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Tortino di speck con caponatina di verdure croccanti

tortino di speck con caponatina di verdurine croccantiOggi vi propongo un tortino di speck con caponatina di verdure croccanti. Una ricetta semplice e facile da realizzare, ottima soprattutto in estate. Bastano 25 minuti di tempo, vi garantisco che conquisterete tutti, apprezzatissimi all’interno di antipasti misti.

Ingredienti per 6 persone:

12 fette di speck alto adige Igp,
2 carote,
1 costa di sedano,
2 zucchine,
100 g di pisellini fini,
6 pomodorini secchi,
100 g di mozzarella di bufala Dop,
100 g di ricotta al mandarino,

50 g di dadini di pane nero raffermo,
q.b. di origano, basilico, menta, timo,
q.b. di sale e pepe,
q.b. di olio extravergine di oliva,
Lavate e asciugate le verdure, tagliatele a pezzi di circa 1 cm e cuocerle in padella preriscaldata con qualche cucchiaio d’olio extravergine di oliva e uno spicchio d’aglio (in camicia). Prima carote, sedano e piselli, dopo qualche minuto unite le zucchine, salate e pepate. Le verdure devono restare croccanti e sode, evitate di cuocerle troppo.
Nella stessa padella dove avete cotto i vegetali, tostate con un cucchiaio di olio extravergine di oliva i cubetti di pane.
Passiamo all’ultima fase, tagliate a dadini la mozzarella di bufala e i pomodori secchi, infine lavorate con una forchetta la ricotta.
Spezzettate il basilico, menta, origano e timo, unite un filo di olio, una pizzico di sale e pepe, non resta che amalgamare delicatamente tutto.
Prendete dei pirottini di alluminio usa e getta, foderate con due fette di speck, riempire con il composto di verdure, chiudete i bordi, ricavando un bellissimo tortino.

Trasferite i tortini in un contenitore con tappo ermetico (oppure avvolgete delicatamente con pellicola alimentare), conservate fino al momento di servirli.

Storia

I primi documenti storici dello speck risalgono al XVIII secolo.

Nei registi contabili e regolamenti dei macellai dei Principi del Tirolo è citato dal 1200 con denominazioni diverse. Lo speck era il cibo consumato principalmente dai contadini e costituiva una fonte di energia per affrontare il duro lavoro nei campi.
La produzione prevede 5 fasi: selezione delle carni, speziatura, affumicatura, stagionatura, controlli e marchio di qualità.
Un elemento accomuna i produttori “poco sale, poco fumo e molta aria fresca”. 

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