Come fare le olive in salamoia naturale

Come fare le olive in salamoia naturale

Le olive in salamoia che si comprano sono certamente belle e invitanti ma non hanno nulla a che vedere, a livello di gusto e sapore con quelle fatte in casa.

Imparai a farle tantissimi anni fa e da allora tutti gli anni le faccio visto che mio padre,anzi, come si dice in Toscana, “i mi babbo” ha delle piante di olivo, ovviamente ci vogliono le olive grandi, però volendo si possono fare anche quelle piccole in salamoia e si possono utilizzare anche le olive nere, quelle cioè a uno stadio più avanzato di maturazione.

Come fare le olive in salamoia naturale

Come fare le olive in salamoia naturale

INGREDIENTI:

olive verdi o nere grandi

foglie di alloro

peperoncino

aglio

finocchio selvatico

limoni biologici

PER LA SALAMOIA:

1 lt di acqua

120 gr di sale

50 gr di aceto bianco di vino

ESECUZIONE:

1) Praticare sulle olive 2-3 tagli e metterle a bagno in acqua, cambiandola 2 volte al giorno per 3-4 giorni (dipende dal grado di maturazione e dalla qualità delle olive, io le assaggio, se sono ancora amare le lascio altri 2-3 giorni).

2) Quando le olive saranno pronte si prepara la salamoia così: scaldare l’acqua con il sale fino allo scioglimento, togliere dal fuoco e unire l’aceto bianco.

3) Adesso finiamo mettendo le olive in degli ampi vasetti  e ricoprendo con la salamoia fredda, poi unire 1-2 spicchi d’aglio o tritato o intero, una foglia o due di alloro, dei semi di finocchio selvatico ( se non lo avete va bene anche quello comprato), del peperoncino e 1/2 limone (oppure fatto a fettine se il barattolo non è abbastanza grande). Prima del consumo devono rimanere così per almeno 2 settimana o meglio ancora 2; si conservano per 2-3 mesi.

Marmellata di peperoncino-perfetta per i formaggi

Marmellata di peperoncino-perfetta per i formaggi

Tanti anni fa, quando mi ero da poco trasferita in Abruzzo, mi fu data la ricetta di questa marmellata di peperoncino da una signora vicino a casa dalla quale acquistavo verdura e uova. Eh si, perchè in Abruzzo chiunque abbia un piccolo orticello o anche solo un giardinetto ha la sua pianta di peperoncino!

La marmellata di peperoncino è veramente squisita sui formaggi, in special modo quelli stagionati.

La varietà di peperoncini da utilizzare sono quelli di forma sferica, a “ciliegia”, perchè la loro pelle è più spessa degli altri .

ATTENZIONE: fate molta attenzione, prima di pulire i peperoncini indossate dei guanti monouso di lattice, altrimenti potreste letteralmente ustionarvi.

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Marmellata di peperoncino-perfetta per i formaggi

Marmellata di peperoncino-perfetta per i formaggi

INGREDIENTI:

200 gr di peperoncino (pesato già pulito)

1 mela golden piccola (se è grande metterne 3/4)

1 pomodoro medio o 2 piccoli

lo stesso peso di zucchero

ESECUZIONE :

1) Pulire i peperoncini, privandoli dei semi e del picciolo, tagliarli a pezzettini fini e metterli in una ciotola.

2) Sbucciare la mela e tagliare anch’essa a dadini, lo stesso fare con il pomodoro e unire al peperoncino.

3) Adesso pesare tutto quanto e aggiungere la stessa quantità di zucchero rimestando bene prima di accendere il fornello.

4) Cuocere fin quando la marmellata assumerà una consistenza quasi trasparente e i dadini di mela si saranno un po’ sciolti sciolti e frullare con il mixer ad immersione (non del tutto però, lasciare in parte visibili i pezzettini di peperoncino); ci vorrà circa 1 ora di cottura, se è necessario aggiungere una tazzina d’acqua.

5) Sterilizzare i barattoli facendoli bollire con le capsule per 5  minuti e deporli su un canovaccio pulito (si asciugheranno all’istante appena tolti dall’acqua, comunque assicuratevi che siano perfettamente asciutti sia i barattoli che anche i tappi).

6) Invasare la marmellata bollente, mentre ancora va e chiudere immediatamente.

7) Mettere i barattoli capovolti in modo che facciano il sottovuoto .

Bibita allo zenzero e pompelmo rosa

Perchè comprare bevande piene di zuccheri e additivi quando ci possiamo fare da noi delle bevande fredde, come il thè freddo, la menta, etc., per mitigare la calura estiva? Ieri ho preparato questa bibita allo zenzero e pompelmo rosa, rinfrescante e buonissima, facile da fare, se amate lo zenzero provatela!

Ma perchè usare proprio questa radice che viene dall’Oriente? Lo zenzero è antinfiammatorio e antidolorifico, utile quindi per curare dolori e nevralgie, ottimo drenante, diuretico e depurativo, elimina le tossine, aiuta a bruciare le calorie più in fretta (quindi è indicato nelle diete), riduce gli zuccheri nel sangue ed è un buon alleato per combattere la stanchezza…che ne dite, la facciamo questa bibita?

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Bibita allo zenzero e pompelmo rosa

Bibita allo zenzero e pompelmo rosa

INGREDIENTI :

1 lt di acqua

80 gr di radice di zenzero già pulita

260 gr di succo di pompelmo rosa

20 gr di succo di limone

30 gr di miele

50 gr di zucchero semolato

ESECUZIONE :

Bibita allo zenzero e pompelmo rosa

1) Per prima cosa, mettere in una casseruola l’acqua a bollire, poi lavare la radice dello zenzero e grattarla con un cucchiaio (in questo modo ne sprecheremo di meno), poi tritarlo con il coltello finemente, o se preferite potete tritarlo anche con il mixer.

2) Quando l’acqua ha raggiunto l’ebollizione buttare la radice dello zenzero tritata e far sobbollire per circa 4 minuti, spegnere il fornello e lasciare in infusione per altri 15 minuti; unire il miele e lo zucchero e rimestare bene.

3) Nel frattempo spremere il pompelmo rosa e il limone e unire il succo ottenuto al decotto di zenzero; infine filtrare con un colino, imbottigliare e mettere in frigo per qualche ora.

Prova anche questa ricetta, sempre con lo zenzero: MARMELLATA DI MELE E ZENZERO

Crema di marroni al latte

Crema di marroni al latte

La crema di marroni al latte è molto buona sia per fare dolci, come crostate, crostatine, etc, ma è molto carina anche da regalare. Io di solito faccio questi regalini per Natale, marmellate, canditi homemade, panettoncini, crema di marroni, il tutto in graziose confezioni regalo e cestini !

Certo, ve lo dico, sbucciare e spellare i marroni è un lavoraccio, e metterà a dura prova tutta la vostra pazienza…..però ne vale la pena, il risultato è ottimo !

Crema di marroni al latte

Crema di marroni al latte

 Crema di marroni al latte

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INGREDIENTI PER 5-6 BARATTOLI DA 300-330 GR L’UNO :

1 kg di marroni (pesati lessati e sbucciati) ce ne vorranno 1, 5 kg

500 gr di zucchero

600 gr di latte

50 gr di cacao amaro

1 bacca di vaniglia (facoltativa, io uso lo zucchero aromatizzato con la bacca dentro ad un barattolo)

1 tazzina da caffè di rum

ESECUZIONE :

1) Lessare i marroni in acqua salata (ci vogliono 2- 3 pizzichi di sale) per circa 40 minuti (metterli in pentola ad acqua fredda).

2) Sbucciarli e spellarli e metterli poi in una casseruola con il latte, quando inizia il bollore unire lo zucchero e cuocere per circa 20 minuti.

3) Frullare con il mixer ad immersione, unire cacao e rum e riportare sul fuoco, cuocere fin quando la crema non si sarà addensata, e avrà la consistenza di una normale confettura più o meno.

4) Dopo avere sterilizzato e asciugato su un canovaccio pulitissimo i barattoli e tappi con capsula “clic- clac”, invasare la crema mentre è ancora sul fuoco, bollente, chiudere immediatamente e mettere i vasetti capovolti, lasciandoli così fin quando non avranno fatto il sottovuoto.

Confettura di Nergi e mela

Confettura di Nergi e mela

Questa confettura di Nergi e mela è veramente buona, il sapore è particolarissimo, sa quasi di menta e di miele, dolce ma non troppo !

All’aspetto, a dire il vero ricorda un po’ la marmellata della nonna, quella di pomodori verdi che si faceva una volta in Toscana (ora la vedo sempre meno in giro…).

Io vi consiglio questa confettura di Nergi e mela non solo sul pane e sulle fette biscottate, ma sui formaggi, si, provatela sui formaggi come ho fatto io, meglio quelli stagionati, ma anche su un provolone dolce, perchè no ?

Se ancora non conosci Nergi, qui potrai trovare tutte le informazioni al riguardo !

Via con la confettura…..e buon lavoro !

Ah, se ti interessassero altre 2 confetture particolari ecco qui : marmellata di mele e zenzero e la confettura di ananas e mela, buonissime !

Confettura di Nergi e mela

Confettura di Nergi e mela

Confettura di Nergi e mela

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 INGREDIENTI :

400 gr di mela golden

200 gr di Nergi (senza sbucciare)

300 gr di zucchero

1 bicchiere d’acqua

ESECUZIONE :

1) Sbucciare le mele e tagliarle a dadini piccoli, tritare il Nergi lavato e privato dei piccioli, unire lo zucchero e rimestare a freddo per alcuni minuti.

2) Mettere sul fuoco e sobbollire a fiamma bassa per circa 20 minuti; poi unire l’acqua.

3) Cuocere fin quando la confettura non sarà più liquida, ma avrà raggiunto una consistenza abbastanza densa e se la verserete sul dorso di un cucchiaio di legno non scivolerà via velocemente.

4) Imbarattolare ancora bollente, con fornello acceso, usando barattoli sterilizzati (vedi QUI ) e chiudere velocemente; capovolgere fin quando le capsule dei tappi non faranno ” clac”, segno dell’avvenuto sottovuoto.

Le confetture si conservano così anche per svariati mesi, fino addirittura ad 1 anno.

Carciofi rustici sott’olio

Carciofi rustici sott'olio

Questi carciofini sott’olio sono squisiti e saporitissimi, come li ha sempre fatti  la mia mamma.

Quando si fanno i sott’olii bisogna sempre sterilizzarli  bollendo i barattoli, perché l’olio non garantisce la sterilità, e non uccide quei microorganismi pericolosi che possono portare anche alla morte, come il botulino, anche se ce sono alcuni termoresistenti come lo staphylococcus aureus, ma vabbè….

E’  importante :

  • Scegliere tappi con”clac” cioè quelli che hanno quel sistema di verifica del sottovuoto.
  • Sterilizzare i barattoli e i tappi bollendoli e mettendoli ad asciugare su un canovaccio pulito
  • Usare la massima pulizia
  • Scegliere “la carciofina” i carciofi piccolini, gli ultimi.

Carciofi rustici sott'olio

Carciofi rustici sott’olio

INGREDIENTI :

1 kg di carciofi piccoli, la cosiddetta “carciofina”

1 lt di acqua

200 ml di aceto rosso

500 ml di olio di mais

Grani di pepe nero

Aglio

Rosmarino

Sale

ESECUZIONE :

1) Tagliare  i carciofi, dopo avere levato le foglie esterne,  tornendoli con uno spelucchino affilato, in modo da eliminare la punta più dura

2 )  Tagliarli in 4, lavarli e bollirli in acqua con aceto e sale .

3 )   Scolarli e metterli ad asciugare su un panno per qualche ora.

4) Sterilizzare i barattoli mettendoli in una pentola con acqua a bollore per 5 minuti.

5)  Metterli in dei barattoli ( con tappo a capsula ), aggiungendo spicchi d’aglio tritati, rametti di rosmarino e i grani di pepe nero.

6)  Chiuderli bene e metterli a sterilizzare per 20 minuti in una pentola con acqua a bollore sul fondo della quale avrete messo un canovaccio; trascorso tale tempo, spegnere il fornello e raffreddare dentro la pentola.

Assicurarsi  tramite il tappo con il “clac” che i barattoli abbiano fatto il sottovuoto.

Amaro rabarbaro e genziana

AMARO RABARBARO E GENZIANA

Vi assicuro che con questo amaro rabarbaro e genziana di mia invenzione potrete mangiare di tutto e digerirete senza problemi, perché è veramente una bomba, ma a differenza di tanti amari che si trovano in commercio che sono troppo “amari”, appunto,  questo ha il sapore gradevole del rabarbaro che mitiga quello forte dellla genziana, provare per credere….è piaciuto a tutta la famiglia, davvero !

Le radici si possono reperire in erboristeria, senza problemi.

INGREDIENTI :

40  gr di radice di rabarbaro a pezzetti

10 gr di radice di genziana

15 gr di scorza d’arancia

500 ml di alcool a 90° ( costituito da 465 gr di alcool a 95° e 35 gr di acqua )

500 ml di acqua

400 gr di zucchero

ESECUZIONE:

1) Macerare le erbe tritate nell’ alcool per 15-20 giorni.

2)  Filtrare con una garza pulita di cotone più volte (altrimenti l’amaro lascerà molto fondo residuo ).

3)  Fare lo sciroppo con l’acqua e lo zucchero e unirlo una volta raffreddato all’alcool.

4)  Imbottigliare e far riposare in luogo buio il vostro amaro rabarbaro e genziana (sarebbe meglio almeno 2-3 mesi prima di consumare, ma se siete curiosi e non potete aspettare come me, anche prima!).

AMARO RABARBARO E GENZIANA

Latte d’oro (golden milk)

Latte d'oro (golden milk)

Soffrite di dolori e non riuscite e trovare un rimedio soddisfacente ? Ebbene allora il latte d’oro o golden milk è quello che ci vuole per voi !

Questa bevanda si prepara con latte, possibilmente vegetale, io consiglio quello di soia, pasta di curcuma, cannella, miele e una macinata di pepe nero. Si, pepe nero, tanti di voi storceranno il naso, ma serve per attivare la curcumina, la sostanza contenuta nella curcuma che ha notevoli proprietà curative, tra cui quella di antidolorifico naturale.

Il latte d’oro (golden milk) va preso per almeno 40 giorni e non bisogna superare la dose consigliata di 1/2 cucchiaino al giorno.

La curcuma, oltre ad alleviare i dolori articolari e delle giunture,  serve per “lubrificare” giunture e colonna vertebrale, è molto utile a chi pratica yoga e la usano anche i contorsionisti, io stessa ho notato che da quando prendo il latte d’oro tutti i giorni, sono più elastica nei movimenti.

Inoltre è utile per calmare tosse e mal di gola, stimola la digestione, depura il fegato, aiuta a respirare meglio e tanto altro ancora, ma i benefici della curcuma, spezia che costituisce il curry, non finiscono qui, è ormai dato acclarato anche dalla medicina tradizionale che questa radice combatta il cancro.

Vi consiglio di leggere questo articolo della Fondazione Veronesi (qui).

Latte d'oro-antidolorifico naturale

Latte d’oro (golden milk)

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INGREDIENTI :

1 tazza di latte di soia o di riso

1/2 cucchiaino di pasta di curcuma

cannella q.b.

pepe nero q.b.

1 cucchiaino di miele

1 scorza di limone

ESECUZIONE :

1) Per la pasta di curcuma portare ad ebollizione 1 tazza dia acqua, versare la curcuma quel tanto che basta per ottenere una crema non troppo densa, tipo dentifricio, lasciare 2-3 minuti sul fuoco e spegnere; questa pasta si conserva in frigo in un barattolino, ben chiusa anche per 2 settimane.

2) Per il latte d’oro invece si scalda il latte di soia e si aggiunge 1/2 cucchiaino di pasta di curcuma, si fa sobbollire 2 minuti e si uniscono pepe nero e cannella in polvere.

3) Mettere in una tazza il cucchiaino di miele e la scorza di limone e versare il latte.

 

Confettura ananas e mela

Confettura ananas e mela

 

Confettura ananas e mela

Confettura ananas e mela

Questa confettura è veramente molto buona, ve la consiglio per la prima colazione o per crostate, è una tra le mie preferite…

Partiamo subito col  fare chiarezza su un punto : marmellate e confettura, sono la stessa cosa ?

Ebbene no, ne parlavamo anche io e mio marito ieri, lui pensava che si differenziassero solo per la diversa quantità di zucchero, invece no, non è solo questo.

La marmellata, come del resto viene anche stabilito da un disciplinare europeo, è prodotta con agrumi (limone, arancia, pompelmo, etc.) e deve avere il 20% di quantità di frutta mentre la confettura ne deve contenere il 35 % ed è fatta con tutti gli altri tipi di frutta.

Bene, svelato questo arcano possiamo procedere !

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INGREDIENTI :

400 gr di ananas pulito

300 gr di mele Fuji pulite

350 gr di zucchero semolato

la buccia di mezzo limone biologico a “microdadini”

ESECUZIONE:

1)Tagliare a dadini l’ananas e le mele, mettere a macerare con lo zucchero e il suo succo nella pentola.

CONFETTURA ANANAS E MELA2) Tagliare a scorzette piccolissime la buccia del limone, privata dell’albedo; aggiungere alla frutta e accendere il fuoco.

CONFETTURA ANANAS E MELA

3) Cuocere a fiamma media per circa 45-50 minuti.

CONFETTURA ANANAS E MELA

4) Nel frattempo sterilizzate i barattoli e i tappi con capsula, facendoli bollire per 4-5 minuti

CONFETTURA ANANAS E MELA

 

5) Invasare a fiamma alta, chiudere immediatamente e mettere i barattoli dentro a delle coperte, ben chiusi, in modo tale che facciano il sottovuoto e si autosterilizzino.