In giro per… la Garfagnana (in 3 giorni)

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Castiglione in Garfagnana
Castiglione in Garfagnana

Oggi continuiamo a viaggiare con un altro week end lungo, in questo caso abbiamo deciso di restare in Toscana e passare tre giorni in Garfagnana, con una puntatina anche all’Abetone, visto il gran caldo di fine luglio.  

Prima ed immancabile tappa è il ponte della Maddalena a Borgo a Mozzano, chiamato anche il ponte del diavolo. Quasi identica la leggenda del Devil’s bridge che abbiamo visitato in Galles.

Peccato però che c’erano dei lavori in corso…

Ponte della Maddalena - Borgo a mozzano, ponte del diavolo

Proseguiamo verso Castelnuovo in Garfagnana e Castiglione in Garfagnana.  Onestamente il primo non l’ho trovato molto interessante, al contrario mi è piaciuto molto il secondo borgo, con una bellissima vista sul panorama circostante ed il paesino davvero curato.

Ci dirigiamo poi verso la località di Vagli di sotto e più precisamente al Vagli Park, per fare… la zip line !!! 😅

Avevamo prenotato già da casa il nostro volo in coppia, tra le varie opzioni abbiamo scelto quella a volo d’angelo. 

Lago di Vagli Vagli Park

Prima si sale con un pulmino insieme ad altri “temerari”, a 350 metri di altezza sopra il lago di Vagli, ovviamente sono utilizzate tutte le norme anti-covid. 
Poi a piedi ci avviciniamo al punto di lancio, noi partiamo per ultimi, quindi vediamo come vengono imbragati gli altri partecipanti ed il loro lancio. Nel nostro gruppo c’erano anche due bambini. 
Praticamente si è legati come salami, con i piedi appoggiati a delle staffe per tenere le gambe ben distese. L’unico punto che fa un po’ impressione è quando ci si ritrova appesi e bisogna alzare le braccia, li si è sospesi nel vuoto con il lago sotto. 
Le operazioni di preparazione durano qualche minuto e poi finalmente si vola, per 1500 metri, raggiungendo la velocità di 130 km/h, ma onestamente a me non è sembrato di andare così tanto veloce 😉.

Un’esperienza meravigliosa che consiglio a tutti, a meno che non abbiate paura dell’altezza. Appena scesa lo avrei rifatto subito.  
Una volta “atterrati” si fa una bella passeggiata dentro al parco, passando per il ponte sospeso, la parte centrale ha il pavimento in vetro…

Ponte sospeso Vagli Park

Anche se non fate la zip line è possibile visitare il parco e passare qualche ora nel verde. C’è anche una parte dedicata al parco avventura, con percorsi per bambini ed adulti, con ponti tibetani e arrampicate, ma causa Covid, questa zona per ora è chiusa.

Il lago di Vagli è davvero bello ma artificiale, si è creato infatti con la costruzione di una diga. Due paesi sono rimasti sommersi dalle acque del lago e i cittadini furono costretti ad andare via.

Nel tardo pomeriggio arriviamo al nostro appartamento all’interno di un bellissimo agriturismo nella campagna di Barga. Agriturismo il Musaccio, accolti dal Luca, il proprietario. Immancabile un tuffo in piscina. Ogni appartamento ha la sua postazione a bordo piscina, con gazebo e sdraio sanificate ad ogni nuovo cliente.

Agriturismo il Musaccio, Barga

Dedichiamo il nostro secondo giorno ad una gita all’Abetone, alla ricerca di un po’ di fresco a 1400 metri. 
In mattinata facciamo una bella passeggiata nel bosco, il “Percorso dell’amicizia” che parte proprio dietro la seggiovia Selletta.  

Abetone
Abetone

Ottimo pranzo al Ristorante Regina, davvero indimenticabile ! Con tagliatelle ai mirtilli con speck e fonduta di pecorino, filetto di maiale al parmigiano e mezzo fungo fritto. Abbiamo assaggiato anche due dolci mentre il terzo ce lo hanno gentilmente offerto.

Ristorante Regina Abetone

In estate, solo alcuni impianti di risalita sono aperti, cosi decidiamo di prendere la seggiovia Selletta ed arrivare a più di 1700 metri. 

Bellissimo percorso nel bosco, la seggiovia va piano piano, cosi ci possiamo godere il panorama in tutta tranquillità. Io adoro prendere la seggiovia, quindi sono stata ben contenta di questa lentezza… Arrivati in cima non c’è molto, a parte il rifugio. Troviamo un punto panoramico sull’intera vallata.

Abetone Seggiovia Selletta

Per tornare al nostro appartamento, decidiamo di fare una strada diversa, rispetto a quella della mattina, sconfinando in Emilia Romagna. 
Emilia terra di Parmigiano ovviamente ! Ci fermiamo al volo al primo spaccio aziendale aperto (Industria casearia di Pievelago) per fare scorta di un’ottimo parmigiano, che va a fare compagnia a quello trentino 😉.

Ultimo giorno dedicato alla visita di Barga e Lucca. 

Non sapevo che Barga fosse considerata la città più scozzese di Italia. 
Verso la fine del 800, infatti, molti decisero di emigrare proprio in Scozia per trovare fortuna, qualcuno poi tornò in Italia con l’intera famiglia, altri acquistarono case per le vacanze, portando con se anche la cultura e le tradizioni scozzesi. 
A settembre si svolge la settimana scozzese, tra musica, canti, balli e ricette tradizionali. Già segnato per il prossimo anno ! 

Barga è uno tra “i borghi più belli d’Italia” è arroccata su un colle, sovrastata dal Duomo di San Cristoforo. 
Noi l’abbiamo esplorata senza avere mete precise, entrando dalla Porta Reale e perdendoci nei suoi vicoletti. 

Barga

Ultimissima tappa, Lucca, anche qui abbiamo girovagato per il centro storico, senza un itinerario. 

Fino al 31 dicembre 2020 i parcheggi a pagamento sono gratuiti, per incentivare il turismo in città. 

Noi abbiamo l’asciato l’auto al parcheggio Carducci, a poca distanza dalle mura della città. Ne abbiamo percorso solo una parte per arrivare in centro, mentre sarebbe stato bello fare il giro completo ad anello di circa 4 km, ma visto il caldo ed il poco tempo abbiamo deciso di evitare per questa volta. 

Passiamo da Piazza Grande, dove poco lontano troviamo la chiesa di San Michele in foro, per arrivare alla famosa piazza dell’Anfiteatro e sulla via del ritorno ci fermiamo al Duomo di San Martino. Lucca è anche definita la città delle cento chiese. 

Lucca

Dopo una pausa gelato torniamo verso il parcheggio. 

Al prossimo viaggio…

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