Stufato di maiale con cipolle di tropea

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Stufato di maiale con cipolle di tropea | Ricetta | Le Mani Di ManuEra da un po’ di giorni che mi frullava in testa questa ricetta, niente di particolarmente straordinario per carità, ma avete presente quando vi si insinua un’idea nella testa e non avete pace finché non l’avete soddisfatta? Ecco. E considerate che a me capita almeno una decina di volte al giorno…mi ci vorrebbe una giornata di 100 ore per dar retta a tutto quello che vorrei fare, oppure dovrei limitare gli interessi, ma quella è una cosa impossibile! 😉 Comunque, lo stufato di maiale con cipolle di tropea è proprio il caso di dire che fa la sua porca figura! Scusate, al corso di simpatia sul web mi sono fermata alla prima lezione del livello per principianti… 😀 invece in cucina sono più brava, provate questo stufato, la carne di maiale si accosta molto bene alla dolcezza delle cipolle di tropea!

Ingredienti per stufato di maiale con cipolle di tropea per 4 persone:

  • 1 kg polpa di maiale (evitate l’arista che è troppo asciutta. Scegliete un taglio con del grasso, di modo che la carne risulti bella tenera)
  • gr. 600 cipolle di tropea
  • 2 foglie di alloro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 rametti di mirto
  • bacche di ginepro fresche
  • 1 bicchiere abbondante di vino bianco secco
  • olio e.v.o., sale grosso

Tagliate la carne in pezzi di circa 4 cm per lato. Scaldate l’olio in un tegame, poi fatevi rosolare la carne a fiamma vivace. Quando sarà ben sigillata e perso tutti i succhi, toglietela con una ramina e conservatela da una parte tenendola al caldo. Sfogliate le cipolle della parte esterna, sciacquatele, asciugatele, affettatele finemente e lasciatele stufare nell’olio della carne a fiamma dolce. Aiutatevi con un goccio d’acqua, se vi sembra che ne abbiano bisogno. Quando saranno molto morbide aggiungete la carne. Salate, versate il vino, lasciate evaporare l’alcol e unite le erbe aromatiche. Lasciate stufare la carne a fuoco lento, tenendo il tegame coperto, per circa 75 minuti. A 5 minuti dalla fine della cottura aggiungete le bacche di ginepro. Una volta cotta, scegliete se frullare il sugo o servirlo com’è, di modo che le cipolle siano riconoscibili. Io lo preferisco nel secondo modo! Buon appetito! 

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