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Ribollita

La ricetta che vi propongo oggi è la più famosa tra le zuppe della tradizione Toscana, la ribollita. A base di verdure e pane casalingo raffermo è presente in tutte le province toscane, con qualche distinguo negli ingredienti, di cui ogni massaia possiede una personalissima ricetta tramandata dalla nonna.

La ribollita è un piatto povero di origine contadina, nata dall’esigenza di non buttare via nulla, in modo particolare il pane vecchio. Si preparava in grande quantità il venerdì giorno di magro, ciò che avanzava il giorno successivo si bolliva una seconda volta, da qui il nome ribollita.
Sono tante le zuppe della cucina Toscana in cui il pane riveste un ruolo fondamentale, per citarne alcune altrettante famose la pappa al pomodoro e la minestra di pane.
I due ingredienti principali e caratteristici della ribollita sono i fagioli toscanelli o cannellini e il mitico cavolo nero, tipico vegetale invernale dal sapore deciso e persistente (si trova fino a primavera). Da sempre si dice che il più buono è quello raccolto dopo la prima gelata.

Per rendere ancora più facile la realizzazione di questa meravigliosa zuppa Toscana, vi lascio in compagnia del video con tutti gli step.

A fine cottura manca solo il passaggio della ribollitura del giorno successivo (mi scuso è finita la batteria mentre registravo). Comunque niente di più facile da fare per chiunque, basta riscaldarla e girare con un cucchiaio di legno, creando una base omogenea tra pane e verdure. Servire in ciotoline, condire con pepe fresco macinato a mulinello e un filo di ottimo olio extravergine.

Nella pagina troverete gli ingredienti e il procedimento per chi invece preferisce la lettura della ricetta al video.

Un abbraccio a tutti

Ingredienti per 8 persone
3 mazzetti di cavolo nero
600 gr di cavolo verza
300 gr di bietola
500 gr di fagioli cannellini lessati + l’acqua di cottura
100 gr mix per soffritto (carota, sedano,cipolla)
500 gr di pane casalingo raffermo
3 carote, 3 patate, 3 zucchine
3 cucchiai di doppio concentrato di pomodoro
Olio Evo q.b, sale e pepe q.b
Acqua calda q.b

  1. Dividete a metà il cavolo verza, eliminate la base dura e fibrosa e tagliate le foglie a strisce di 3 cm di altezza. Spuntate l’estremità più dura del cavolo nero e tagliate anch’esso a strisce. Fate altrettanto con le bietole.
  2. Procedete con un accurato lavaggio di queste verdure.
  3. In una pentola grande mettete olio Evo quanto basta a velare sufficientemente la base, unite il mix per soffritto e lasciate stufare dolcemente.
  4. Mescolate con cura e dopo qualche minuto inserite il cavolo verza, non preoccupatevi se a prima vista la verdura vi sembrerà eccessiva, il tempo che il calore raggiunge le foglie e in pochi minuti il volume si dimezzerà.
  5. E’ la volta del cavolo nero e dopo delle bietole e cuocere a fuoco dolce per 10 minuti.
  6. Versate acqua a sufficienza da coprire di oltre 2 dita le verdure e proseguite con la pentola coperta per altri 15 minuti.
  7. Inserite il doppio concentrato di pomodoro e cuocere a fuoco dolce per 30 minuti.
  8. Trascorso il tempo inserite carote e patate pelate, lavate e tagliate a cubetti di 1 cm.
  9. Dopo 10 minuti le zucchine tagliate.
  10. Versate dell’acqua bollente fino a coprire le verdure e continuate la cottura per 20 minuti a fiamma dolce.
  11. Versate metà dei fagioli nella pentola e l’altra metà frullati con la una parte di acqua di cottura (300 ml). 
  12. Portate avanti per altri 30 minuti, successivamente spegnete il fuoco. Manca solo la fase finale di assemblaggio. Prendete il pane raffermo e ben secco e fate uno strato nella pentola. Questo dettaglio è il segreto per una buona ribollita, in quanto assorbirà bene il brodo delle verdure.
  13. Aggiungete alcuni mestoli di verdure con il suo relativo liquido.
  14. Alternate strati di pane raffermo a verdure fino ad esaurimento degli ingredienti.
  15. Coprite con un coperchio e lasciate riposare tutta la notte. Come tradizione vuole la ribollita è più buona il giorno dopo. Prendete una casseruola dai bordi alti, versate la zuppa, con il mestolo di legno girate e rompete le fette di pane, fino ad ottenere un composto grossolano.

Bene, non resta che preparare le ciotole di terracotta e riempirle con la ribollita. Terminate con una macinata di pepe fresco a mulinello e un generoso filo di ottimo olio Extravergine di oliva.

Avanzerà della zuppa anche per il bis, impossibile non farlo!

 

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