Tartellette salate pasqualine- ricetta facile

Queste tartellette salate pasquali sono molto facili e veloci da fare, sono a base di ingredienti tipici delle preparazioni del periodo pasquale, come la ricotta, le zucchine e i piselli.
Io per velocizzare il tutto ho usato i piselli in scatola, certamente quelli freschi hanno tutto un altro sapore, ma necessitano di una cottura abbastanza lunga (così come quelli surgelati), quindi se avete poco tempo sono perfetti.
UN CONSIGLIO UTILE: se volete avvantaggiarvi per le vostre tartellete salate potrete preparare la pasta brisée la sera prima o anche il giorno prima, impellicolarla bene e metterla in frigo, dopo il riposo avrà anche una resa migliore.

Tartellette salate pasqualine

Tartellette salate pasqualine

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INFREDIENTI PER 6 TARTELLETTE:

Per la pasta brisée:

200 gr di farina

100 gr di burro

acqua q.b. (circa 40 gr)

Per il ripieno :

200 gr di ricotta

1 zucchina

200 gr di piselli in scatola

80 gr di speck a listarelle

1 uovo

3 cucchiai di Grana

sale, pepe

ESECUZIONE:

1) Per prima cosa si deve preparare la pasta brisée. Prendere il burro freddo dal frigo, tagliarlo a dadini e lavorarlo con la farina, usando la punta delle dita, unire l’acqua fredda e lavorare velocemente la pasta, giusto per far amalgamare il tutto; metterla in frigo per almeno 30 minuti (meglio sarebbe lasciarla di più).

2) Nel frattempo si grattugia la zucchina con una grattugia a fori larghi e si mette a rosolare in una padella dove abbiamo messo dell’olio, si gira e si unisce lo speck dopo 3-4 minuti portando a cottura (se necessario unire un goccino di acqua).

3) In una ciotola lavorare un po’ la ricotta con una forchetta, unire poi i piselli, le zucchine con lo speck, il Grana, l’uovo e dare una macinata di pepe nero, aggiustare di sale.

4)Passato questo tempo, prendere delle formine da crostatine, imburrare ed infarinare poi stendere la pasta brisée a rettangolo, arrotolarla sul mattarello e adagiarla sugli stampini, con le dita far aderire la pasta alle formine e poi passare sui bordi con il mattarello, in questo modo l’eccesso di pasta brisée verrà tagliata.Bucherellare il fondo delle tartellette con i rebbi di una forchetta.

5) Riempire adesso le nostre tartellette salate con il composto ed infornare per circa 20-25 minuti a 180°.

Pizza con lievito madre-ricetta 24 h di lievitazione

Pizza con lievito madre-ricetta base 24 h di lievitazione

La pizza con lievito madre è un appuntamento settimanale al quale io e la mia famiglia non possiamo rinunciare, molto più digeribile di quella con il lievito di birra e buonissima.

Vi spiegherò come farla con una ricetta semplice e con una lievitazione di 24 ore, utilizzando una farina 0 con circa 10 gr di proteine.

CONSIGLIO IN PIU’:

-Se vi avanza la salsa conditeci la pasta il giorno dopo, sarà buonissima anche senza soffritto!

-Se si fa la salsa la sera prima, metterla in frigo e stiepidire appena al momento dell’uso, sarà ancora più buona

Pizza con lievito madre-ricetta base 24 h di lievitazione

Pizza con lievito madre-ricetta base 24 h di lievitazione

Pizza con lievito madre-ricetta base 24 h di lievitazione

Pizza con lievito madre-ricetta base 24 h di lievitazione

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INGREDIENTI PER 4 PIZZE TONDE:

600 gr di farina 0

120 gr di lievito madre rinfrescato ricetta per produrlo (qui)

420 gr di acqua

gr di sale

400 gr di mozzarella

2 lattine di pomodorini Datterini pelati Cirio

origano in mazzi della Calabria o Sicilia

sale

olio evo q.b.

ESECUZIONE:

1) Rinfrescare il lievito con pari dose di farina 0 con circa 13 gr di proteine, fare una palla e metterlo in luogo tiepido, (solo per la stagione fredda) coperto con un canovaccio.

Il lievito deve raddoppiare, ci vogliono di solito 3 ore.

2) Trascorso questo  tempo, prenderne 120 gr e il resto metterlo nel suo barattolo di vetro, sciacquato con l’acqua bollente e asciugato, in frigo.

3) Impastare la farina, il lievito e l’acqua ( aggiungendola poco per volta, in modo che la farina la assorba pian piano) per 10 minuti (a mano o in impastatrice), fin quando la pasta non è bella liscia; fermarsi, 5 minuti e finire di impastare per altri 10 minuti, verso la fine aggiungere il sale.

4) Far puntare l’impasto 20 minuti, poi fare una piega a 3, cioè allungare la pasta a rettangolo e piegarla in 3 a portafoglio, mettere in una ciotola unta e far lievitare fino a raddoppio, coperta, prima 1-2 ore a temperatura ambiente e poi mettere tutta la notte in frigo.

5) Preparare la salsa, condire in una ciotola i  pomodorini Datterini pelati, l’origano, olio evo e sale.

5) Togliere la pasta dal frigo in tarda mattinata, lasciare 2 ore a temperatura ambiente e poi fare 4 pezzature da circa 270 gr, e pirlare (vedi QUI), cioè dare una forma di palla rotonda all’impasto e far riposare su un piano infarinato di semola, coperte da un telo di plastica fino al raddoppio.

6) Riprendere le palline, che si saranno allargate in lievitazione, stenderle a mano partendo dal centro e allargandole pian piano anche tra le mani. Accendere il forno alla  massima temperatura (230°-240°) e mettere una teglia dentro per circa 5 minuti, toglierla e velocemente poggiare la pizza allargandola su di essa, stendere la salsa di pomodoro con un cucchiaio ed infornare per circa 10 minuti.

Se si ha la pietra refrattaria, aiutarsi per infornare o con l’apposita pala o con un vassoio fine infarinato.

7) Aggiungere la mozzarella affettata e infornare di nuovo per altri 5 minuti; in tutto circa 15 minuti di cottura.

Pandoro gastronomico

Pandoro gastronomico

Ma chi l’ha detto che il pandoro può essere solo salato ?

Questo pandoro salato è un’idea simpatica da realizzare per feste, compleanni, buffet, ed è carino anche come antipasto per le feste natalizie.

Si può farcire a piacere, con salumi, mousse di tonno, maionese e carciofini, gamberetti, etc.

Per realizzare il pandoro gastronomico ho usato il mio lievito naturale,  ma se volete lo potete fare usando 5 gr di lievito di birra.

Ho utilizzato lo stampo per pandoro (art.HF04008) in silicone Happyflex, azienda che produce  ottimi e robusti stampi in silicone made in Italy.

Pandoro gastronomico

 

Pandoro gastronomico con pasta madre

Ingredienti (per uno stampo da 1 kg):

600 gr di farina di forza (io ne ho trovata una da 360 w)

100 gr di pasta madre rinfrescata due volte consecutivamente o circa 10 gr di lievito di birra

200 gr di latte intero

150 gr di acqua

80 gr di burro morbido

15 gr di sale

Idee per la farcitura :

crema di cotto e olive verdi vedere qui.

mozzarella, pomodori affettati  e foglie di insalata

prosciutto cotto e maionese

prosciutto e carciofini sott’olio

crema di radicchio (maionese e radicchio frullati insieme)

Esecuzione :

1) Impastare la farina il lievito, aggiungendo i liquidi un po’ alla volta.

2) Dopo che l’impasto si presenta liscio, si è cioè, “incordato”, unire il sale e continuare a lavorare.

3) Unire il burro in 2 volte, fino ad ottenere un impasto ben liscio.

4) Pirlare, cioè fare una palla con le mani appena unte d’olio e far riposare 15 minuti; pirlare ancora e mettere nello stampo.

5) Far lievitare fin al raddoppio ed infornare a 170° per circa 50 minuti-1 ora.

6) Una volta che il pandoro si sarà raffreddato tagliarlo in 10 fette e farcirlo mettendo le stelle sfalsate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piadine con esubero di pasta madre

Piadine con esubero di pasta madre

Mi chiederete “perchè fare piadine con esubero di pasta madre?”, ebbene il motivo ve lo spiego subito.

Tanti di noi usano e sono amanti della pasta padre, e spesso succede di ritrovarsi letteralmente sommersi  dal lievito, che fuoriesce in maniera “ectoplasmatica” dai barattoli…eh eh !E non scherzo se dico ectoplasmatica, perchè a volte il barattolo del lievito, (giuro mi è successo !) può letteralmente “esplodere” con nefaste conseguenze per il vostro frigo !

Io sono solita utilizzare la pasta madre in eccesso, in esubero, così, facendo delle piadine, a volte anche senza grassi, ne strutto, ne olio.

Ovviamente se dico esubero, voglio indicare anche gli avanzi di una pasta madre rinfrescata da 2-3 giorni.

Piadine con esubero di pasta madre

Piadine con esubero di pasta madre

Piadine con esubero di pasta madre

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INGREDIENTI :

500 GR DI FARINA 0

250 GR DI ACQUA

150 GR ESUBERO DI LIEVITO MADRE

5  GR DI SALE

60 GR DI STRUTTO O OLIO EVO

ESECUZIONE :

1) Impastare l’esubero di lievito madre, che come ho già detto sopra può anche essere di 2- 3 giorni prima, la farina e l’acqua e lo strutto (o l’olio) per 10 minuti, fin quando la pasta non è bella liscia.

2) A questo punto aggiungere il sale, impastare ancora bene per altri 5 minuti, in modo da distribuirlo uniformemente.

4)  Dare all’impasto una forma a palla e far “puntare” cioè riposare per 30 minuti (o anche 1 ora se avete tempo) e spezzare 4  parti da 100 gr circa l’una.

5) Fare delle palline, cioè procedere alla cosiddetta operazione di “pirlatura” e stenderle col mattarello sulla spianatoia infarinata (le piadine non devono essere troppo sottili, circa 2-3 mm di altezza).

6) Cuocere le piadine in una crêpiera appena unta, girandole da entrambi i lati.

7) Farcire a piacere, (io ho usato del prosciutto cotto, del formaggio e della scarola cruda).

Panini morbidi al sesamo

PANINI AL SESAMO MORBIDISSIMI

Panini morbidi al sesamo

Questi sono i classici panini morbidi da farcire anche con un bell’hamburger, li ho fatti a forma allungata, con tanti, tanti semini di sesamo, che adoro !

Io li ho riempiti con scarola, uovo sodo e i miei carciofini rustici fatti in casa, che son buoni anche già da soli

Per fare dei panini morbidissimi ho usato lo strutto, ma la quantità è minima, considerando che con questa ricetta vengono 11 panini, ne avremo meno di 3 gr a testa.

Ingredienti :

500 gr di farina 0

300 gr di acqua

150 gr di lievito madre (rinfrescato ) o 5 gr di lievito di birra a cubetti

10  gr di sale

30 gr di strutto

1 cucchiaino di zucchero

Semi di sesamo

1 uovo per spennellare

Esecuzione:

1) Rinfrescare il lievito con pari dose di farina 0, fare una palla e metterlo in luogo tiepido, (solo per la stagione fredda) coperto con un canovaccio.

Il lievito deve raddoppiare, ci vogliono di solito 3 ore.

2) Trascorso questo  tempo, prenderne 150 gr e il resto metterlo nel suo barattolo di vetro, sciacquato con l’acqua bollente, in frigo.

3) Impastare la madre, la farina e l’acqua, (lasciarne un po’ per sicurezza nel caso fosse troppa ), per 10 minuti, fin quando la pasta non è bella liscia ; aggiungere lo strutto  e dopo averlo fatto incorporare, il sale .

4) Far “puntare” cioè riposare l’impasto per 15 minuti e spezzare in 11 parti da 90 gr l’una.

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5) Fare delle palline, ovvero procedere alla fase della pirlatura.

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6) Mettere la pallina sotto al palmo e  facendola andare avanti e indietro dare la forma allungata.

7) Far lievitare fino al raddoppio (con il lievito di birra ci vorrà molto di meno).

8) Infornare a 180° per circa 20 minuti, mettendo un pentolino di acciaio con dell’acqua dentro al forno in modo da creare umidità e far rimanere i panini belli morbidi.

Far raffreddare bene prima del taglio…anche se a volte non si resiste, lo so !!!.

 

SIMIT

Queste ciambelle turche si chiamano simit, le ho scoperte leggendo un bellissimo libro “La bastarda di Istanbul”,di una scrittrice turca, che si chiama Elif Shafak .
Nel romanzo si parla di borek, di tanti altri cibi della gastronomia turca e di queste ciambelle che un venditore ambulante offre a gran voce.

INGREDIENTI :

400 gr di farina 0
120 gr di pasta madre (o 5 gr di lievito di birra )
220 gr di acqua
40 gr di olio evo
6 gr di sale
2 cucchiaini di zucchero
semi di sesamo q.b.
1 tuorlo

ESECUZIONE :

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1) Cominciare ad impastare acqua, farina, zucchero e lievito, lavorare per 5 minuti.
2) Aggiungere l’olio e far assorbire bene.
3) Unire il sale per ultimo.
4) Fare una palla e far “puntare” ( in gergo tecnico ) per 15 minuti coperta.
5) Spezzare l’impasto in 8 palline da 100 gr l’una (circa).
6) Dare la forma a ciambella e chiuderla bene.
7) Far lievitare fino al raddoppio.
8) A lievitazione avvenuta spennellarle con il tuorlo e cospargere di semi di sesamo.
9) Infornare a 180° per circa 20 minuti.

Challah a 6 capi

La challah è un pane della tradizione ebraica, consumato durante lo shabbat, cioè il giorno del riposo e della festa che è il sabato (ma che in realtà parte da venerdì al tramonto).
Challah in ebraico significa pane bianco e soffice, è intrecciato a 2, 3, 6 o anche 12 capi, e ogni intreccio ha un significato ben preciso. Vengono portati in tavola sempre 2 pani.

Dal sito della Comunità ebraica di Bologna :

“Parla ai figli d’Israele. Dirai loro: Quando voi sarete entrati nel paese, dove io sto conducendovi e mangerete del pane del paese, ne sottrarrete un’offerta al Signore”. (Num. 15, 18-19). E’ questa l’origine della challah, il pane bianco che accompagna lo shabbat e le feste ebraiche.

Originariamente, e fin quando fu possibile, da questo pane era prelevata la decima che veniva offerta al sacerdote. Oggi che non c’è più il Tempio, si preleva comunque un pezzetto dell’impasto che viene messo da parte, bruciato in forno e non consumato.
Io ho fatto una versione senza zucchero,arricchita solamente dall’olio extra vergine d’oliva e ho scelto un intreccio a 6 capi che non è poi cos’ difficile da realizzare come può sembrare al primo impatto.
Nella ricetta ci sono le foto per realizzare l’intreccio.

 

INGREDIENTI :

130 di lievito madre rinfrescato o 5 gr di lievito di birra
450 gr di farina 0
10 gr di olio
230 gr di acqua
8 gr di sale
1 uovo per spennellare
Semi di lino

ESECUZIONE:

 

Per chi usa il lievito madre bisogna rinfrescarlo prima, deve essere bello attivo, come il mio, una vera “forza dellla natura” …

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1) Impastare lievito acqua e farina, lavorare per almeno 10 minuti fino ad ottenere una bella pasta elastica ; unire l’olio e farlo incorporare bene, alla fine aggiungere il sale.

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2) Fare una palla e porre a lievitare fino al raddoppio.
3) Riprendere l’impasto e dividerlo in 6 parti di circa 136-137 gr.

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4) Fare dei “cordoni” di pasta lunghi circa 40 cm (durante la lavorazione un po’ si allungheranno ancora) metterli uno accanto all’altro e unirli in cima.

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A questo punto si comincia ad intrecciare così :

Foto 1

Spostare il cordone più esterno di destra tutto a sinistra (il n°1) e poi quello a sinistra tutto a destra (il n° 6) :

2

Foto 2

3
Ora portare al centro il n° 1

Foto 3

4

Adesso si procede spostando tutto a sinistra il cordone situato sotto a quello più esterno a destra (n° 2).

Foto 4

5 ok
Ora si prende il cordone esterno a destra e lo si porta al centro (il n° 6)

Foto 5

6
Come si vede dalla freccia spostiamo il cordone di sinistra (il n° 5 ) che si trova sotto a quello più esterno (il n° 2) e lo portiamo tutto a destra

Foto 6

7
E ora tocca a il cordone più esterno a sinistra andare al centro (il n° 2)

Si continua così, bisogna spostare i cordoni che si trovano sotto a quelli più esterni , dopodichè quelli più esterni si portano al centro, una volta per il lato destro e una volta per il lato sinistro e così via fino alla fine.

treccia qsi fatta

Chiudere i capi premendo con le dita.

treccia finita

Far rilievitare fino al raddoppio, spennellare con l’uovo sbattuto con un pizzico di sale e cospargere di semi di lino o altri semini a piacere e infornare a 180 ° per circa 45 minuti.

Quiche spumosa veloce con carciofi (come “riciclare” albumi!)

Ecco come riutilizzare gli albumi che vi sono avanzati : una quiche morbida morbida con i carciofi e il formaggio, aromatizzata con il timo.
Per questa ricetta ho usato la pasta brisée già pronta perché non avevo tempo di farla, ma se volete farla è facilissimo, basta impastare la farina col burro tagliato a dadini (freddo), unire acqua quel tanto che basta da formare una palla compatta e far riposare in frigo per almeno 1 ora.

INGREDIENTI :

1 -2 CARCIOFI (DIPENDE DALLA GRANDEZZA)
100 GR EMMENTHAL
250 GR DI PANNA DA CUCINA
1 UOVO
3 ALBUMI
1-2 CUCCHIAI DI GRANA
1 PICCOLO SCALOGNO
OLIO EVO
TIMO
SALE E PEPE NERO
PASTA BRISEE PRONTA (OPPURE 250 GR DI FARINA, 125 BURRO, ACQUA Q.B.)

ESECUZIONE :

1) Foderare una tortiera con la pasta brisée e bucherellare con i rebbi di una forchetta.

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2) Affettare sottilmente i carciofi e stufarli in una padella con lo scalogno.
3) In una ciotola mescolare, l’uovo, la panna, il grana, l’emmenthal grattugiato grosso,il timo, sale, pepe e unire i carciofi.

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4) Montare gli albumi a neve ferma (a temperatura ambiente monteranno meglio) e incorporarli delicatamente al composto girando dal basso verso l’alto.Versare il tuttosulla pasta brisée.

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5) Infornare a 180° per circa 25-30 minuti.

Pitta con sfoglia veloce

Questa è una versione veloce, dell’ultimo minuto, della Pitta calabrese fatta con la pasta da pane.

All’interno ci sono tutte le cose che io adoro e che sono tipiche della cucina del sud : tonno, cipolle, olive nere e origano.

La pasta è una specie di briseé con le uova e con il burro freddo a dadini viene un po’ sfogliata e molto buona.

Bisogna far attenzione a cuocere bene la parte che rimane sotto, perchè il ripieno che è umido, potrebbe lasciarla bagnata, quindi non fidatevi della parte superiore e basta !

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Ingredienti (per una tortiera di 28 cm):

Per la pasta :

220 gr di farina 00

2 uova

80 gr di burro

sale

Per il ripieno :

cipolle (io ho usato quelle salsiera piccoline, ne ho messe circa 10, di quelle normaline occorrono circa 2-3)

50 gr di olive nere snocciolate

160 gr di tonno sott’olio

4-5 pomodori piccadilly o a grappolo

origano

olio

sale

Esecuzione :

1) Impastare velocemente la farina con le uova e aggiungere il burro freddo a dadini, mettere in frigo per 30 minuti o se lo fate all’ultimo come me, 5-10 minuti in freezer.

2) Nel frattempo stufare le cipolle affettate per circa 7-8 minuti.

3) Tagliare i pomodori a pezzetti, salarli e far scolare l’acqua di vegetazione.

4) Dividere la pasta in 2 parti, una deve essere un po’ di più per il sotto, stendere il 1° disco e foderare una tortiera.

5) Riempire con il composto :

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6) Ricoprire con un altro disco, sigillare i bordi, forare con i rebbi di una forchetta in modo da far uscire il vapore che si creerà in cottura, decorare a piacere, magari una stella cometa visto che siamo proprio sotto Natale ?

7) Infornare a 180° per circa 30-35 minuti.