Melanzane in padella con mozzarella-piatto unico

Le melanzane in padella con mozzarella sono un piatto facile e gustoso, se fatto in quantità abbondante può essere un bel piatto unico e…perchè no, si può fare anche una bella scarpetta, con il Fior di filetto Cirio la qualità è assicurata!

Io di solito compro le melanzane scure, quelle oblunghe, non quelle lunghe e strette, perchè non c’è bisogno di fargli fare l’acqua, visto che non sono amare (solitamente).

UN TRUCCO: se vi capita di acquistare melanzane amare (del tipo viola chiaro ad esempio) e non volete metterle sotto sale, affettatele e lasciatele a bagno nel latte per 30 minuti circa.
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Melanzane in padella con mozzarella-piatto unico

Melanzane in padella con mozzarella-piatto unico

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INGREDIENTI PER CIRCA 3-4 PERSONE :

2 melanzane medie scure oblunghe

1 lattina di Fior di filetti Cirio

200 gr di mozzarella

50-60 gr di Grana o Parmigiano

1/2 cipolla (anche meno)

1 spicchio d’aglio

Olio extra vergine d’oliva

origano q.b.

qualche foglia di basilico

sale

ESECUZIONE :

1) Per prima cosa pulire le melanzane e tagliarle a cubetti, in una padella o casseruola soffriggere la cipolla nell’olio, unire lo spicchio d’aglio (che poi toglierete) e anche le melanzane tagliate, girare, salare e far rosolare bene per diversi minuti.

2) Adesso si aggiungono i Fior di filetto Cirio e si continua la cottura per altri 25 minuti circa unendo dell’origano e qualche foglina di basilico.

3) Nel frattempo tagliare la mozzarella a fette e asciugarla su carta assorbente; a cottura delle nostre melanzane in padella spegnere il fornello, cospargere di Grana o Parmigiano, coprire con la mozzarella e lasciare coperto con un coperchio 2-3 minuti

4) Se avete una padella in ghisa potrete metterla sotto al grill del forno per qualche istante per avere le melanzane gratinate.

Gelato biscotto panna e nocciola glassato

Gelato biscotto panna e nocciola glassato

Il gelato biscotto mi ricordano tantissimo la mia infanzia, chi si ricorda i primi gelato biscotto industriali? Il famoso cucciolone uscito nel 1979…sapete però che il primo gelato biscotto fu inventato alla fine del ‘700 da un gelataio napoletano in un cafè parigino? Ma fu Caterina De’ Medici in realtà, a portare il gelato, molto prima, nel 1500, in Francia.

Questo gelato biscotto che vi propongo oggi è golosissimo: gusto panna e nocciola glassato con fondente e nocciole tritate e tostate!

UN TRUCCO: non spaventatevi per la meringa all’italiana, se non avete il termometro per pasticceria, c’è anche un altro modo per vedere quando lo sciroppo di zucchero è pronto, inizierà a fare delle bolle grandicelle e se ne prendete una piccola quantità con la punta di un cucchiaino e lo versate in un bicchiere di acqua fredda deve fare una pallina e non si deve sciogliere.

Gelato biscotto panna e nocciola glassato

Gelato biscotto panna e nocciola glassato

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INGREDIENTI : (PER CIRCA 4-5 BISCOTTI GELATO)

Per i biscotti:
40 gr di tuorli ( circa 2)
100 gr di zucchero a velo
150 gr di burro morbido
250 gr di farina 00
la buccia grattata di 1/2 limone
un pizzico di sale
Per la meringa all’italiana:
100 gr di zucchero
30 gr di acqua
90 gr di albumi
50 gr di zucchero
Per il gelato:
300 gr di panna per dolci montata
200 gr meringa all’italiana
100 gr Le cremose alla nocciola Bacco
60 gr di pasta di nocciola per gelato Bacco
Per la glassa al cioccolato:
200 gr di cioccolato fondente al 70 %
100 gr circa di nocciole spellate, tritate e tostate (si trovano anche già pronte)

ESECUZIONE :

1) Prima di tutto preparare il biscotto di pastafrolla: lavorare bene il burro morbido con la buccia di limone (o semi di vaniglia a vostro gusto) con lo zucchero a velo, unire i tuorli, amalgamare e infine aggiungere la farina e lavorare quel tanto che basta per amalgamare, chiudere la nostra pasta frolla nella pellicola e mettere in frigo per almeno 45 minuti, meglio 60.

2) Riprendere la pasta frolla, stenderla ad un’altezza di circa 2 mm e tagliarla a rettangoli (oppure a cerchio), praticare dei forellini decorativi e infornare per circa 12-13 minuti.

3) Per la meringa all’italiana mettere in un pentolino i 100 gr di zucchero con i 30 gr di acqua e portare a 121° (se non avete il termometro fate come ho scritto sopra), nel frattempo che lo sciroppo di zucchero arriva a temperatura montare gli albumi con i 50 gr di zucchero, quando sono ben montati versare poi lo sciroppo ( che sarà arrivato a 121° nel frattempo), continuare a montare fino a raffreddamentoe mettere la meringa nel freezer mentre si monta la panna.
4) Montare la panna e aggiungere, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare, la meringa già raffreddata, dividere il composto in 2 parti e a una parte unire la pasta di nocciole e la crema di nocciole Bacco.
5) Mettere i due composti in due sacche da pasticcere e ricoprire il biscotto da una parte bianco e da una nocciola, mettere sopra un altro biscotto e livellare col coltello, mettere in freeezer fino a consolidamento.
6) Sciogliere ora il fondente con le nocciole, mescolare e far raffreddare un po’ il cioccolato e glassare i nostri biscotti gelato da un lato, tuffandoli velocemente nel fondente, mettere su carta forno e riporre ancora in freeezer per far rapprendere la glassa.

Panissa fritta al rosmarino-ricetta ligure

Panissa fritta al rosmarino-ricetta ligure

La panissa è una polenta di farina di ceci che si prepara in Liguria, la panissa fritta, non è altro che la polenta fatta freddare e poi fritta.
Tanti anni fa, quando ero una ragazza, capitavo spesso a Genova e devo dire che mi sono innamorata delle tante friggitorie che vendevano non solo la panissa, si poteva comprare a fette per poi friggerla, ma anche cuculli, che sarebbero delle specie di frittelle di farina di ceci e altre prelibatezze. Nonostante siano passati 20 anni circa mi ricordo ancora la bontà di quelle preparazioni, ed è un vero peccato che, come mi ha detto la mia amica genovese Fernanda, quelle friggitorie stiano un po’ scomparendo, quei posti dove insieme a delle alici fritte ti potevi bere un bicchiere di vino.
Per questa ricetta, ringrazio proprio Fernanda che essendo genovese mi ha svelato un po’ di trucchi, vi segnalo il suo blog con tante ricette liguri Illeccapentoleelesuepadelle.
La farina  integrale di ceci che ho usato è del Mulino Maggio, che produce farine come quella di Grano duro del Salento, la Senatore Cappelli, la Maiorca, macinate a pietra, integrali, farine dal gusto di altri tempi, favolose, potrete acquistare le loro farine anche on-line QUI.

N.B.= la panissa, o polenta di ceci, appena fatta a Genova viene versata in un piatto, bella alta e tagliata a tocchetti spessi, io ho invece l’ho stesa bassa per ritagliarla a forma di fiore.

Panissa fritta al rosmarino-ricetta ligure

Panissa fritta al rosmarino-ricetta ligure

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INGREDIENTI:

250 gr di farina integrale di ceci Mulino Maggio

900-1000 gr di acqua (1 litro cioè)

rosmarino secco

pepe nero

sale

olio per friggere

ESECUZIONE:

1) Per prima cosa si mette la farina di ceci in una ciotola e si ricopre con dell’acqua, lasciare così per diverse ore, meglio una notte, oppure mettere la farina a bagno la mattina presto per il pranzo; schiumare se necessario, togliere cioè con una schiumarola la schiuma che affiora in superficie.

2) Adesso si procede alla preparazione della polenta: scaldare circa 900-1000 gr di acqua salata e versare la farina di ceci, (meglio usare una pentola antiaderente), rimestare per circa 45-50 minuti, in special modo nei primi 20 minuti cercare di mescolare senza smettere altrimenti si formeranno dei grumi; la polenta, cioè la nostra panissa è pronta quando inizierà a staccarsi dalle pareti della pentola, aggiustare di sale, pepare e unire il rosmarino secco (o tostato in padella) tritato.

3) Mettere in una teglia della carta forno, rovesciarvi la panissa e livellare con un coltello inumidito, far raffreddare molto bene, meglio 1-2 ore, tagliare o a forma di fiorellino oppure a strisce con un coltello e friggere in olio molto caldo, ovviamente scolare su carta assorbente da cucina, salare. Potrete servire la panissa fritta per un aperitivo o come antipasto insieme a dell’insalatina mista, olive, etc.

 

Gelato al pistacchio senza gelatiera cremosissimo

Gelato al pistacchio senza gelatiera cremosissimo

Non perdetevi questa ricetta, perchè questo gelato al pistacchio senza gelatiera è veramente strepitoso: cremoso, non ghiaccia, sembra un gelato acquistato in gelateria, ma più più buono, fatto con soli ingredienti naturali!

E una cosa che penso vi farà piacere sapere è che questo gelato casalingo si fa veramente 10 minuti, anzi nemmeno, è molto semplice e anche divertente da fare, magari con i vostri bambini, perchè non necessita dell’utilizzo di fornelli, si fa tutto a freddo, vi servirà solo la pasta per gelato al pistacchio Bacco,  che è una pasta fatta con solo pistacchio purissimo di Bronte e per decorare gli Spakkimi i deliziosi croccantini snack di Bacco e della panna montata.

DA SAPERE: il miele è molto importante nella ricetta perchè serve a non far gelare e granire il gelato.

Gelato al pistacchio senza gelatiera cremosissimo

Gelato al pistacchio senza gelatiera cremosissimo

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INGREDIENTI PER 2-3 COPPE:

150 gr di yogurt greco intero

25 gr di miele

80 gr di zucchero

30 gr di pasta di pistacchio Bacco

180 gr di panna per dolci

Per decorare:

Croccantini al pistacchio Spakkimi Bacco

panna montata

ESECUZIONE:

1) Come ho detto sopra questo gelato al pistacchio si fa veramnete in poche semplici mosse: per prima cosa sciogliere si mescolano in una ciotola lo yogurt con lo zucchero, il miele e la pasta di pistacchio con una paletta di gomma per pasticceria.

2) Adesso si monta la panna (io la metto prima 10 minuti in freezer), usando le fruste elettriche.

3) Poi andiamo ad amalgamare la panna montata agli altri ingredienti, mescolando dal basso verso l’alto per non smontarla; mettere nel freeezer e dopo 2 ore circa mescolare il tutto e rimettere di nuovo dentro al congelatore.

4) Servire mettendo nelle coppe e decorando cn panna montata e croccantini al pistacchio Spakkimi Bacco.

Pasta fatta in casa con pesto di zucchine e datterini

Pasta fatta in casa con pesto di zucchine e datterini

Sapete che la pasta è molto più digeribile e salutare se fatta con grani di qualità? Per la mia pasta fatta in casa con pesto di zucchine e datterini ho utilizzato la farina di grano duro della varietà “senatore Cappelli” del Mulino Maggio del Salento, una farina buonissima, già quando apri il pacchetto riconosci dal profumo la qualità, il “sentore” della farina di una volta!

Il Mulino Maggio da oltre trent’anni lavora i cereali seminati nei comuni delle Terre d’Otranto dando particolare importanza alla macinazione a pietra, ottenendo così farine dai sapori ormai perduti.
L’azienda nei suoi “Campi Sperimentali”, ha iniziato inoltre un percorso di recupero degli antichi cereali salentini come la Maiorca, la Russarda, il Saragolla e l’Orzo Salentino.
Per informazioni e acquisto questa è la loro pagina cliccare QUI.

Ma ritorniamo alla pasta che ho fatto oggi, si tratta di un formato che io ho chiamato “mimosa” perchè lo feci per la prima volta per la festa della donna, è molto carino e facile da fare, basta avere una grattugia a fori grossi.

Pasta fatta in casa con pesto di zucchine e datterini

Pasta fatta in casa con pesto di zucchine e datterini

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

200 gr di farina di grano duro “senatore Cappelli” del Mulino Maggio

acqua q.b tiepida

per il pesto di zucchine vedi QUI

200 gr di pomodorini datterini

Olio extra vergine di oliva

sale

pepe nero

ESECUZIONE:

Pasta fatta in casa con pesto di zucchine e datterini

1) Prepariamo la pasta: si impasta la farina con l’ acqua ( mettendone quanto basta per fare un impasto sodo), poi si fa una palla e si fa riposare almeno 20 minuti. Adesso si tirano dei cordoncini come se facessimo gli gnocchi ma più sottili; si tagliano dei pezzetti di circa 3 cm e si infarinano, poi si passano con il pollice sulla grattugia (vedi la foto).

2) Nel frattempo di diluisce in una zuppiera il pesto di zucchine con un po’ di acqua calda se necessario e olio evo e si tagliano i datterini in due, unendoli al pesto.

5) Buttare la pasta in acqua salata, basteranno 1, al massimo 2 minuti di cottura, e condirla nella zuppiera con il pesto di zucchine, si aggiunge ancora olio e si serve con del Grana.

Mousse al cioccolato mandorlata

Mousse al cioccolato mandorlata

Se non tutte siete come me, che accendo il forno anche con 40° in estate (si, lo ammetto, non riesco a non sfornare!), ma non volete rinunciare a un dolcino casalingo, provate la mousse al cioccolato mandorlata, una vera delizia, semplicissima da fare!

Ma perchè mousse “mandorlata”? Perchè oltre al cioccolato fondente ho utilizzato un favoloso prodotto che è una crema dolce a base di mandorle di Bacco, la nota azienda del brontese specializzata non solo nella lavorazione del pistacchio ma anche di altre squisitezze come ad esempio, “Le cremose”, quella che ho utilizzato io è Le cremose Mandorla .

Mousse al cioccolato mandorlata

Mousse al cioccolato mandorlata

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INGREDIENTI PER 2 COPPE:

100 gr di mascarpone

60 gr di cioccolato fondente

80 gr di zucchero

150 gr di panna

80 gr di la Cremosa alle mandorle Bacco

ESECUZIONE:

1) Per prima cosa sciogliere( o al microonde o in un pentolino antiaderente) il cioccolato fondente con 50 gr di panna, mescolare con una paletta di gomma per pasticceria; aggiungere la cremosa alle mandolre e lasciare a temperatura ambiente mentre si prepara il resto degli ingredienti .

2) Lavorare il mascarpone con lo zucchero, usando le fruste elettriche (anche a mano va bene).

3) Adesso mescolare il fondente sciolto con il mascarpone e lo zucchero.

4) Montare i restanti 100 gr di panna e aggiungerli delicatamente con una paletta mescolando dal basso verso l’alto.

5) Riempire le coppe e mettere in frigo per almeno 30-45 minuti.

La nostra mousse al cioccolato mandorlata è pronta…mi raccomando…con moderazione!

Flauti al latte con lievito naturale

Flauti al latte con lievito naturale

Vi assicuro, anzi vi avverto che questi flauti al latte con lievito naturale vi creeranno dipendenza, sono sofficissimi e vanno giù che è una bellezza! E se siete diversi in famiglia, vi consiglio di fare doppia dose!
La farcitura è delicata e leggera, la Fiordifrutta, dal sapore intenso delle fragole, con solo zuccheri della frutta aggiunti.

VARIANTE: Impastate la dose doppia della pasta e congelatene la metà, la potrete tirare fuori il tardo pomeriggio e fare delle brioche, appunto, per la colazione .

Flauti al latte con lievito naturale

Flauti al latte con lievito naturale

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INGREDIENTI :

500 gr di farina forte (io ne ho usata una per brioches)

150 gr di lievito madre (QUI trovi come farlo)

100 gr di zucchero

150 gr di burro

2 uova medie

150 gr di latte

la buccia grattata di 1/2 limone

essenza pura di vaniglia o semi della bacca

un pizzico di sale

Per il ripieno :

Fiordifrutta fragole e fragoline Rigoni

ESECUZIONE :

1) Impastare la farina con lo zucchero, la pasta madre, gli aromi, aggiungendo le uova e il latte un po’ per volta, in modo che la farina assorba i liquidi pian piano; lavorare per circa 10 minuti, poi fermare la macchina o se impastate a mano, fermatevi, per 5-10 minuti, il glutine si formerà nel frattempo e la pasta diventerà più morbida ed elastica.
2) Riprendere ad impastare e continuare fin quando l’impasto non sarà bello liscio.
3) A questo punto unire il sale e farlo amalgamare bene.
4) Adesso si aggiunge il burro (deve essere morbidissimo, a “pomata”) in 3 volte, ogni volta deve essere assorbito perfettamente; ungere una ciotola, fare una palla e mettere a lievitare fin quasi a raddoppio, indicativamente 2-3 ore a circa 20°-21°.
5) Passato questo tempo si stende la pasta in un rettangolo, lo spessore deve essere di circa 3-4 mm e si tagliano con la rotella dei rettangoli di circa 10×15 cm (però vi avverto che verranno molto grandi, quindi se li volete più piccoli fate ad esempio 8×12 cm ) tagliate perpendicolari al lato più corto dei tagli con la rotella fino a circa 1/3 del lato lungo, mettete la Fiordifrutta centralmente e arrotolate, partendo dalla parte senza tagli, come fossero dei piccoli strudel, spennellando con del latte per far aderire le “frangette” tagliate.
6) Disporre della carta forno in una teglia e posizionare i flauti un po’ distanziati tra loro; coprire con pellicola e far lievitare fino al raddoppio ( io li ho lasciati a circa 20°-21° e ci sono volute circa 6-7 ore di lievitazione).

8) Spennellare con del latte ed infornare a 170° per circa 15-20 minuti.

 

Spaghetti con polpette e fave

Spaghetti con polpette e fave

Un primo piatto strepitoso, quello che ho fatto ieri, attenzione:  con gli spaghetti con polpette e fave c’è il rischio di fare indigestione vi avverto!

In Abruzzo gli spaghetti con polpette fatti con la “chitarra”, l’apposito attrezzo, si chiamano pasta con le “pallette”, e io che, sono toscana, ma abito da circa 13 in Abruzzo appunto, ho imparato a fare le polpettine proprio in una gastronomia dove ho lavorato.

Spaghetti con polpette e fave

Spaghetti con polpette e fave

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INGREDIENTI PER 3 -4 PERSONE:

100 gr di farina 0

100 gr di semola

2 uova

acqua q.b

1 lattina di Polpa Più Cirio

una ventina di fave

250 gr di macinato di vitello

1/2 uovo

2 cucchiai di Grana

noce moscata q.b.

pepe nero

pangrattato q.b.

1/2 cipolla

carota q.b

prezzemolo

1 spicchio di aglio

Olio extra vergine di oliva

sale

pepe nero

ESECUZIONE:

1) Per prima cosa si preparano gli spaghetti o tagliolini: impastare le farine con le uova e acqua quanto basta, poi fare una palla a far riposare almeno 20 minuti. Stendere la pasta a mano o con la macchinetta per la pasta in delle strisce, infarinare bene (meglio con la semola) e passarle all’apposita trafilatura della macchina, aprirle e disporle sulla spianatoia infarinata a mo’ di nidi.

2) Fare un battuto con le verdure, rosolarle nell’olio e unire dopo 3-4 minuti la Polpa Più Cirio; cuocere per circa 40 minuti.

3) Nel frattempo preparare le polpette, (in Abruzzo si fanno piccole come le ciliegie) mescolando il macinato, il Grana, la noce moscata, il pepe e l’uovo, sale e pepe, passarle nel pangrattato e farle rosolare 3-4 minuti circa in una padellina a parte; metterle nella casseruola della salsa insieme alle fave sgusciate gli ultimi 15 minuti di cottura.

5) Buttare gli spaghetti in acqua salata, basteranno 1, al massimo 2 minuti di cottura e saltarli nella padella con il condimento, si aggiunge olio, e un po’ di acqua di cottura della pasta per fare una cremina e si serve con del prezzemolo tritato e Grana.

Plumcake con pere e crema di nocciole -ricetta senza lattosio

Plumcake con pere e crema di nocciole -ricetta senza lattosio

Se avete bimbi o persone in famiglia intolleranti al lattosio, questa è la ricetta giusta per una colazione sana, genuina e golosa! Il plumcake con pere e crema di nocciole è infatti una ricetta che non contiene latte o suoi derivati, come burro o altro.

La crema di nocciole che io uso non è la solita, ma è la Nocciolata senza latte Rigoni, biologica, senza aromi sintetici ne conservanti, con olio di girasole spremuto a freddo, una vera delizia all’insegna del mangiar sano!

Plumcake con pere e crema di nocciole -ricetta senza lattosio

Plumcake con pere e crema di nocciole -ricetta senza lattosio

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INGREDIENTI :

4 uova

300 gr di farina 0

120 gr di zucchero

120 gr di olio di mais

50 gr di acqua

1 grossa pera decana o abate

200 gr di Nocciolata senza latte Rigoni

1 bustina di lievito

semi di vaniglia

1 pizzico di sale

granella di zucchero q.b.

zucchero a velo q.b.

ESECUZIONE :

1) Per prima cosa si unge e si infarina uno stampo da plumcake, poi si montano le uova con lo zucchero a spuma, fin quando il composto non sarà bello chiaro.

2) Dopo si aggiungono l’olio di mais, l’acqua e si mescola con le fruste.

3) Adesso è la volta della farina, il lievito. i semini della vaniglia (si incide la bacca e si gratta) e il sale e si mescola tutto con le fruste elettriche.

4) Una volta che il composto del nostro plumcake è pronto se ne versa circa metà nello stampo, poi si versano delle cucchiaiate di  Nocciolata senza latte Rigoni, si sbuccia la pera, si fa a fettine piccole e si dispone sopra la crema di nocciole, poi si copre con altra Nocciolata e si versa su il rimanente impasto del plumcake e decorare con della granella di zucchero.

5) Infornare  per circa 40 minuti a 180°  (infilare uno stecchino se è asciutto vuol dire che il dolce è pronto); non togliere dallo stampo fino a quando il plumcake non si è  raffreddato. Spolverare con zucchero a velo.