Riscopriamo le ricette nate fra i monti dell’Alto Adige: i canederli o knodel.

I canederli o knodel sono una sorta di grossi gnocchi che hanno come base il pane raffermo bianco o nero, conditi e aromatizzati alle origini con cio di cui si disponeva in casa: un avanzo de formaggio o di pancetta o meglio poteva essere anche un pezzo di speck tagliato a pezzettini.

Si possono servire in brodo, o asciutti conditi con burro fuso e formaggio, e spesso sono utilizzati come contorno alla selvaggina o al gulash.

Mentre nella cucina tedesca questi grossi gnocchi sono molto diffusi con uno sterminato novero di varianti e nomi differenti (oltre a Knödel anche Klöße), nella cucina italiana sono presenti unicamente nelle cucine regionali dell’Alto Adige e del Trentino (quando questi facevano parte della Contea austriaca di Tirolo), del Friuli, della Venezia-Giulia, dell’alto Veneto e dell’alta Valtellina.

 

Canederli_neri

Ingredienti: per 5-6 persone

300 g di pane di segale (anche raffermo)
200 g di pancetta
farina di grano saraceno
una piccola cipolla
poco latte
un porro
aglio
sale

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Preparazione: 30′

Cottura: 60’

 

  • Tagliate il pane a fettine, mettetele in una ciotola di terraglia e aggiungete la pancetta tagliuzzata, la cipolla, uno spicchio d’aglio e il porro, tutti separatamente tritati.
  • Salate, poi bagnate con acqua o con acqua e latte (mai solo latte in quanto il pane di segala col solo latte inacidisce) in modo che tutto non venga inzuppato, ma soltanto inumidito.
  • Fate riposare il composto per mezz’ora o un’ora, affinchè si insaporisca bene.
  • Fate bollire in una pentola abbondante acqua .
  • Prendete la farina di grano saraceno in quantità abbondante e amalgamatela bene al composto.
  • Dopo che avrà riposato il tempo necessario, ricavate, con le mani bagnate, delle grosse palle e lessatele in acqua bollente salata, cuocendo a fuoco basso per 20-25 minuti.
  • Si servono in brodo oppure al burro fuso, o anche con un contorno di crauti, o rafano o scorzonera in insalata (entrami grattugiati).

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