2015-10-23 08.30.40

Oggi vi propongo un delizioso pane alla zucca. Ancora lei protagonista della nostra tavola quindi. E oggi l’abbiamo messa nel pane. Risultato? Una delizia soffice e dal sapore intenso, che ben si sposa sia con preparazioni salate che dolci. Noi ci abbiamo fatto dei crostini con il lardo.

Ingredienti:

250 gr di zucca

200 gr di past madre

1 cucchiaino di zucchero

250 gr di farina manitoba

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 cucchiaino di sale

Questo impasto non prevede l’aggiunta di acqua, avete notato? Questo perchè aggiungiamo la zucca, che è già ricca di liquidi di suo.

Mettete a lessare la zucca fino a quando sarà ben cotta: deve potersi infilare una forchetta. Scolatela e  schiacchiatela con la forchetta oppure frullatela, mettetela da parte a raffreddare. Nella planetaria lavorate la pasta madre con tutti gli altri ingredienti fino a che gli ingredienti non si saranno ben amalgamati e l’impasto inizi ad incordarsi. Ci vorranno almeno 10 minuti, quindi non perdetevi d’animo.

L’impasto risulterà molto morbido. Versatelo su di una superficie ben infarinata e fate una piega a 3. Per i meno esperti ciò significa, appiattire l’impasto e poi ripiegarlo per 2/3 sovrapponendo l’ultima parte rimasta. Essendo l’impasto molto morbido, e quindi in gergo, molto idratato, così facendo si infittisce la maglia glutinica e il pane acquisterà maggiore struttura.

Fatto ciò, lasciate lievitare l’impasto per un paio d’ore. Successivamente formate il pane. Io personalmente ho diviso l’impasto in due, rifatto un giro di pieghe, e l’ho messo nello stampo del plumcake. In alternativa potrete ricavare 4 pagnottelle, e metterle a lievitate su di una teglia da forno.

Lasciate lievitare almeno 8 ore a temperatura ambiente e poi infornate a forno già caldo a 200 gradi per circa 30 minuti.

Abbiate cura di mettere sul fondo del forno un pentolino con acqua.

Appena sfornato il pane sembrerà molto croccante, ma raffreddandosi tenderà a rinvenire un pochino e acquisterà morbidezza. Si conserva molto bene, avvolto in un canovaccio anche per 3-4 giorni, se dura.