U cudduruni di spinaci o di brocculi.

Il cudduruni è un impasto molto simile a quello della pizza (intesa come quella del panetterie, non del pizzaiolo). Indi la sua base è costituita da farina, acqua e lievito. L’impasto lievitato viene condito con pomodoro pelato, cipolla, acciughe, aromi vari. Va mangiato caldo.

Nelle città come Lentini e Carlentini la presenza del cudduruni è certa e sono famosi in tutto il mondo.

Il cudduruni è presente anche a Ciminna, Lercara Friddi, Favara e altri paesi limitrofi in Sicilia.

In particolare durante sagre e/o feste di paese è prodotto in quantità maggiori.

Similitudini si possono trovare con lo sfincione di Palermo.

Il termine “cudduruni” credo sia intraducibile in italiano. Esiste dalle nostre parti una forma di pane rotonda, a forma di corona, che viene chiamata “cuddura”. Penso quindi che fra “cudduruni”, “cuddura” e corona, possa esserci una certa correlazione. “U cudduruni” è un tipo di pane grezzo che si preparava un tempo schiacciando un pezzo di pasta lievita, possibilmente ottenuta dai ritagli delle focacce, e posto senza alcun condimento nel forno con la brace ancora dentro.

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Oggi si può chiedere nelle pizzerie in sostituzione del pane per accompagnare gli antipasti o anche come alternativa alla pizza, da parte di coloro che non vogliono o non possono mangiare quella condita con salse, formaggi, salumi ed altro. Naturalmente un conto è “u cudduruni” preparato con la pasta lievitata con il “crescenti” ed un altro con quella lievitata con il lievito di birra come più facilmente si può trovare nelle pizzerie. La differenza si sente immediatamente dato che il “cudduruni” si mangia ancora caldo.

L’aroma di quello fatto con il lievito naturale ci riporta con la mente alle distese assolate di grano maturo; Sembra addirittura di ascoltare il cinguettio degli uccelletti che felici svolazzano solitamente in gran numero su tali campi. Inutile dire che sul “cudduruni” si può mettere sale, olio, origano, formaggi vari e tutto quanto più piaccia.

Ingredienti: per 4 persone

farina di grano duro
lievito di birra (mezzo cucchiaio per ogni 250 grammi di farina)
acqua
sale
olio d’oliva.

Per il ripieno:

800 grammi di spinaci freschi,
capperi,
pan grattato,
noci,
uva passa,
olio e sale.

Preparazione: 60′

  • La pasta di pane va lavorata con olio e succo di limone e la si stende in due dischi sottili.
  • Versare la farina in un ripiano in modo da creare una fontana, versarvi nel centro il lievito con un pò d’acqua tiepida ed un pizzico di sale.
  • Impastare il tutto in modo da ottenere un impasto amalgamato e morbido; durante la lavorazione, se occorre, si può aggiungere dell’altra acqua.
  • Mentre si impasta, occorre bucherellare la pasta con le dita in modo da aggiungere l’olio e poi lavorare l’impasto fino al completo assorbimento dell’olio stesso.
  • Poi si stira la pasta fino a formare due sfoglie rotonde dello spessore di un centimetro, una sfoglia più grande per versarvi il ripieno ed una più piccola per ricoprire il tutto.
  • Come si è detto, il ripieno può esser a base di spinaci o di broccoli.
  • Gli spinaci vanno lavati abbondantemente e passati in tegame senza nessun condimento in modo da fargli perdere il loro gusto amaro, poi vanno aggiunti: i capperi, il pan grattato, le noci e l’uva passa già precedentemente rosolati in olio e condire il tutto con olio e sale.
  • Il ripieno così ottenuto va riposto nella sfoglia più grande precedentemente preparata ed il tutto va coperto con la seconda sfoglia.
  • Occorre far aderire bene le due sfoglie e arrotolare il bordino.
  • La superficie della pasta va unta con olio ed il pasticcio può esser infornato in un forno ben caldo (da pane).
  • Il piatto è pronto quando avrà raggiunto un colore dorato.
  • Se si utilizzano i broccoli per il ripieno, occorre, al solito, lavare abbondantemente la verdura, lessarla e condirla con sale, aglio tritato e olive nere snocciolate e procedere alla continuazione della ricetta in base alle indicazioni date.

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