Un viaggio alla scoperta dei sapori, dei profumi e delle dolcezze della cucina campana.

Campania Mappa Cartina della Citta_thumb[2]

Fertilissima fin dall’antichità, la “Campania felix” era il più vicino e principale fornitore di derrate della Roma imperiale, e le sue complesse vicende storiche giustificano sia piatti ricchi con influenze Angioine e Borboniche, sia preparazioni povere riservate al popolo, dove primeggiavano ortaggi e latticini con la carne quasi assente.

Partendo dal Rinascimento la cucina di corte trovò spazio nei testi del Messisbugo, dello Scappi o del Corrado. In queste opere c’è una grande quantità di ricette napoletane come quelle dei maccheroni, dei timballi, dei pesci e della caccia.

Solo dall‘800 con le opere dell’Agnoletti e del Cavalcanti s’incominciò a prendere in considerazione la cucina più povera. Esiste poi nella gastronomia napoletana una serie di piatti che, sempre dall’ottocento, fusero la tradizione della corte francese con gli ingredienti e le usanze tipicamente napoletane.

Ne vennero fuori invenzioni molto elaborate e spettacolari, dove spiccavano timballi come i maccheroni al ragù, o il “sartù” a base di riso ripieno con fegatini di pollo, salsicce, polpettine di carne, ecc.

Nella letteratura contemporanea Matilde Serao, Giuseppe Marotta, Eduardo De Filippo, o poeti come Salvatore Di Giacomo hanno immortalato piatti, invenzioni, protagonisti e caratteri della cucina napoletana (che riassume quella dell’intera regione).

sagre a Napoli

Il Principe della cucina campana è il pomodoro, impiegato con arte dal ragù alla pizza, ed è stato detto: “a Napoli il pomodoro è una mezza religione”.

Glorie della cucina partenopea per la parte di terra sono la pasta e i latticini, mentre per la gastronomia di mare troviamo: crostacei e molluschi. Indimenticabili anche i piatti a base di ortaggi dell’agro campano, come la parmigiana di melanzane o i peperoni ripieni.

La cucina a Napoli è fatta anche di “esterni” e di spettacolo, imperdibili sono i “friggi e mangia”, e i vari “passatempi” (frutti di mare, pizzette, tartine, frittelle) offerti in chioschi o bancarelle, e consumati in qualunque momento della giornata.

Ecco 10 ricette imperdibili della cucina partenopea:

1.- TORTA ALLA BANANA.

Torta alla banana.

La banana contiene una discreta quantità di carboidrati, è ricca di fibre, vitamina C e potassio. Da sottolineare che non contiene grassi, colesterolo e sodio che sappiamo risultano essere sostanze nocive per il nostro organismo. Altre vitamine che troviamo nella banana sono la vitamina A, B1, B2, PP e oltre al potassio contiene calcio, fosforo, magnesio e ferro. Molto importante la presenza di potassio, indispensabile per il funzionamento del sistema cardiovascolare, a cui apporta parecchi benefici… … Continua »

Leggi anche:  Cappelletti vegetariani in brodo.

 

2.- Torta di pane e mandorle.

Torta di pane e mandorle.

Generalmente le mandorle vengono consumate secche durante tutto l’anno e si trovano fresche solamente in primavera. Fino all’inizio del secolo scorso Agrigento rappresentava il primo produttore al mondo di mandorle e nella sua provincia ne venivano coltivate più di 700 specie; purtroppo ad oggi le cose sono cambiate e sono drasticamente diminuite le zone di coltivazione e anche numerose varietà di mandorle sono andate scomparendo .. … Continua »

 

3.- Vol-Au-Vent con mousse delicata al cioccolato.

Vol-Au-Vent con mousse delicata al cioccolato. I vol-au-vent (o vol au vent, che significa letteralmente in francese “volo al vento”) sono piccoli canestrini formati da dei dischetti di pasta sfoglia sovrapposti, aperti in alto e vuoti all’interno, che si possono riempire sia con verdure, crema di formaggio o funghi, gamberetti, carne tritata o fegatini, sia con ripieno dolce. Inoltre i vol-au-vent sono sicuramente fra i più famosi prodotti della cucina francese, da servire caldi o freddi, come antipasto o aperitivo. Il loro nome deriva dal fatto che sono leggeri tanto da poter essere portati via dal vento. La loro origine è generalmente attribuita alla chef francese Marie-Antoine Carême … Continua »

 

4.- Mini sandwich di biscotto al lampone.

Mini sandwich di biscotto al lampone. I lamponi si trovano comunemente nei boschi o nelle zone collinari ma la sua coltivazione è possibile anche negli orti tipici delle zone pianeggianti dove il clima è temperato. La pianta dei lamponi cresce fino ad un’altitudine di 2.000 metri su terreno poco calcareo e permeabile, i suoi frutti maturano di norma tra luglio ed agosto. Nelle zone del mediterraneo, nello specifico in Italia e Grecia i lamponi cominciano ad essere coltivati nel XVI secolo; pare che a quell’epoca venisse addirittura consigliato alle donne in gravidanza in quanto vigeva la convinzione che questo frutto avesse la proprietà di scongiurare il rischio di aborto…. Continua »

 

5.- Mattonella di cioccolato croccante.

Mattonella di cioccolato croccante. È difficile non cedere alla tentazione del cioccolato da parte dei più golosi e non solo! Si, perché adesso la scusa per gustare un po’ di cioccolato sono le nuove scoperte sulle sue ultime proprietà terapeutiche. È noto già da alcuni anni come il cioccolato abbia un effetto cardio-protettivo grazie al suo contenuto in flavonoidi, sostanze contenute anche nel vino rosso e nel tè verde, dotate di un elevato potere antiossidante, capaci di impedire l’ossidazione del colesterolo cattivo (LDL) da parte dei radicali liberi. I flavonoidi, inoltre, impediscono che le piastrine formino dei coaguli responsabili della formazione dei trombi, svolgendo quindi un’azione simile a quella dell’aspirina…Continua »

Leggi anche:  Speciale Natale: Minestra di zucchine.

 

6.- Brioche con gelato e fragoline.

Brioche con gelato e fragoline.

Le fragoline di bosco (Fragaria vesca) sono piccole, dolci e profumatissime, devono essere lavate poco per non far perdere l’aroma. Le possiamo trovare nelle radure di montagna, nei boschi e nelle siepi. Frequenti nelle zone alpine fino ai 1500 metri d’altezza. Si utilizza l’infuso delle foglie per agevolare la diuresi, l’infuso di foglie e rizoma per reumatismi e affezioni dell’apparato renale. I frutti, ricchi di calcio, ferro, fosforo e vitamina C, sono facilmente assimilabili e utili in caso di convalescenza, anemia, artrite e gotta. In cucina, oltre ai frutti consumati crudi, per dolci e conserve o per aromatizzare liquori, possono essere utilizzate anche le foglioline per insalate, risotti e zuppe, o essiccate per infusi. Continua »

 

7.- Bruco di brioche.

Bruco di brioche. In questa sezione troverete ricette per bambini, ma anche idee e suggerimenti per la preparazione di piatti gustosi riproduzione fai da te di alimenti molto in voga ma poco salutari per i bambini. Dalla colazione alla cena, tutte le ricette sono fatte per essere apprezzate anche dai più piccoli presentate in maniera sfiziosa che possano attirare la curiosità anche dei bimbi più restii ad assaggiare ad esempio le verdure o il pesce. Inoltre troverete idee per la prima pappa dei bambini per lo svezzamento e sfiziosi dolcetti e torte per appagare il gusto nei nostri cuccioli d’ uomo…Continua »

 

8.- Torta di castagne, il gusto vellutato del tipico frutto d’autunno diventa lieve e raffinato.

Torta di castagne, il gusto vellutato del tipico frutto d’autunno diventa lieve e raffinato.

Per chi ancora non ne fosse a conoscenza le castagne si possono cuocere con il microonde ed ottenere così  una cottura molto simile a quella da cui si ottengono le caldarroste. Per ottenere questo risultato è necessario però avere un forno a microonde dotato almeno di grill, meglio ancora se di piatto crisp. La cosa a cui bisogna prestare più attenzione sono i tagli che vanno praticati sulle castagne prima di cuocerle; per ogni castagna vanno praticate due, tre incisioni, in modo deciso e profondo. Questo per evitare che durante la cottura “esplodano” letteralmente sporcando in modo pesante l’interno del forno.. Continua »

Leggi anche:  Pesce spada alle vongole.

 

9.- Clafoutis di frutta, dessert originario del Limosino.

Clafoutis di frutta, dessert originario del Limosino. Il clafoutis, o clafouti, è un dolce cotto al forno composto da ciliegie nere annegate in una pasta simile a quella delle crêpes. È un dessert originario del Limosino. Il nome deriva dall’occitano clafotis, dal verbo “clafir” che significa riempire, sottinteso “di ciliegie”. Il clafoutis si è diffuso nel XIX secolo. Secondo Alain Rey il nome del clafoutis proviene dall’incrocio del verbo latino “clavum figere” che significa “conficcare un chiodo” nel senso di riempire, e di un derivato in “eiz” del verbo “foutre”, “mettere, ficcare”.. Continua »

 

10.- Tacos alle mandorle farciti al pistacchio.

Tacos alle mandorle farciti al pistacchio.

Il pistacchio (Pistacia vera – L.) è un albero della famiglia delle Anacardiaceae. Può raggiungere un’altezza di circa 12 metri e un’età di 300 anni. È originario del Medio Oriente, dove veniva coltivato già in età preistorica, particolarmente in Persia. Come riferisce nel suo celebre Deipnosophistai (I Deipnosofisti o I dotti a banchetto), Ateneo di Naucrati, scrittore e sofista greco vissuto nel II secolo, nell’Impero Romano, diversi autori greci ed ellenistici parlano del pistacchio. … Continua »

Se ti è piaciuta la ricetta , iscriviti al feed cliccando sull’immagine per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

cucina15

 
Precedente Mustica calabrese, specialità tipica della costa ionica calabrese.. Successivo Un viaggio alla scoperta dei sapori, dei profumi e delle dolcezze della cucina toscana.

Lascia un commento

*