Bibita allo zenzero e pompelmo rosa

Perchè comprare bevande piene di zuccheri e additivi quando ci possiamo fare da noi delle bevande fredde, come il thè freddo, la menta, etc., per mitigare la calura estiva? Ieri ho preparato questa bibita allo zenzero e pompelmo rosa, rinfrescante e buonissima, facile da fare, se amate lo zenzero provatela!

Ma perchè usare proprio questa radice che viene dall’Oriente? Lo zenzero è antinfiammatorio e antidolorifico, utile quindi per curare dolori e nevralgie, ottimo drenante, diuretico e depurativo, elimina le tossine, aiuta a bruciare le calorie più in fretta (quindi è indicato nelle diete), riduce gli zuccheri nel sangue ed è un buon alleato per combattere la stanchezza…che ne dite, la facciamo questa bibita?

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Bibita allo zenzero e pompelmo rosa

Bibita allo zenzero e pompelmo rosa

INGREDIENTI :

1 lt di acqua

80 gr di radice di zenzero già pulita

260 gr di succo di pompelmo rosa

20 gr di succo di limone

30 gr di miele

50 gr di zucchero semolato

ESECUZIONE :

Bibita allo zenzero e pompelmo rosa

1) Per prima cosa, mettere in una casseruola l’acqua a bollire, poi lavare la radice dello zenzero e grattarla con un cucchiaio (in questo modo ne sprecheremo di meno), poi tritarlo con il coltello finemente, o se preferite potete tritarlo anche con il mixer.

2) Quando l’acqua ha raggiunto l’ebollizione buttare la radice dello zenzero tritata e far sobbollire per circa 4 minuti, spegnere il fornello e lasciare in infusione per altri 15 minuti; unire il miele e lo zucchero e rimestare bene.

3) Nel frattempo spremere il pompelmo rosa e il limone e unire il succo ottenuto al decotto di zenzero; infine filtrare con un colino, imbottigliare e mettere in frigo per qualche ora.

Prova anche questa ricetta, sempre con lo zenzero: MARMELLATA DI MELE E ZENZERO

Crema di marroni al latte

Crema di marroni al latte

La crema di marroni al latte è molto buona sia per fare dolci, come crostate, crostatine, etc, ma è molto carina anche da regalare. Io di solito faccio questi regalini per Natale, marmellate, canditi homemade, panettoncini, crema di marroni, il tutto in graziose confezioni regalo e cestini !

Certo, ve lo dico, sbucciare e spellare i marroni è un lavoraccio, e metterà a dura prova tutta la vostra pazienza…..però ne vale la pena, il risultato è ottimo !

Crema di marroni al latte

Crema di marroni al latte

 Crema di marroni al latte

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INGREDIENTI PER 5-6 BARATTOLI DA 300-330 GR L’UNO :

1 kg di marroni (pesati lessati e sbucciati) ce ne vorranno 1, 5 kg

500 gr di zucchero

600 gr di latte

50 gr di cacao amaro

1 bacca di vaniglia (facoltativa, io uso lo zucchero aromatizzato con la bacca dentro ad un barattolo)

1 tazzina da caffè di rum

ESECUZIONE :

1) Lessare i marroni in acqua salata (ci vogliono 2- 3 pizzichi di sale) per circa 40 minuti (metterli in pentola ad acqua fredda).

2) Sbucciarli e spellarli e metterli poi in una casseruola con il latte, quando inizia il bollore unire lo zucchero e cuocere per circa 20 minuti.

3) Frullare con il mixer ad immersione, unire cacao e rum e riportare sul fuoco, cuocere fin quando la crema non si sarà addensata, e avrà la consistenza di una normale confettura più o meno.

4) Dopo avere sterilizzato e asciugato su un canovaccio pulitissimo i barattoli e tappi con capsula “clic- clac”, invasare la crema mentre è ancora sul fuoco, bollente, chiudere immediatamente e mettere i vasetti capovolti, lasciandoli così fin quando non avranno fatto il sottovuoto.

Confettura di Nergi e mela

Confettura di Nergi e mela

Questa confettura di Nergi e mela è veramente buona, il sapore è particolarissimo, sa quasi di menta e di miele, dolce ma non troppo !

All’aspetto, a dire il vero ricorda un po’ la marmellata della nonna, quella di pomodori verdi che si faceva una volta in Toscana (ora la vedo sempre meno in giro…).

Io vi consiglio questa confettura di Nergi e mela non solo sul pane e sulle fette biscottate, ma sui formaggi, si, provatela sui formaggi come ho fatto io, meglio quelli stagionati, ma anche su un provolone dolce, perchè no ?

Se ancora non conosci Nergi, qui potrai trovare tutte le informazioni al riguardo !

Via con la confettura…..e buon lavoro !

Ah, se ti interessassero altre 2 confetture particolari ecco qui : marmellata di mele e zenzero e la confettura di ananas e mela, buonissime !

Confettura di Nergi e mela

Confettura di Nergi e mela

Confettura di Nergi e mela

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 INGREDIENTI :

400 gr di mela golden

200 gr di Nergi (senza sbucciare)

300 gr di zucchero

1 bicchiere d’acqua

ESECUZIONE :

1) Sbucciare le mele e tagliarle a dadini piccoli, tritare il Nergi lavato e privato dei piccioli, unire lo zucchero e rimestare a freddo per alcuni minuti.

2) Mettere sul fuoco e sobbollire a fiamma bassa per circa 20 minuti; poi unire l’acqua.

3) Cuocere fin quando la confettura non sarà più liquida, ma avrà raggiunto una consistenza abbastanza densa e se la verserete sul dorso di un cucchiaio di legno non scivolerà via velocemente.

4) Imbarattolare ancora bollente, con fornello acceso, usando barattoli sterilizzati (vedi QUI ) e chiudere velocemente; capovolgere fin quando le capsule dei tappi non faranno ” clac”, segno dell’avvenuto sottovuoto.

Le confetture si conservano così anche per svariati mesi, fino addirittura ad 1 anno.

Carciofi rustici sott’olio

Carciofi rustici sott'olio

Questi carciofini sott’olio sono squisiti e saporitissimi, come li ha sempre fatti  la mia mamma.

Quando si fanno i sott’olii bisogna sempre sterilizzarli  bollendo i barattoli, perché l’olio non garantisce la sterilità, e non uccide quei microorganismi pericolosi che possono portare anche alla morte, come il botulino, anche se ce sono alcuni termoresistenti come lo staphylococcus aureus, ma vabbè….

E’  importante :

  • Scegliere tappi con”clac” cioè quelli che hanno quel sistema di verifica del sottovuoto.
  • Sterilizzare i barattoli e i tappi bollendoli e mettendoli ad asciugare su un canovaccio pulito
  • Usare la massima pulizia
  • Scegliere “la carciofina” i carciofi piccolini, gli ultimi.

Carciofi rustici sott'olio

Carciofi rustici sott’olio

INGREDIENTI :

1 kg di carciofi piccoli, la cosiddetta “carciofina”

1 lt di acqua

200 ml di aceto rosso

500 ml di olio di mais

Grani di pepe nero

Aglio

Rosmarino

Sale

ESECUZIONE :

1) Tagliare  i carciofi, dopo avere levato le foglie esterne,  tornendoli con uno spelucchino affilato, in modo da eliminare la punta più dura

2 )  Tagliarli in 4, lavarli e bollirli in acqua con aceto e sale .

3 )   Scolarli e metterli ad asciugare su un panno per qualche ora.

4) Sterilizzare i barattoli mettendoli in una pentola con acqua a bollore per 5 minuti.

5)  Metterli in dei barattoli ( con tappo a capsula ), aggiungendo spicchi d’aglio tritati, rametti di rosmarino e i grani di pepe nero.

6)  Chiuderli bene e metterli a sterilizzare per 20 minuti in una pentola con acqua a bollore sul fondo della quale avrete messo un canovaccio; trascorso tale tempo, spegnere il fornello e raffreddare dentro la pentola.

Assicurarsi  tramite il tappo con il “clac” che i barattoli abbiano fatto il sottovuoto.

Amaro rabarbaro e genziana

AMARO RABARBARO E GENZIANA

Vi assicuro che con questo amaro rabarbaro e genziana di mia invenzione potrete mangiare di tutto e digerirete senza problemi, perché è veramente una bomba, ma a differenza di tanti amari che si trovano in commercio che sono troppo “amari”, appunto,  questo ha il sapore gradevole del rabarbaro che mitiga quello forte dellla genziana, provare per credere….è piaciuto a tutta la famiglia, davvero !

Le radici si possono reperire in erboristeria, senza problemi.

INGREDIENTI :

40  gr di radice di rabarbaro a pezzetti

10 gr di radice di genziana

15 gr di scorza d’arancia

500 ml di alcool a 90° ( costituito da 465 gr di alcool a 95° e 35 gr di acqua )

500 ml di acqua

400 gr di zucchero

ESECUZIONE:

1) Macerare le erbe tritate nell’ alcool per 15-20 giorni.

2)  Filtrare con una garza pulita di cotone più volte (altrimenti l’amaro lascerà molto fondo residuo ).

3)  Fare lo sciroppo con l’acqua e lo zucchero e unirlo una volta raffreddato all’alcool.

4)  Imbottigliare e far riposare in luogo buio il vostro amaro rabarbaro e genziana (sarebbe meglio almeno 2-3 mesi prima di consumare, ma se siete curiosi e non potete aspettare come me, anche prima!).

AMARO RABARBARO E GENZIANA

Latte d’oro (golden milk)

Latte d'oro (golden milk)

Soffrite di dolori e non riuscite e trovare un rimedio soddisfacente ? Ebbene allora il latte d’oro o golden milk è quello che ci vuole per voi !

Questa bevanda si prepara con latte, possibilmente vegetale, io consiglio quello di soia, pasta di curcuma, cannella, miele e una macinata di pepe nero. Si, pepe nero, tanti di voi storceranno il naso, ma serve per attivare la curcumina, la sostanza contenuta nella curcuma che ha notevoli proprietà curative, tra cui quella di antidolorifico naturale.

Il latte d’oro (golden milk) va preso per almeno 40 giorni e non bisogna superare la dose consigliata di 1/2 cucchiaino al giorno.

La curcuma, oltre ad alleviare i dolori articolari e delle giunture,  serve per “lubrificare” giunture e colonna vertebrale, è molto utile a chi pratica yoga e la usano anche i contorsionisti, io stessa ho notato che da quando prendo il latte d’oro tutti i giorni, sono più elastica nei movimenti.

Inoltre è utile per calmare tosse e mal di gola, stimola la digestione, depura il fegato, aiuta a respirare meglio e tanto altro ancora, ma i benefici della curcuma, spezia che costituisce il curry, non finiscono qui, è ormai dato acclarato anche dalla medicina tradizionale che questa radice combatta il cancro.

Vi consiglio di leggere questo articolo della Fondazione Veronesi (qui).

Latte d'oro-antidolorifico naturale

Latte d’oro (golden milk)

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INGREDIENTI :

1 tazza di latte di soia o di riso

1/2 cucchiaino di pasta di curcuma

cannella q.b.

pepe nero q.b.

1 cucchiaino di miele

1 scorza di limone

ESECUZIONE :

1) Per la pasta di curcuma portare ad ebollizione 1 tazza dia acqua, versare la curcuma quel tanto che basta per ottenere una crema non troppo densa, tipo dentifricio, lasciare 2-3 minuti sul fuoco e spegnere; questa pasta si conserva in frigo in un barattolino, ben chiusa anche per 2 settimane.

2) Per il latte d’oro invece si scalda il latte di soia e si aggiunge 1/2 cucchiaino di pasta di curcuma, si fa sobbollire 2 minuti e si uniscono pepe nero e cannella in polvere.

3) Mettere in una tazza il cucchiaino di miele e la scorza di limone e versare il latte.

 

Confettura ananas e mela

Confettura ananas e mela

 

Confettura ananas e mela

Confettura ananas e mela

Questa confettura è veramente molto buona, ve la consiglio per la prima colazione o per crostate, è una tra le mie preferite…

Partiamo subito col  fare chiarezza su un punto : marmellate e confettura, sono la stessa cosa ?

Ebbene no, ne parlavamo anche io e mio marito ieri, lui pensava che si differenziassero solo per la diversa quantità di zucchero, invece no, non è solo questo.

La marmellata, come del resto viene anche stabilito da un disciplinare europeo, è prodotta con agrumi (limone, arancia, pompelmo, etc.) e deve avere il 20% di quantità di frutta mentre la confettura ne deve contenere il 35 % ed è fatta con tutti gli altri tipi di frutta.

Bene, svelato questo arcano possiamo procedere !

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INGREDIENTI :

400 gr di ananas pulito

300 gr di mele Fuji pulite

350 gr di zucchero semolato

la buccia di mezzo limone biologico a “microdadini”

ESECUZIONE:

1)Tagliare a dadini l’ananas e le mele, mettere a macerare con lo zucchero e il suo succo nella pentola.

CONFETTURA ANANAS E MELA2) Tagliare a scorzette piccolissime la buccia del limone, privata dell’albedo; aggiungere alla frutta e accendere il fuoco.

CONFETTURA ANANAS E MELA

3) Cuocere a fiamma media per circa 45-50 minuti.

CONFETTURA ANANAS E MELA

4) Nel frattempo sterilizzate i barattoli e i tappi con capsula, facendoli bollire per 4-5 minuti

CONFETTURA ANANAS E MELA

 

5) Invasare a fiamma alta, chiudere immediatamente e mettere i barattoli dentro a delle coperte, ben chiusi, in modo tale che facciano il sottovuoto e si autosterilizzino.

 

Canditi fatti in casa (ricetta professionale)

Canditi fatti in casa (ricetta professionale)

Canditi fatti in casa (ricetta professionale)

 Canditi fatti in casa (ricetta professionale)

Tante persone mi dicono di non amare i canditi, in effetti questi sono spesso considerati degli strani “intrusi” all’interno di tante preparazioni dolci.

Svariate ricette della pasticceria classica italiana ne prevedono l’uso, quale miglior esempio dell’utilizzo dei canditi se non la pastiera o il Panettone ?

Eppure in molti non li amano…..e questo secondo me è dovuto al fatto che i canditi acquistati non hanno sapore e sono anche un po’ gommosi.

Se provate a fare questa ricetta cambierete idea : se prima non amavate le bucce d’arancia candite ora potrete assaggiarne il gusto vero mangiandone uno, difatti per realizzare l’emulsione aromatica del Panettone tanti pasticceri consigliano di frullare insieme al miele, etc, i canditi d’ arancia.

Ovviamente con questa ricetta potrete fare anche limoni e cedri canditi, a dadini, oppure lasciandoli a spicchi, cambierà solo il tempo di bollitura, invece che 45 minuti, bollirete le bucce per altri 20 minuti più o meno.

Ci vogliono circa 12 giorni per fare questi canditi fatti in casa, ma non spaventatevi, la procedura non è affatto difficile !

Io nel periodo natalizio ne faccio sempre in quantità industriale visto che li uso per fare il Panettone , ma vi assicuro che sono deliziosi anche in un semplice ciambellone o per fare i pepini senesi o i mostaccioli.

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INGREDIENTI :

500  gr di bucce di arancia non trattate

1kg di zucchero semolato

1 kg di acqua

ESECUZIONE :

1)Lavare le arance, tagliare le bucce a dadini (o lasciarle a spicchiotti), pesarne 500 gr senza togliere la parte bianca e metterle a bagno in una ciotola con acqua fredda per 2 giorni, cambiando l’acqua 2 volte al dì.

2) Il terzo giorno far bollire le bucce per circa 45 minuti se fatte a dadini, altrimenti circa 1 ora e 15 minuti, 1 ora e mezzo. L’importante è che proviate con uno stecchino a infilzarle per vedere se sono abbastanza morbide.

3) Scolarle bene e tamponarle con un canovaccio.

4) Preparare lo sciroppo di acqua e zucchero, senza farlo caramellare e immergervi le bucce spegnendo il fornello.

5) Il 2° giorno e i successivi, scolare i canditi e immergerli di nuovo nello sciroppo bollente.

Ci vorranno circa 10 giorni, alla fine le bucce di arancia avranno assorbito lo zucchero e lo sciroppo sarà quasi cristallizzato.

Ben scolati e tamponati si conservano diversi mesi in barattoli di vetro ben chiusi, e sono all’aspetto come quelli comprati ma molto molto più buoni.

Fichi sciroppati

Fare i fichi sciroppati è facilissimo, e una volta messi nei barattoli di vetro e sterilizzati, si conservano anche 1 anno e si possono utilizzare per fare torte o anche mangiarli così con ricotta e zucchero, ad esempio.

Io ho usato quelli neri, presi appena colti da una signora che li vende di fronte a casa mia, quindi ancora più buoni, ma voi  potete usare anche quelli verdi.

Allora il procedimento è questo :

prendere un tegame ampio, se anti-aderente meglio e versarci un filino d’acqua (3 cucchiai circa), poi mettere lo zucchero e sopra i fichi lavati con il picciolo e ben asciugati.

Far cuocere a fuoco bassissimo meglio se usate uno spargifiamma, fin quando i fichi non assumeranno un aspetto translucido e si sarà formato un bello sciroppo.

Ci vorrà per 1 kg di fichi circa 1 ora.

Mettere poi i fichi con il loro sciroppo nei barattoli di vetro ben puliti, avvitare il tappo e immergere in un grosso pentolone pieno di acqua bollente (meglio poggiare dei canovacci sul fondo), fare in modo che l’acqua ricopra i barttoli di almeno 2 cm e far bollire 15 minuti in modo da far fare il sottovuoto ai barattoli, controllare sempre se il tappo ha fatto “clac”.

Ed ecco pronti i nostri fichi sciroppati !

 

 

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