La ricca dolcezza di uno strudel di albicocche

 

Dico sempre che lo strudel è un dolce speciale, il mio preferito…quale altro dolce così corposo, invernale, potrebbe adattarsi alla freschezza della primavera? L’aspra succosità delle albicocche contrasta delicatamente con la dolcezza aromatica di mandorle e amaretti, morbidezza e croccantezza, il tutto avvolto da sottilissimi strati di pasta strudel, leggermente zuccherata per accogliere sapori così particolari, anziché l’abituale dolcezza delle mele…che posso dirvi ancora? Questo connubio mi ha conquistato…e spero conquisti anche voi.

Dal mio libro “Dolci con la frutta” de “La Grande Pasticceria”.

Per la pasta occorrono (questa dose di impasto è sufficiente per 2 strudel):

  • 300 g di farina
  • 50 g di zucchero
  • 75 g di burro
  • 1 uovo
  • 1 dl di latte
  • Un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 500 g di albicocche mature e dolci
  • 30 g di burro
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 6 amaretti
  • 4 savoiardi
  • 50 g di mandorle a lamelle

Per completare:

  • 30-40 g di burro fuso
  • Zucchero a velo

Per l’impasto seguite le istruzioni che trovate qui (dovrete solo utilizzare il latte tiepido al posto dell’acqua e unire anche lo zucchero agli ingredienti liquidi, all’inizio). Come vi dicevo, questa pasta è sufficiente per 2 strudel: potete raddoppiare il ripieno, fare 2 strudel, cuocerne uno e mettere l’altro crudo in freezer, per cuocerlo in un’altra occasione (consiglio di Laura Ravaioli!).

 

Preparate quindi il ripieno: lavate e asciugate le albicocche, eliminate il nocciolo e tagliatele a spicchi non troppo piccoli. Fate spumeggiare il burro in una padella antiaderente, saltatevi gli spicchi di albicocca per qualche istante e aggiungete lo zucchero; cuocete ancora un attimo, quindi togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Basteranno in tutto 5-7 minuti di cottura, perché le albicocche devono solo caramellare leggermente, rimanere ben sode e mantenere all’interno il loro succo, per non risultare aspre.

 

Sbriciolate grossolanamente savoiardi e amaretti nel mixer. Una volta stesa la pasta (guardate sempre qui), spennellatela con il burro fuso, quindi distribuite il trito di biscotti, le albicocche e infine le mandorle. Arrotolate lo strudel e chiudetelo bene. Non mescolate gli ingredienti del ripieno, ma disponeteli a strati sovrapposti; non arrotolate lo strudel troppo stretto, in modo che gli strati restino distesi e percepibili al palato (altro consiglio di Laura Ravaioli!). Ponetelo su una placca rivestita di carta forno, spennellatelo con il burro rimasto e cuocetelo in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti. Lasciate intiepidire,  spolverizzate con abbondante zucchero a velo e servite.

 

Ad ogni boccone percepirete il sapore e la consistenza di ogni strato: la dolcezza dello zucchero a velo, la pasta sottile e croccante, l’aroma dei biscotti, le albicocche un poco aspre e succose, dolci lamelle di mandorla…fino a creare uno splendido equilibrio di sapori, una fusione deliziosa…ora lascio giudicare a voi, buon appetito!

 

 

 

 

2 pensieri su “La ricca dolcezza di uno strudel di albicocche

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