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Ribollita

La ricetta che vi propongo oggi è la più famosa tra le zuppe della tradizione Toscana, la ribollita. A base di verdure e pane casalingo raffermo è presente in tutte le province toscane, con qualche distinguo negli ingredienti, di cui ogni massaia possiede una personalissima ricetta tramandata dalla nonna.

La ribollita è un piatto povero di origine contadina, nata dall’esigenza di non buttare via nulla, in modo particolare il pane vecchio. Si preparava in grande quantità il venerdì giorno di magro, ciò che avanzava il giorno successivo si bolliva una seconda volta, da qui il nome ribollita.
Sono tante le zuppe della cucina Toscana in cui il pane riveste un ruolo fondamentale, per citarne alcune altrettante famose la pappa al pomodoro e la minestra di pane.
I due ingredienti principali e caratteristici della ribollita sono i fagioli toscanelli o cannellini e il mitico cavolo nero, tipico vegetale invernale dal sapore deciso e persistente (si trova fino a primavera). Da sempre si dice che il più buono è quello raccolto dopo la prima gelata. Per prepararla sono necessarie più di 2 ore e mezza, il risultato finale vi ripagherà ampiamente dell’impegno profuso. 

Per rendere ancora più facile la realizzazione di questa meravigliosa zuppa Toscana, vi lascio in compagnia del video con tutti gli step.Sotto  gli ingredienti troverete anche la ricetta completa scritta. Un abbraccio a tutti

 

Ingredienti per 6 persone
3 mazzetti di cavolo nero
600 gr di cavolo verza
300 gr di bietola
500 gr di fagioli cannellini lessati + l’acqua di cottura
100 gr mix per soffritto (carota, sedano,cipolla)
500 gr di pane casalingo raffermo
3 carote, 3 patate, 3 zucchine
3 cucchiai di doppio concentrato di pomodoro
Olio Evo q.b, sale e pepe q.b
Acqua calda q.b

  1. Dividete a metà il cavolo verza, eliminate la base dura e fibrosa e tagliate le foglie a strisce di 3 cm di altezza. Spuntate l’estremità più dura del cavolo nero e ricavate delle strisce più o meno della stessa dimensione della verza. Fate altrettanto con le bietole.
  2. Procedete con un accurato lavaggio delle verdure.
  3. In una grande pentola mettete olio extravergine di oliva quanto basta a velare la base, unite il mix per soffritto e lasciate stufare dolcemente.
  4. Mescolate con cura e dopo qualche minuto inserite il cavolo verza. Non preoccupatevi se a prima vista la verdura vi sembrerà eccessiva, appena il calore raggiungerà le foglie in pochi minuti il volume si dimezzerà.
  5. E’ la volta del cavolo nero, delle bietole e cipolle tagliate a cubetti, cuocere a fuoco dolce per 20 minuti.
  6. Versate acqua a sufficienza da coprire di 2 dita le verdure e proseguite con la pentola coperta per altri 20 minuti.
  7. Inserite il doppio concentrato di pomodoro e cuocere a fuoco dolce per 15 minuti.
  8. Trascorso il tempo inserite carote e patate pelate, lavate e tagliate a cubetti di 1 cm.
  9. Dopo 10 minuti sedano e zucchine a cubetti.
  10. Continuate la cottura per 20 minuti a fiamma dolce.
  11. Versate nella pentola metà dei fagioli, frullate i restanti con una parte dell’acqua di cottura (300 ml) e unite il composto ottenuto alla zuppa di verdure.
  12. Portate avanti per altri 20 minuti, terminata la cottura spegnete il fuoco. A questo punto manca solo la fase finale di assemblaggio. Prendete il pane raffermo ben secco e in una pentola fate il primo strato. Questo dettaglio è il segreto per una buona ribollita, in quanto assorbirà bene il brodo delle verdure.
  13. Aggiungete alcuni mestoli di verdure con il suo relativo liquido.
  14. Alternate strati di pane raffermo a verdure fino ad esaurimento degli ingredienti.
  15. Coprite con un coperchio e lasciate riposare tutta la notte. Come tradizione vuole la ribollita è più buona il giorno dopo. Prendete la pentola con la zuppa, portatela sul fornello e regolate a fuoco dolce. Con un mestolo di legno girate per rompete le fette di pane, fino ad ottenere un composto grossolano come la foto sotto.

Non resta che preparare le ciotole di terracotta e riempirle con la ribollita. Terminate con una macinata di pepe fresco a mulinello e un generoso filo di ottimo olio extravergine di oliva.

Avanzerà della zuppa anche per un piccolo bis, impossibile non farlo!

 

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