Antipasto al tartufo.

Il tartufo bianco pregiato, nome scientifico TUBER MAGNATUM PICO è considerato il tartufo per autonomasia perché riveste un’importanza commerciale notevole. Conosciuto anche come Tartufo d’Alba o del Piemonte perchè cresce in abbondanza soprattutto in questa regione (Monferrato e Langhe), ma lo si trova anche se in minima parte in alcune aree dell’Italia centrale e nel sud della Francia. Alba lo ha battezzato, ma nel Piemonte é presente in tutto il Monferrato, Langhe e Roero ed in parte della collina torinese.

Esso ha un aspetto globoso, con numerose depressioni sul peridio che lo rendono irregolare. La superficie esterna é liscia e leggermente vellutata. Il colore varia dall’ocra pallido al crema scuro fino al verdastro. La sua carne o gleba é inconfondibile e si presenta bianca e giallo grigiastra con sottili venature bianche. Il suo profumo piacevolmente aromatico ma diverso dall’agliaceo degli altri tartufi lo rende unico nel suo genere.

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Vive in simbiosi con quercie, tigli, pioppi e salici e raramente lo si trova in concomitanza ad altri tartufi. Il tartufo bianco, per nascere e svilupparsi ha bisogno di terreni particolari con condizioni climatiche altrettanto particolari: Il suolo deve essere soffice e umido per la gran parte dell’anno, deve essere ricco di calcio e con una buona circolazione di aria. E’ quindi intuibile che non tutti i terreni presentino queste caratteristiche e proprio questi fattori ambientali fanno si che il tartufo bianco diventi un frutto raro quanto ambito.

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Ingredienti: per 4 persone

1 sedano rapa
50 g tartufo bianco d’Alba
1 limone
1 tazza maionese
prezzemolo tritato
sale
pepe

Preparazione: 20’

  • Tagliare il tartufo a lamelle con l’apposito attrezzo.
  • Pelare il sedano rapa, lavarlo e immergerlo in acqua acidulata con il succo di limone.
  • Scolarlo, asciugarlo, affettarlo molto sottilmente e unirlo al tartufo.
  • Condire l’insalata con la maionese mescolando delicatamente.

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