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Zuppa di Esaù

Ho scoperto la zuppa di Esaù a cena di una cara amica a Pitigliano in provincia di Grosseto. Sono rimasta così colpita che la propongo nel blog. La ricetta appartiene alle antiche comunità ebraiche dislocate sul territorio, legata alla storia biblica di Esaù, il quale secondo le scritture vendette la figlia primogenita in cambio di un semplice piatto di lenticchie.

Nessuno conosce la ricetta fedele alla tradizione, ognuno ha provato a ricostruire il più possibile come potesse essere in origine il piatto. Esistono molte versioni della zuppa di Esaù, alcune con lenticchie rosse intere, altre con quelle decorticate (come la mia). Non è l’unica differenza, anzi la versione tradizionale è con polpettine di carne. Ad ampliare le variabili una servita al naturale così com’è, una zuppa invece per metà frullata tale da avere una doppia consistenza. In tutti i casi di certo è da provare.
Bacioni a presto!

Ingredienti per 4 porzioni generose
Olio extravergine d’oliva q.b
3 carote a cubetti
2 patate a cubetti
1 gambo di sedano
1/2 cipolla tritata finemente
1 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro
1,5 litri d’acqua
300 g di lenticchie decorticate
1 cucchiaio scarso di curry
1 cucchiaio scarso di cumino
sale e pepe q.b

Procedimento
Lavate il sedano, carote e patate e da quest’ultime due eliminate la buccia.
Procedete tagliando le tre verdure a cubetti regolari di mezzo centimetro.

Lavate accuratamente le lenticchie decorticate e versatele in una capiente pentola. Aggiungete a freddo le verdure a cubetti, cipolla tritata finemente e olio, fate insaporire a fuoco basso giusto un minuto poi unite l’acqua e il concentrato di pomodoro.

Portate avanti la cottura a fiamma alta per 10 minuti girando spesso, infine regolate di sale e pepe. Inserite le spezie cumino e curry.

Dopo altri 5 minuti assaggiate e se le lenticchie sono cotte la zuppa è pronta. Mi baso sui tempi indicati sulla confezione dal produttore, voi regolatevi in base alla vostra etichetta. Se cercate nei supermercati è facile trovarle decorticate accorciando di molto i tempi rispetto a quelle intere.


Togliete la pentola dal fuoco e lasciate intiepidire, questo il modo migliore per assaporare la zuppa in tutta la sua complessità di profumi vegetali e spezie. Scegliete il modo come servirla se in ciotole fonde o graziosi cocci.

Note: Le lenticchie decorticate dopo la cottura sono quasi ridotte in poltiglia, questa è la sua particolarità, non ho frullato nulla rispettando fedelmente la ricetta ricevuta dalla mia cara amica Leila.

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