Garganelli allo zafferano con pomodoro e fave fresche.

I garganelli sono un tipo di una pasta all’uovo (rigata) ottenuta ripiegando delle piccole losanghe di pasta, riconosciuti prodotto tipico della regione Emilia-Romagna. L’aspetto è simile alle “penne” se si esclude che nel punto di sovrapposizione dei due lembi di pasta il garganello ha una diversa consistenza.

I condimenti più usati sono comunemente rappresentati dal prosciutto, dai piselli e da abbondante parmigiano reggiano, oppure un ragù realizzato utilizzando la pasta della salsiccia.

A Codrignano, piccola frazione del comune di Borgo Tossignano (BO), dal venerdì che precede la prima domenica di settembre al martedì successivo, si tiene la Sagra del Garganello, dal 1989.
garganelli_allo_zafferano

 

 

Ingredienti: per 4 persone

150 g di farina di grano duro
100 g di farina bianca “00”
2 uova
2 cucchiai di olio d’oliva extravergine
1 bustina di zafferano

Per il condimento:

300 g di pomodori ramati
200 g di fave fresche
2 cucchiai di pecorino
3 cucchiai di olio d’oliva extravergine
2 spicchi d’aglio basilico
sale e pepe
Preparazione: 30’

Cottura: 15’

  • Impastate le due farine, le uova, l’olio, un pizzico di sale e lo zafferano sciolto in poca acqua fino a formare un impa­sto liscio ed elastico.
  • Formate una palla e lasciatela riposare avvolta in un foglio di carta pellicola per 20 minuti.
  • Scottate i pomodori in acqua bollente per 30 secondi, eliminate la pelle, i semi e tagliateli a cubetti.
  • Scottate le fave per 1 minuto nella stessa acqua in ebollizione, scolatele ed eliminate la pellicina che le ricopre.
  • In una padella scaldate l’olio con gli spicchi d’aglio schiacciati, unite le fave sgusciate e i pomodori a dadini.
  • Salate e lasciate insaporire per qualche minuto.
  • Spegnete il fuoco e tenete a parte.
  • Tirate la pasta in una sfoglia non troppo sottile, tagliatela in quadratini regolari di 2 cm di lato e con l’apposito attrezzo formate i garganelli.
  • Cuocete la pasta in acqua bollente salata lasciandola un po’ al dente, scolatela e versatela nel condimento.
  • Saltate per alcuni minuti per amalgamare gli ingredienti, unite il basilico spezzettato, il pecorino grattugiato e completate con un pizzico di pepe nero.
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Quanto nutre una porzione: 345 calorie.

Vino consigliato: Vermentino di Gallura.

Il Vermentino di Gallura è un vino DOCG la cui produzione è consentita nelle province di Olbia-Tempio e Sassari.

  • colore: giallo paglierino intenso con leggeri riflessi verdognoli
  • odore: intenso, persistente, con sentori vegetali propri della macchia mediterranea sarda
  • sapore: persistente, morbido, abbastanza sapido, complesso al palato con sensazione retro-olfattiva di fiori freschi

È apprezzabile come aperitivo se servito fresco. Ben si accompagna con i primi saporiti della cucina sarda avendo un buon corpo e un’ottima struttura. Viene servito anche con il pesce arrosto, con i molluschi e con i crostacei. Di sicuro interesse è l’abbinamento con il pecorino dolce (preferibilmente sardo).

Il Vermentino di Gallura è un vino bianco DOCG prodotto in Sardegna, e più specificatamente nella Gallura, territorio che si estende nella parte nord orientale della regione, tra le province di Sassari e Nuoro, un tempo terra di pastori ora consacrata al turismo costiero della Costa Smeralda. In quest’isola, arida ed ostile alle più comuni coltivazioni agricole e continuamente battuta dai venti di maestrale, il Vermentino riesce a rivelarsi con la sua personalità spiccata.

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Il Vermentino di Gallura ha origini spagnole, è infatti giunto in Sardegna solo negli ultimi decenni del XIX secolo, passando prima dalla Corsica e poi dalla Liguria.

Prodotto per il 95-100% dall’omonima uva, e con un possibile contributo di uve locali, il Vermentino è un vino morbido ed intenso.
Quest’uva, particolarmente dolce e feconda, si presenta con un fusto grosso e robusto, con i rami sfumati di rosso e le foglie grandi. I grappoli sono grossi, di forma allungata, ora quasi cilindrici, ora piramidali, con acini rotondi e grossi, dalla buccia sottile e dal colore chiaro con varie tonalità di giallo a seconda del livello di maturazione, che avviene sul finire di settembre.

Quest’ottimo vino sardo ha ottennuto la Denominazione di Origine Controllata e Certificata nel 1996.

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