Risotto al pomodoro con salsiccia piccante e formaggio

Risotto al pomodoro con salsiccia piccante e formaggio

Il risotto al pomodoro  è uno di quei piatti che mia madre cucinava ogni tanto, tra una ribollita e una pappa al pomodoro (beh…veramente lei era, ed è, bravissima a cucinare un po’ tutto), e io oggi l’ho preparato un po’ “arricchito” diciamo, ovvero con salsiccia piccante calabrese e formaggio Gouda, insomma un risotto facile da fare ma proprio goloso!

Un segreto per dare più sapore al risotto al pomodoro? Utilizzare il concentrato di pomodoro SuperCirio, avremo un gusto sicuramente più deciso non solo per questo piatto, ma per ogni altra preparazione a base di pomodoro in cucina!

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 Risotto al pomodoro con salsiccia piccante e formaggio

Risotto al pomodoro con salsiccia piccante e formaggio

INGREDIENTI PER 4 PERSONE :

400 gr di riso Roma o Carnaroli

1 lattina di pelati Cirio

concentrato di pomodoro SuperCirio

100-120 gr di salsiccia piccante calabrese

150-200 gr di formaggio tipo Gouda

cipolla rossa q.b. (meno di mezza) o scalogno

1/2 bicchiere di vino bianco secco

50 gr di grana o parmigiano

olio extra vergine d’oliva

50 gr di burro circa

sale pepe nero

ESECUZIONE :

1)  In una casseruola (io uso il tegame di coccio), far stufare a fiamma dolcissima la cipolla tritata fine con l’olio extra vergine di oliva, unire la salsiccia piccante calabrese tagliata grossolanamente e dopo 3-4 minuti aggiungere il riso, farlo tostare, cioè “rosolare” con il soffritto qualche istante.

2) Ora sfumare con il vino bianco, far evaporare e versare i pelati Cirio, il concentrato di pomodoro SuperCirio  e un po’ di acqua calda, mescolare e portare a cottura unendo di tanto in tanto dell’acqua sempre calda però. Nel frattempo tagliare il formaggio a cubettini.

3) Quando il risotto è pronto mantecare, spegnendo il fornello, con il grana, il burro e il formaggio, mescolando vigorosamente.

Servire subito con del prezzemolo tritato fine il nostro risotto al pomodoro con salsiccia piccante e formaggio!

 

 

Biscotti di Garibaldi

Biscotti di Garibaldi

Questi particolari biscotti, sono, come dice il nome stesso, dei biscotti dedicati a Giuseppe Garibaldi.

Pare che nel 1854, Garibaldi si recò in Inghilterra, nei pressi di New Castle e che questi dolcetti gli furono dedicati e messi in commercio quasi subito.

I biscotti di Garibaldi sono composti da 2 strati di pasta (una specie di pasta brisée) inframmezzati da uvetta, anche se in origine erano ripieni di ribes e marmellata di albicocche, vengono tagliati in rettangoli di circa 3 cm per, spennellati con uovo sbattuto e spolverati di zucchero.

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 Biscotti di Garibaldi

Biscotti di Garibaldi

INGREDIENTI :

250 gr di farina 00 o 0

50 gr di burro morbido

100 gr di latte

3 gr di lievito per dolci

Fiordifrutta al pompelmo rosa Rigoni

100 gr di uvetta da ammollare

vaniglia (bacca o essenza pura )

1 pizzico di sale

1 uovo per spennellare

zucchero per spolverare

ESECUZIONE:

1) Prima di tutto ammollare l’uvetta in acqua bollente e lasciarvela per almeno 20 minuti. Per la pasta: mettere in una ciotola la farina con il burro preso dal frigo, il sale, il lievito e iniziare a lavorare con la punta delle dita; aggiungere il latte e continuare ad impastare.

2) Dividere l’impasto in 2 parti, stenderne la prima parte in un rettangolo di circa 30 cm per 20, stendere uno strato di Fiordifrutta al pompelmo rosa Rigoni, cospargere di uvetta e poi coprire con la rimanente pasta, stesa anch’essa in un rettangolo. Passare delicatamente il mattarello sopra, in modo da compattare il tutto.

3) Tagliare i biscotti in rettangolini di circa 3 cm per 7 cm, deporli su una teglia ricoperta da carta forno, spennellarli con uovo sbattuto e un po’ d’acqua e spolverare di zucchero.

4) Cuocere a 180° per circa 12-15 minuti.

Il giorno dopo sono ancora più buoni…se resistete!!!

Pappardelle con sugo allo speck e piselli

Pappardelle con sugo allo speck e piselli

Oggi avevo proprio voglia di fare la pasta fatta in casa con un bel sughetto “sostanzioso”: le pappardelle con sugo allo speck e piselli.

Le pappardelle, che sono tipiche della mia regione, la Toscana, sono un formato di pasta a me caro, perchè mi ricordano mia nonna, seppur non vedente, riusciva sempre a cucinare o a fare la maglia.

Nei giorni di festa, un tempo, quando si riusciva a preparare un sugo (da noi il ragù si chiama sugo), si era soliti anche fare delle pappardelle, che altro non sono che tagliatelle però più alte, circa 1, 3/ 1,5 cm, originariamente costituite da sola farina 0 e acqua.

Pappardelle con sugo allo speck e piselli

Pappardelle con sugo allo speck e piselli

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

200 gr di farina 0

200 gr di semola

4 uova

acqua q.b

600 gr di pelati Cirio

1/2 lattina di piselli Cirio

150 gr di speck

1 bicchiere di vino bianco secco

sedano, carota, cipolla, 1 spicchio di aglio tritati finemente

rosmarino

Olio extra vergine di oliva

sale

pepe nero

ESECUZIONE:

1) Per prima cosa si preparano le pappardelle: impastare le farine con le uova e acqua quanto basta, poi fare una palla a far riposare almeno 20 minuti. Stendere la pasta a mano in un rettangolo, infarinare bene (meglio con la semola), piegare la pasta in 4, dal lato più corto e tagliare le nostre pappardelle con un coltello lungo e affilato; aprirle e disporle sulla spianatoia infarinata a mo’ di nidi.

2) Adesso si prepara il battuto di odori con sedano, cipolla e carota e lo spicchio d’aglio (privandolo prima della sua anima verde che da il cattivo odore) e si soffrigge in una padella con l’olio extra vergine di oliva insieme al rametto di rosmarino che poi toglieremo.

3) Dopo qualche minuti si unisce lo speck e si soffrigge ancora per 3- 4 minuti.

4) Ora si sfuma con il vino bianco.

5) Aggiungiamo i pelati e facciamo cuocere per circa 50 minuti con un coperchio (se il sugo si ritirasse troppo uniamo un po’ di acqua calda).

6) Gli ultimi 10 minuti di cottura si uniscono i piselli scolati e si aggiusta di sale e si da una bella macinata di pepe nero.

7) Buttare le pappardelle in acqua salata, basteranno 1, al massimo 2 minuti di cottura e saltarle nella padella con il condimento, si aggiunge olio, e un po’ di acqua di cottura della pasta per fare una cremina e si serve con del prezzemolo tritato.

Paccheri con calamari piselli e funghi

Paccheri con calamari piselli e funghi

Sapete perchè amo in particola modo i paccheri? Perchè rimangono belli al dente e all’interno vi si “insinua” il condimento, creando a volte, addentandoli, delle piacevoli sorprese.

Ieri ho cucinato questi paccheri con calamari piselli e funghi, quasi paccheri mari e monti con l’aggiunta però di piselli.

Io ho utilizzato calamari e funghi congelati ( i funghi per un discorso di stagionalità e i calamari per questioni logistiche), voi potrete utilizzare ovviamente pesce e funghi freschi.

Paccheri con calamari piselli e funghi

Paccheri con calamari piselli e funghi

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

320 gr di paccheri

200  gr di calamari congelati

1/2 lattina di piselli medi Cirio

200 gr di funghi misti (io ho usato quelli surgelati con porcini)

1/2 bicchiere di vino bianco

1-2 spicchi d’aglio in camicia (non sbucciati cioè)

prezzemolo q.b.

olio extra vergine d’oliva

pepe nero

sale

ESECUZIONE :

1) Per prima cosa pulire i calamari:  staccare le teste e togliete l’ ”occhio” centrale, eviscerare le sacche, togliendo anche la cartilagine poi spellare quest’ultime e lavare tutto molto bene sotto l’acqua corrente; tagliare ad anelli poi le sacche.

2) In una padella scaldare olio e gli spicchi d’aglio in camicia con del prezzemolo tritato, unire i calamari e far rosolare 2-3 minuti, poi sfumare con il vino bianco.

3) Adesso aggiungere i funghi (va bene anche se ancora surgelati, se li usate freschi ci vorrà un po’ meno tempo di cottura), cuocere per circa 10 minuti.

4) Unire i piselli Cirio gli ultimi 5 minuti.

5) Lessare i paccheri al dente  saltarli nella padella del condimento aggiungendo olio extra vergine di oliva e un po’ di acqua di cottura della pasta per creare una “cremina”.

 

 

Involtini di maiale con mele zenzero e prugne

Per questo secondo piatto, quasi dal sapore agrodolce, gli involtini di maiale con mele zenzero e prugne, mi sono fatta ispirare dalla novità di casa Rigoni: Fiordifrutta agrumi e zenzero, con solo zuccheri della frutta.

Io ho usato delle squisite meline selvatiche che mi hanno regalato, ma se non le avete usate pure le golden o le granny smith.

Involtini di maiale con mele zenzero e prugne

Involtini di maiale con mele zenzero e prugne

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

8 fette di lonza di maiale

16 prugne  secche denocciolate

4 meline selvatiche ( o 2 mele golden)

Fiordifrutta Rigoni agrumi e zenzero q.b.

2 bicchieri di vino bianco o rose’

zenzero fresco

Olio extra vergine di oliva

burro q.b.

pepe nero

sale

ESECUZIONE:

1) Affettare finemente prima di tutto le meline selvatiche (o le golden) lasciate con la buccia.

2) Disporre sulle fettine di lonza le mele a fettine con sopra una prugna e 1 cucchiaino di Fiordifrutta agrumi e zenzero, salare e pepare, poi arrotolarle e chiuderle con uno stecchino.

3) In una padella scaldare olio evo e burro e versare delle fettine di mela e le restanti prugne, disporre poi gli involtini di maiale, far rosolare bene da tutti i lati e dopo qualche minuto sfumare con il vino; aggiungere 1 cucchiaio di Fiordifrutta Rigoni agrumi e zenzero e rimestare.

4) Salare e portare a cottura, ci vorranno circa 15 minuti, verso la fine grattugiare lo zenzero fresco e servire.

Crostata di albicocche, amaretti e cioccolato

Crostata di albicocche, amaretti e cioccolato

Diciamocelo, cosa c’è di meglio che far colazione con una bella fetta di crostata fatta in casa? Ma nulla, nulla di più buono, per me, e se come me amate gli amaretti, allora vi propongo una crostata di albicocche, amaretti e cioccolato, troppo, ma troppo goduriosa!

Se poi, anche voi, amate le cose naturali e leggere, provate ad utilizzare la Fiordifrutta albicocche Rigoni, con solo zuccheri della frutta, biologica, un vero concentrato di frutta, appunto!

Crostata di albicocche, amaretti e cioccolato

Crostata di albicocche, amaretti e cioccolato

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INGREDIENTI (12-15 CROSTATINE) :

Per la pastafrolla :

260 gr di farina 0

1 uovo e 1 tuorlo

110 gr di zucchero

120 gr di burro

Essenza di vaniglia pura o bacca di vaniglia

buccia grattata di 1/2 limone

buccia grattata di 1/2 arancia

3 gr di lievito per dolci

Un pizzico di sale

Per il ripieno :

150 gr di Fiordifrutta albicocche Rigoni

12-15 amaretti sbriciolati

40 gr di gocce di cioccolata fondente

ESECUZIONE:

1) Per la frolla : lavorare il burro morbido con lo zucchero.

2) Unire l’uovo, il tuorlo con la vaniglia, un pizzico di sale, la buccia di limone e amalgamare bene.

3) Ora aggiungere la farina, impastare poco, quel tanto che basta per far unire bene tutti gli ingredienti. Fare una palla e metterla in frigo dopo averla ben chiusa nella pellicola. L’ideale sarebbe farla la sera per la mattina come ho fatto io, in modo che la frolla sia ben fredda quando andremo ad usarla.

4) Stenderla ad un’altezza di circa 2-3 mm e ritagliare un cerchio un po’ più grande del fondo dello stampo che andremo ad usare, arrotolarlo poi sul mattarello e srotolarlo sulla nostra tortiera imburrata ed infarinata, facendo aderire la pasta frolla con le dita sui bordi e livellando gli eccessi; bucherellare con i rebbi di una forchetta.

5) Adesso riempire la base di pastafrolla con la Fiordifrutta albicocche Rigoni, poi gli amaretti sbriciolati e le gocce di cioccolato; stendere la rimanente pasta e fare 6 strisce da mettere sopra la crostata.

6) Infornare a 180° per circa 25-30 minuti, se usate uno stampo più grande, prolungate la cottura per altri 5-10 minuti.

7) Spolverizzare con zucchero a velo.

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Ciambella allo yogurt con gocce di cioccolato e cuor di more

Questa ciambella allo yogurt con gocce di cioccolato e cuor di more la faccio sempre sul lavoro…eh si, io d’estate lavoro come cuoca in uno chalet balneare e tra una frittella abruzzese ( non fatevi ingannare dal nome, è tipo pizza fritta), sforno qualche dolce e altro!

Devo dire che ho anche ricevuto dei complimenti da alcuni clienti e dalla mia collega Claudia, (che ha voluto la ricetta), per la morbidezza di questa ciambella, dal cuore di  Fiordifrutta more di rovo Rigoni!

Si fa veramente in poco tempo, mettiamoci al lavoro ordunque!

 Ciambella allo yogurt con gocce di cioccolato e cuor di more

Ciambella allo yogurt con gocce di cioccolato e cuor di more

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INGREDIENTI :

4 uova

240 gr di zucchero semolato

250 gr di yogurt intero cremoso

180 gr di olio di mais

410 gr di farina 00

24 gr di lievito per dolci (1 bustina e mezzo)

1/2 bicchiere d’acqua

80 gr di gocce di cioccolato

200 gr di Fiordifrutta more di rovo Rigoni

la buccia di 1 limone

un pizzico di sale

ESECUZIONE :

Ciambella allo yogurt con gocce di cioccolato e cuor di more

1) In una ciotola sbattere con le fruste elettriche le uova con lo zucchero e la buccia del limone fino a quando non diventano belle spumose e chiare (come se facessimo un pan di spagna).

2) Adesso si aggiungono lo yogurt e l’olio e si rimesta bene con una frusta.

3) Ora si setaccia la farina con il lievito e il sale e si aggiunge all’impasto amalgamando tutto con le fruste elettriche.

4) Per ultima cosa si aggiungono le gocce di cioccolato al composto, mescolando con delicatezza.

5) Imburrare e infarinare uno stampo da ciambella  e versare metà impasto(vedi foto).

6) Adesso versare al centro (come si vede in foto) la Fiordifrutta more di rovo Rigoni, coprire poi con il rimanente composto.

6) Infornare a 180° per circa 35-40 minuti, fare la prova dello stecchino verso i 35 minuti, se, sopo che lo avete infilato esce asciutto, vuol dire che il dolce è cotto.

La ciambella si conserva per svariati giorni.

Muffins all’orzo con ciliegie

Muffins all'orzo con ciliegie

Di solito, quando ho pochissimo tempo faccio dei dolci veloci per la colazione, come i muffins, che sono sempre graditi a tutti. Ieri ho fatto dei muffins all’orzo con ciliegie, molto salutari e leggeri, ho utilizzato una farina d’orzo integrale di tipo 1, macinata a pietra del Mulino Maggio del Salento, dal sapore rustico di un tempo! Il Mulino Maggio, produce farine macinate a pietra e conduce un eccezionale lavoro di riscoperta dei grani antichi, con i suoi campi sperimentali. Per acquistare da loro cliccate QUI.

Ma lo sapevate che la farina d’orzo è ricca di vitamina PP (niacina) e di fosforo e aiuta a combattere il colesterolo cattivo?

Muffins all'orzo con ciliegie

Muffins all'orzo con ciliegie

Muffins all’orzo con ciliegie

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INGREDIENTI :

2 uova

150 gr di ciliegie

125 gr di yogurt intero cremoso

80 gr di olio di mais

80 gr di zucchero di canna muscovado

120 gr di farina di orzo di tipo 1 macinata a pietra  Mulino Maggio

30 gr di farina 00

12 gr di lievito per dolci

la buccia di 1/2 limone

un pizzico di sale

ESECUZIONE :

1) In una ciotola sbattere con le fruste elettriche le uova con lo zucchero e la buccia del limone fino a quando non diventano belle spumose.

2) Adesso si aggiungono lo yogurt e l’olio e si rimesta bene con una frusta.

3) Ora si setacciano le polveri: la farina d’orzo e la farina 00 con il lievito e il sale e si aggiungono all’impasto amalgamando tutto con le fruste elettriche.

4) Per ultima cosa, dopo averle lavate, si denocciolano le ciliegie si uniscono al composto mescolando con delicatezza.

5) Versare il composto ottenuto negli appositi stampini di carta per muffins .

6) Infornare a 180° per circa 18-20 minuti, fare la prova dello stecchino, se, sopo che lo avete infilato esce asciutto vuol dire che il muffin è cotto, tenete però presente che generalmente i dolci con la frutta impiegnoa un po’ di più a cuocere a causa della presenza dell’ acqua che è nella frutta, appunto.

Parmigiana di fiori di zucca “sabbiosa”

Parmigiana di fiori di zucca "sabbiosa"

Lavorare d’estate in una cucina stanca, ma quando mi metto in testa una cosa, non mi ferma nessuno, da giorni volevo fare la parmigiana di fiori di zucca “sabbiosa”, e devo dire che ne è valsa la pena, troppo troppo buona, provatela!

Ma perchè “sabbiosa”, vi chiederete? Perchè i fiori di zucca (già buoni anche solo impastellati e fritti), li ho passati nella pastella di farina e acqua e poi nel pangrattato, rigorosamente casalingo!

 IDEE IN PIU’:

– Potrete preparare la parmigiana di fiori di zucca “sabbiosa” in anticipo e congelarla mettendola in vaschette di stagnola usa e getta, infornandola direttamente al momento del bisogno.

 

 Parmigiana di fiori di zucca "sabbiosa"

Parmigiana di fiori di zucca “sabbiosa”

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INGREDIENTI PER CIRCA 4 PERSONE:

15-16 fiori di zucca

farina q.b

pangrattato q.b.

olio di semi di girasole per frigger (o altro a vostra scelta)

600 gr di passata di pomodoro Verace Cirio

250 gr di mozzarella

60 gr di Grana o Parmigiano

cipolla q.b.

1 spicchio d’aglio

una decina di foglie di basilico

olio extra vergine d’oliva

sale

ESECUZIONE :

Parmigiana di fiori di zucca "sabbiosa"

1) Per prima cosa preparare una pastella densa con acqua, farina e sale (non lavorarla molto, devono rimanere i grumi in modo che i fiori di zucca rimangano croccanti).

2) Lavare i fiori di zucca anche all’interno, togliere i filetti esterni e passarli nella pastella, poi nel pangrattato e friggerli in olio caldo, girandoli, ci vogliono circa 3-4 minuti di cottura; scolarli e disporli su carta assorbente da cucina.

3) Nel frattempo soffriggere in una casseruola la cipolla tritata fine, lo spicchio d’aglio e 5-6 foglie di basilico; dopo qualche istante unire la passata; cuocere per circa 25-30 minuti.

Parmigiana di fiori di zucca "sabbiosa"

4) Velare con la salsa una pirofila da forno , disporre i fiori di zucca fritti, poi un altro giro di salsa, sopra mettere la mozzarella tagliata a fettine e il formaggio; continuare con un altro strato di fiori di zucca finendo con la salsa, mozzarella a fettine e abbondante Grana o Parmigiano.

5) Infornare a 180° per circa 20-25 minuti.