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Ricciarelli del poverello

ricciarelli del poverello

Rivisitazione dei ricciarelli di Siena della mitica Signora Wanda, che ricordo con tanto affetto. A questi dolci diede il nome ricciarelli del poverello, con lo scopo di creare con ingredienti semplici e meno pregiati, dei biscotti simili agli originali. Differiscono dai ricciarelli per la presenza di una parte di farina sul peso delle mandorle, l’assenza di ostie e forma, gli autentici infatti sono romboidali.

Ingredienti

250 gr d mandorle pelate
110 gr di albume d’uovo
2 cucchiai di zucchero semolato
110 gr di farina 00
200 gr di zucchero a velo
5 gocce di aroma mandorle amare
200 gr di zucchero a velo per lavorare
buccia di un arancia grattugiata

Procedimento
Tostate le mandorle in forno a 180° per 6 minuti, una volta fredde frullate a intermittenza con lo zucchero semolato, aggiungete la farina e mischiate il tutto.
Montate a neve gli albumi, successivamente aggiungete buccia grattugiata di arancia, gocce di mandorla amare e girate delicatamente.
Unite il composto di mandorle tritate e farina allo zucchero a velo, mescolate le polveri, versatele nella massa di albumi e amalgamate dal basso verso l’alto fino a ottenere una base compatta.
Coprite la pasta di mandorle con la pellicola alimentare e conservate in frigo per 1 ora.
Cospargete leggermente di farina il piano di lavoro, versate l’impasto e lavorate fino a formare un rotolo.
Tagliate pezzi larghi 2 cm il cui peso non dovrà essere superiore a 25 grammi.
Versate sul piano di lavoro abbondante zucchero a velo, rotolate i cilindri di pasta tale che risultino ben coperti, schiacciate leggermente ottenendo una forma rotonda, aiutandovi anche con le mani.
Realizzati tutti i pezzi, trasferite su teglia con carta forno e con un cucchiaio versate sulla superficie ancora dello zucchero a velo.
Riporli in forno spento e lasciate asciugare 14 ore. Infine preriscaldate il forno a 140° cottura 20 minuti.

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