Crostini neri toscani

Crostini neri toscani

I crostini neri toscani sono un antipasto che non può assolutamente mancare sulla tavola di noi toscani per le feste o i pranzi di famiglia. Sicuramente vi chiederete di cosa siano fatti vero ? La salsa o pâte è fatta di fegatini di pollo e un battuto di odori, si sfuma con il vino, poi si mette il concentrato di pomodoro Supercirio e alla fine capperi e alici.

I più buoni crostini neri toscani che io abbia mai assaggiati sono quelli fatti da mia zia Lucia, la quale bagna il pane nel brodo prima di spalmare la salsa, è un’ usanza diffusa, specialmente tra le vecchie massaie e rende i crostini ancora più gustosi.

Crostini neri toscani

Crostini neri toscani

SEGUIMI ANCHE SU FACEBOOK QUI

INGREDIENTI PER CIRCA 20-25 CROSTINI :

300 gr di fegatini di pollo

battuto disedano, cipolla, prezzemolo, aglio (circa 2 cucchiai )

2 cucchiai di concentrato di pomodoro Supercirio

2 alici sott’olio

1 cucchiaio di capperi più un cucchiaino del loro aceto

1/2 bicchiere di vino (bianco o rosso )

olio evo toscano

sale

pepe nero

pane tipo fruste o baguette

ESECUZIONE :

Crostini neri toscani

1)In una padella mettere i fegatini e cuocere senza olio per qualche minuto; scolare l’acqua che faranno e rimetterli sul fuoco con l’olio facendoli rosolare per 6-7 minuti.

2)Toglierli dal fuoco e nella stessa padella mettere il battuto, nel frattempo tritare finemente i fegatini e aggiungerli poi agli odori; far cuocere e rosolare bene per circa 10-15 minuti.

3) Sfumare con il vino e continuare la cottura per altri 10 minuti circa.

4) Ora unire il concentrato di pomodoro Supercirio e se necessario un po’ di acqua se vedete che la salsa è un po’ troppo “secca”; cuocere per altri 20 minuti.

5) Aggiungere i capperi e le alici nel centro della padella e far sciogliere l’acciuga, poi rimestare, aggiustare di sale e pepare e cuocere per altri 5 minuti.

6) Servire la salsa calda sul pane. Se volete potete conservarla in freezer o in frigo, ma quando la riutilizzate va un po’ allungata con un goccio di acqua sul fuoco, perchè tende a rimanere un po’ soda.

POSSONO INTERESSARTI ANCHE : I FAGIOLINI DI SANT’ANNA E LA PANZANELLA E LA RIBOLLITA

Lascia un commento