il cioccolato artigianale l’ha portato a produrre, nella sua fabbrica di cioccolato di San Gregorio nelle Alpi (Belluno), praline, creme, tavolette e altri prodotti in maniera equa e solidale, acquistando il cacao direttamente dai produttori sudamericani. La sua ultima iniziativa è il lancio dei negozi di cioccolato in franchising “Cioccolaterie Mirco Della Vecchia”, veri e propri “templi” del cioccolato artigianale.
Le origini di un maestro cioccolataio
La storia di Mirco Della Vecchia, studente dell’istituto alberghiero D. Dolomieu di Longarone, comincia con una grandissima passione per la pasticceria. Con la spensieratezza dei ventenni, decide di avviare in proprio l’attività di artigiano pasticciere.
Dopo cinque anni di gestione della pasticceria-gelateria, Mirco Della Vecchia partecipa a diversi concorsi internazionali dedicati al mondo del cioccolato.
La sua grande abilità lo porta a diventare campione italiano di cioccolateria nel 2007 e nel 2008. Sempre nel 2008, riceve tre medaglie di bronzo alle olimpiadi di Erfurth, in Germania, e, soprattutto, sempre nel contesto olimpico, conquista la vittoria assoluta del trofeo “miglior decoro al piatto”, davanti a oltre trecento agguerritissimi chef e pasticcieri di fama internazionale.
Il cioccolato, passione infinita
Dal 2006 si dedica in modo più determinato alla produzione di cioccolato artigianale, abbinando a quest’ultimo la torrefazione del caffè e del cacao. Il tutto perseguendo l’obiettivo della filiera corta del cioccolato e tenendo vivo lo spirito del vero artigiano fin dalla materia prima.
Oggi Mirco Della Vecchia è un artigiano in forte espansione a livello nazionale, che produce sia cioccolato sia caffè di elevata qualità, per conto proprio e per diverse marche e grossisti. L’attenzione del maestro cioccolataio è sempre puntata alle ultime tendenze di mercato, che egli unisce a una produzione solidamente artigianale e tradizionale.
La sede della sua fabbrica di cioccolato è stata trasferita a fine 2010 da Limana a San Gregorio nelle Alpi, nella splendida cornice delle Dolomiti bellunesi. Qui Mirco Della Vecchia ha sempre vissuto con entusiasmo e convinzione la vita associativa della CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato), prima della provincia di Belluno e poi della Regione del Veneto, con l’incarico di Presidente Regionale della CNA Alimentare. L’ampia gamma dei prodotti Mirco Della Vecchia si innesta nello scenario di mercato moderno coniugando qualità del prodotto e sostenibilità.
Aspettando Halloween
C’era una volta,molto tempo fa, un uomo che si chiamava Gerardo. Sua moglie era morta e non aveva figli. Odiava tutti e per questo avevo deciso di vivere isolato in cima ad una montagna.
Abitava in un cupo castello dove c’era sempre buio e dove pioveva sempre sia in primavera che d’inverno. La gente lo schivava e si diceva che di notte l’uomo andasse in un campo di zucche dove le raccoglieva tutte portandosele al castello.E qui iniziava a svuotarle , cibandosi solo di quelle ; succo di zucca, pasta alla zucca, ravioli di zucca,marmellata di zucca….etc.
Un giorno si spensero le candele del castello e Gerardo aveva finito tutti i fiammiferi e così decise di scendere giù nei sotterranei,dove sapeva che era rimasta almeno una candela ed un fiammifero. Scese nel buio e a tastoni trovò il tavolo dove c’era sopra la candela con accanto il fiammifero. Gerardo l’accese e, non sapendo dove appoggiarla, la mise dentro ad una delle tante zucche vuote di cui i sotterranei del castello erano pieni.Gerardo aveva in mano una candela proibita, infatti chiunque la toccasse poteva esaudire un desiderio. Il desiderio dell’uomo era sempre stato quello di spaventare tutta la gente che sparlava di lui. Detto e fatto, Gerardo si trasformò in una strega. Salì su una scopa magica e partì per raggiungere il paese.Atterrò davanti alla porta di una delle tante case e busso tre volte di seguito. Aprirono due bambini che si trovarono di fronte ad un’orrenda strega. Gerardo pronunciò parole magiche per trasformare i bambini in topolini, ma la magia non funzionò. Infatti l’uomo non sapeva che le magie malvagie non avevano potere sui bambini.
Gerardo ammutolì ed i bambini non sapendo cosa fare gli offrirono dei cioccolatini e gli fecero compagnia. L’uomo allora regalò loro la candela dentro la zucca e gli insegnò la formula magica. Fu così che i bambini impararono ad usarla non per trasformare le persone che aprivano la porta, ma per ottenere qualche dolcetto
Pasta di Zucchero per Decorazioni by Orchidea
Ingredienti
225 gr di zucchero a velo
2,5 gr di colla di pesce (gelatina per dolci)
15 ml di acqua
25 gr di miele
1 bustina di vanillina
Preparazioni
In una ciotolina mettere la colla di pesce tagliata a pezzetti con i 15 ml di acqua ad ammorbidire per circa 10 minuti.
In un pentolino mettere il miele. Passati i 10 minuti, aggiungere la colla di pesce insieme all’acqua al miele e accendere il fuoco a fiamma bassa. Far sciogliere il tutto e togliere subito dal fuoco. Far raffreddare.
In una ciotola capiente mettere lo zucchero a velo setacciato molto bene, per far si che non si formino grumi nella lavorazione.
Aggiungere il composto liquido e girare con una spatola.
Ad un certo punto dovrete impastare con le mani fino a quando il tutto sará diventato un impasto.
Mettere sul tavolo da lavoro spolverato con lo zucchero a velo e farne un panetto. Naturalmente potete dividerlo e colorarlo con i colori in gel, liquidi o in polvere per farne l’uso appropiato.
Avvolgerlo nella pellicola e far riposare per mezz’ora. Potrete usarlo giá da subito per fare le rose, fiorellini ed altre composizioni carine o farne una copertura per torte.
Nota bene: queste misura bastano per coprire una torta del diametro di 24 cm e per qualche decorazione.
Se vorrete coprire una torta piú grande naturalmente raddoppiare le misure degli ingredienti e…buon divertimento a decorare i vostri dolci piú belli.
Un ringraziamento particolare alla mia amica Sarabella che mi ha permesso di pubblicare sul mio blog la sua fantastica ricetta…
http://orchidea2002.giallozafferano.it/(questo è il link del suo blog)
Never Let Me Go
Trama del film Never Let Me Go:
Dopo aver reincontrato dopo molti anni due compagni di scuola, Kathy rivive assieme a loro gli anni trascorsi in un collegio privato, isolato nella campagna inglese, realizzando progressivamente quanti misteri oscuri e quanti segreti negati si nascondono nel loro passato.
USCITA CINEMA: 25/02/2011
REGIA: Mark Romanek
SCENEGGIATURA: Alex Garland
ATTORI: Carey Mulligan, Andrew Garfield, Keira Knightley, Sally Hawkins, Charlotte Rampling, Andrea Riseborough, Nathalie Richard, Domnhall Gleeson, Charlie Rowe, Izzy Meikle-Small, Ella Purnell
Ruoli ed Interpreti
FOTOGRAFIA: Adam Kimmel
MONTAGGIO: Barney Pilling
MUSICHE: Rachel Portman
PRODUZIONE: DNA Films, Film4
DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox
PAESE: Gran Bretagna, USA 2010
GENERE: Drammatico, Thriller
FORMATO: Colore 2.35 : 1
Soggetto:
Del romanzo di Kazuo Ishiguro “Non lasciarmi” (Einaudi)
Harry Potter e i doni della morte (Parte 1)
Trama del film Harry Potter e i doni della morte (Parte 1):
In Harry Potter e i doni della morte parte 1, penultimo film della saga, ritroviamo Harry che è ancora sconvolto dalla morte del suo preside e mentore, Albus Silente, ma insieme ai suoi amici, deve andare avanti nella ricerca degli Horcrux. Le insidie che Harry dovrà affrontare sono molte e lo scontro finale con il Signore Oscuro è ormai vicino…
USCITA CINEMA: 19/11/2010
REGIA: David Yates
SCENEGGIATURA: Steve Kloves
ATTORI: Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Helena Bonham Carter, Michael Gambon, Alan Rickman, Ralph Fiennes, Maggie Smith, Tom Felton, Bonnie Wright, Jamie Campbell Bower, Bill Nighy, Jason Isaacs, John Hurt, Ciarán Hinds, Rhys Ifans, Miranda Richardson, Brendan Gleeson, David Thewlis, Robbie Coltrane
Ruoli ed Interpreti
FOTOGRAFIA: Eduardo Serra
MONTAGGIO: Mark Day
MUSICHE: Alexandre Desplat
PRODUZIONE: Warner Bros. Pictures, Heyday Films
DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia
PAESE: Gran Bretagna, USA 2010
GENERE: Azione, Fantasy, Avventura, Mystery
FORMATO: Colore 1.44 : 1
Sito Italiano
Sito Ufficiale
Film atteso al cinema: Let me in
Trama del film Let Me In:
Chloe Moretz è Abby, una misteriosa dodicenne che trasloca nell’appartamento a fianco di Owen (Kodi Smit-McPhee, fragile ragazzino facile preda del bullismo. Nella sua devastante solitudine, Owen finisce per legarsi alla nuova vicina, dapprima senza intuire quel che di misterioso e pericoloso si nasconde in lei. Ma quando una serie di efferati omidici colpisce la cittadina del New Mexico, Owen deve confrontarsi con una scoperta agghiacciante e dolorosa: la sua innocente amichetta è in realtà un crudele vampiro chiuso in eterno nel corpo di una bimba…
FOTOGRAFIA: Greig Fraser
MUSICHE: Michael Giacchino
PRODUZIONE: Overture Films, Hammer Film Productions, EFTI
PAESE: USA 2010
GENERE: Drammatico, Horror
DURATA: 115 Min
FORMATO: Colore
Soggetto:
Tratto dal romanzo svedese Låt den Rätte Komma In di John Ajvide Lindqvist e remake del film di Thomas Alfredson Lasciami entrare
Note:
Fuori Concorso al Festival di Roma 2010.
Oktoberfest…che festa sia!!!
L’Oktoberfest, evento conosciuto in tutto il mondo, si svolge a Monaco di Baviera tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, su tre week-end, per la durata complessiva di 2 settimane.
Per l’occasione l’area di Theresienwiese viene trasformata in un luna park e allo stesso tempo vengono allestiti i “Festhalle” ovvero i principali stand delle birrerie storiche di Monaco.
Come ogni parco divertimenti che si rispetti non mancano certo bancarelle di souvenirs, chioschetti con panini, birre, wurstel e naturalmente l’immancabile Pretzel, un pane salato distribuito in quantità industriale.
Il primo sabato della festa, l’intera città di Monaco si ferma per assistere alla sfilata dei carri delle varie birrerie che trasportano i fusti di birra verso l’area di Theresienwiese: al suono della banda con il sindaco a guidare la parata ci si avvicina al momento dell’inaugurazione della festa.
Fino a che il sindaco non spilla la prima birra inserendo un rubinetto nella botte inaugurale, è assolutamente proibito servire i boccali all’interno dei tendoni; è sicuramente una scena insolita vedere migliaia di persone accalcate all’interno di ogni tendone dalle 7 di mattina consumare solo coca-cola e giocare a carte !
Dopo che la banda ha attraversato ogni stand, si aprono le danze e la birra comincia a scorrere a fiumi: non provate a chiederne meno di un litro a testa perchè non vi prenderanno neanche in cosiderazione !!
Metà degli italiani stregati dai sapori della cucina etnica
La metà degli italiani ha mangiato almeno una volta nei ristoranti etnici, soprattutto cinesi. Un terzo acquista prodotti tipicamente stranieri presenti negli scaffali dei supermercati e cucina a casa propria ricette etniche, sebbene i negozi di alimentari gestiti da stranieri siano ancora poco frequentati.
Lo rivela un’indagine condotta su un campione di 1.000 italiani nel mese di luglio realizzata dalla Fondazione Leone Moressa di Venezia. I giovani sono quelli più influenzati dalla cucina etnica, modificando le proprie abitudini alimentari anche con il consumo di kebab. Al Nord si va di piu’ a mangiare in ristoranti etnici, al Centro si e’ piu’ interessati all’acquisto di prodotti provenienti da paesi esteri.
Le attività gestite da stranieri in questo settore si fanno piuù presenti a Milano (17,5%), Prato (15,8%) e Trieste (15,1%). Al Nord i cinesi sono l’etnia piu’ diffusa, al Sud si tratta in prevalenza di tedeschi e svizzeri. Il 19% degli italiani frequenta i locali stranieri almeno una volta al mese e il 30,1% due o tre volte all’anno. Il ristorante cinese e’ quello piu’ ricercato (40,4%), seguito dal giapponese (16,2%) e dal messicano (15,1%). I giovani sono i maggiori frequentatori di ristoranti etnici: il 64,2% a sperimentato almeno una volta la cucina straniera.
Aspettando “Step up 3d”
Un gruppo di street dancer newyorkesi sfida i migliori ballerini hip-hop del mondo
Se i primi due episodi di Step Up ruotavano intorno alle vicende di due ballerini che attraverso la danza finivano con l’amarsi, in Step Up 3D il cast si allarga ad un gruppo di street dancer di New York i quali, assieme ad una talentuosa matricola, si preparano a sfidare un gruppo di formidabili ballerini. Il tutto in 3D! Gli occhialini tridimensionali approdano così nel filone dei film incentrati su scuole di ballo che da Save the Last Dance ai talent show televisivi rappresentano da qualche anno un luogo nuovo dove riportare le storie d’amore e di passione per il ballo.
Coreografie e scenografie sono il punto di forza del film, con la vecchia fabbrica in cui gli street dancer vivono e si allenano che funge da location principale. Il regista John M. Chu – lo stesso di Step Up 2 – La strada per il successo – e le case di produzione – la Touchstone Pictures e la Summit Entertainment – intendono così rilanciare, attraverso il sistema delle tre dimensioni, un filone che in passato ha assicurato importanti guadagni grazie soprattutto ad un pubblico che si è subito dimostrato molto fertile.
Marinare i cibi
Alcuni metodi di cottura tendono a disidratare o comunque sottoporre i cibi a temperature molto elevate, che potrebbero danneggiarne la consistenza oppure il sapore; alcuni alimenti, inoltre, sono tendenzialmente piuttosto duri (come ad esempio alcuni tagli di carne), secchi oppure hanno bisogno di essere privati di elementi aromatici sgradevoli (è il caso della selvaggina).
Marinare i cibi prima di cucinarli è un metodo interessante per risolvere questi problemi e allo stesso tempo dare più gusto a quello che si cucina. Si tratta di un procedimento piuttosto semplice che però richiede alcune precauzioni e soprattutto una certa programmazione da fare in anticipo.
Gli ingredienti…
Una marinata tipica è composta da tre tipi di ingredienti: acidi (ad esempio vino, birra, aceto, o succo di limone), oli (essenzialmente olio extravergine d’oliva) e aromi (spezie ed erbe). In alcuni casi possono essere aggiunte anche salse di vario genere (salsa di soia, salsa yogurt, salsa Worcester).
Come marinare
Prendete un recipiente piuttosto ampio, che contenga agevolmente i cibi da marinare e la marinata stessa. Non utilizzate contenitori in metallo o in plastica leggera, potrebbero cedere sostanze dannose ai cibi, specialmente se a contatto con sostanze acide. Ceramica, porcellana, vetro e pyrex sono tutti materiali adatti alla marinata.
Mettete il recipiente coperto in frigorifero per il tempo necessario e toglietelo appena prima di cucinare; se utilizzate ingredienti congelati scongelateli appena prima di marinarli. E’ importante che i cibi siano completamente coperti dalla marinata.
Quanto marinare
Non marinate i cibi troppo a lungo o diventeranno flaccidi e fragili, compromettendo la cottura; in generale, più un cibo è duro più dovrebbe essere lasciato marinare.
Igiene
Non lasciate mai i cibi a marinare fuori dal frigorifero e comunque non superate i tempi sopra indicati.
Dato che la carne o il pesce crudi rilasciano fluidi organici che possono diventare terreno di coltura per dei batteri, usate la marinata come fondo solo per cotture prolungate o comunque ad alta temperatura: vanno bene per una cottura al forno o sulla griglia, ma non per saltare i cibi in padella.
Se dovete cuocere i cibi in maniera rapida o a bassa temperatura scolateli dalla marinata prima della cottura ed eventualmente sciacquate velocemente con acqua corrente.
Cosa non bisogna fare quando si è a tavola….
Cosa non si deve fare:
augurare buon appetito (sembra che porti sfortuna)
stare seduti in un modo troppo “comodo” (bisogna appoggiarsi allo schienale della sedia)
appoggiare i gomiti sulla tavola
mangiare rumorosamente specialmente se c’è brodo
parlare con il boccone in bocca
fare bocconi troppo grandi
spalancare la bocca per afferrare un grosso boccone
avvicinarsi col viso alle posate (il capo resta fermo e la posata si avvicina alla bocca)
tagliuzzare il cibo tutto in una volta
raccogliere il sugo rimasto con il pane (la mitica scarpetta)
infilzare il pane con la forchetta
sputacchiare i noccioli delle olive o della frutta in piatti o posacenere
prendere il cibo dai piatti da portata con la propria forchetta
prendere troppa porzione di cibo
rifiutare bevando con gesti platerali e coprendo il bicchiere con la mano o rovesciandolo
iniziare a mangiare prima che la padrona di casa si sia seduta
portare il coltello alla bocca e leccare la lama
fumare a tavola
annusare cibi e bevande
tagliare la frittata col coltello
mangiare il riso con il cucchiaio
aggiungere sale se non invitato dalla padrona di casa
spremere le fettine di limone senza coprirla con l’altra mano
appropiarsi dei piatti da portata dicendo “Se nessuno ne vuole me lo spazzolo io”
rompere la frutta secca con i denti o con un pugno
legare il tovagliolo al collo, va messo piegato sulla gamba
prendere a morsi grosse fette di pane
mangiare le banane sbucciandole stile scimmietta
bere senza pulirsi la bocca
sbadigliare e fare ruttini
usare gli stuzzicadenti che non devono MAI essere messi in tavola
lo sapevate che……
Per ammorbidire la carne dura, basta strofinandola con aceto e olio di oliva, ed aspettare due ore prima di cuocerla?



































