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Cappone al forno

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Sabato sono andata a comprare dei capponi assolutamente biologici nell’azienda di una nostra amica, il cappone usato per questa preparazione è solo metà, perchè tutto (3kg) era troppo e quindi l’altra metà l’ho messa sottovuoto e congelata.

Fatto questo, ho telefonato a mia mamma per sapere come fanno il cappone nel forno quando andiamo a trovarli, considerate che loro lo cucinano nel forno a legna, ma siccome io ancora non ce l’ho, ho usato il forno elettrico di casa.

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Innanzitutto bisogna fare il cappone a pezzi…mentre lo tagliavo pensavo a quando il comico Panariello, faceva il personaggio di Pio Bove, con il pollo di plastica e il pollulare ( per chi non se lo ricorda vi metto il link: https://www.youtube.com/watch?v=vCM24bXn1HY ).

Torniamo ora alla ricetta!

Nel frullatore dovete mettere una manciata di foglie di salvia, del rosmarino, uno spicchio d’aglio, sale grosso e pepe e frullare il tutto, con questo trito si andrà poi a impanare ogni pezzo del cappone e si metterà nella teglia da forno unta d’olio.

Una volta preparata la teglia con tutti i pezzi di cappone, mettetela in forno già caldo a 200°c e fate rosolare la carne, quando è dorata, dovete sfumarla con del vino bianco precedentemente intiepidito. Quando il vino sarà evaporato dovete aggiungere della passata di pomodoro che prima avrete condito ( io ho fatto insaporire un filo d’olio in un pentolino con uno spicchio d’aglio e poi ho aggiunto la salsa e l’ho salata e pepata e poi vi ho messo una manciata di pinoli).

Il mio cappone ha cotto circa un’ora e un quarto, ma dipende dalla dimensione dei pezzi, se vedete che tende a bruciare leggermente, coprite la teglia con un foglio di alluminio.

Provate questa ricetta, il risultato è garantito, ma la differenza è fatta anche e soprattutto dalla carne che scegliete.

Importantissimo anche il contorno con il quale servire questo piatto, cosa c’è di meglio delle classiche patate al forno?

 

 

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Il ferro di cavallo

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Questo piatto è americano, non ho mai potuto assaggiarlo nella città di origine Springfield,perchè, ahimè, non sono mai stata negli Usa :-(  .

A parte questo ne ho saputo l’esistenza attraverso un programma tv che andava in onda l’anno scorso, veniva spiegato che il Ferro di cavallo è fatto da una fetta di pane tostato, di dimensioni giganti, un hamburger altrettanto grande, una cascata di patatine fritte e per finire una colata di salsa al formaggio dalla ricetta segreta.

Questa segretissima salsa alla base ha il formaggio cheddar, ma io possiamo dire che l’ho italianizzata un pò! Mi sembrava un piatto già abbastanza ricco e mettere anche nella salsa le uova, la birra, la senape e altri mille ingredienti era veramente troppo, anche se sicuramente sarà buonissima.

Ricetta per due:

4 patate, 4 etti di macinato di vitello, due fette di pan carrè grandi, salsa worcester, senape, 80 gr di gorgonzola, mezzo bicchiere di latte intero, due cucchiai di parmigiano grattuggiato, olio per friggere, sape e pepe.

Partiamo con il pane: io di solito uso il pan carrè americano, in fette grandi, che si trova anche nei supermercati, ma ieri sera ho preferito usare il pane alle noci che avevo appena fatto con la macchina del pane. Ho preso due fette alte un pò meno di un cm e l’ho tostate, poi ho preso della carne macinata di vitello (per 4 hamburger circa 4 etti) e l’ho impastata con due cucchiai di senape e qualche goccia di salsa worcester e con la formina ho fatto gli hamburger, non troppo grossi, così da metterne due a fetta di pane.

A parte ho preparato le patate (circa 4), le ho tagliate a listarelle sottili e le ho messe in acqua fredda per circa un’oretta, poi le ho asciugate benissimo in uno strofinaccio e le ho messe a friggere in abbondante olio di semi di mais, che avevo precedentemente fatto scaldare. Ricordatevi è importante che l’olio sia ben caldo e che le patate vengano fatte cuocere a fuoco basso per praticamente tutta la cottura, che in questo modo durerà circa 1 ora e mezza, solo gli ultimi 5 minuti bisognerà mettere le patate a cuocere a fuoco bello vivave. Non dimenticate neanche un passaggio altrimenti le patate fritte risulteranno mosce. Io consiglio, ovviamente se piace, di mettere in cottura appena iniziata, un spicchietto d’aglio e due foglie di salvia.

Gli hamburger li ho fatti cuocere su una semplicissima bistecchiera e li ho salati e pepati a cottura ultimata.

Per la salsa, come vi ho già detto, ho scelto di usare formaggi assolutamente italiani, circa 80 gr di gorgonzola dolce, due cucchiai di parmigiano, mezzo bicchiere di latte intero, un pizzico di sale e pepe. Ho messo tutto a fondere in un pentolino con fondo in ceramica.

Per la composizione del piatto bisogna innanzitutto mettere la fetta di pan carrè, i due hamburger, salati e pepati a fine cottura, due belle cucchiaiate di patatine fritte calde e sopra la salsa al formaggio, Mi raccomando mangiate subito bello caldo e poi ditemi com’è :-) !!!

ferro di cavallo

 

 

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Farinata

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farinataQuesta è la farinata, la ricetta è presa da il libro “Il forno a legna, ed.San Giorgio, M.Balleari e G.Traverso

Anticamente nel Genovesato veniva Chiamata ” sciamadda “, fiammata, poiché le donne che si recavano al forno per acquistarla chiedevano quanto ci fosse da aspettare e veniva risposto loro a seconda del tempo, una, due, tre ” sciamadde ” e cioè una, due, tre fiammate. Infatti subito prima di infornare il testo si pone sulle braci un fascio di rami lunghi e sottili che incendiandosi provoca una fiammata che investe tutta la volta per il tempo necessario alla cottura. In effetti questa preparazione è quella che richiede la fiamma più vivace.

Ora pensiamo alla ricetta:

500 g di farina di ceci
1 l e ½ d’acqua
1 bicchiere scarso di olio
extravergine di oliva
3 cucchiaini di sale fino
In una terrina stemperare la farina di ceci in un litro e mezzo d’acqua. Schiumare se necessario e aggiungere quindi mezzo bicchiere d’olio e il sale. Amalgamare bene e lasciare riposare per alcune ore. Preparato il forno si versa l’impasto sulla teglia oliata.
Questa deve essere di rame stagnato con bordo basso e arrotondato.
Riempiendo il testo lo spessore del liquido non deve superare i 5-6 millimetri. Per rendere più croccante la crosta si aggiunge il resto dell’olio, amalgamandolo delicatamente con un cucchiaio di legno.

Dopo alcuni minuti di cottura la farina di ceci tende a consolidare e muovendo il testo sembra che l’impasto galleggi sul fondo.
Siccome la fiamma parte da un lato del forno occorre con gli appositi attrezzi ruotare la teglia più volte per rendere uniforme la cottura che terminerà dopo circa 10 minuti quando la superficie avrà assunto il colore dell’oro rosso.

Estratto il testo dal forno, la farinata deve essere tagliata con l’apposito coltello a rombi di 7-8 centimetri di lato.
Deve staccarsi facilmente dal fondo, essere morbida al centro e presentare una crosticina croccante sulla superficie.
Va servita molto calda, eventualmente spolverizzata con pepe nero.
Piatto tipico della Riviera Ligure, è presente anche nelle zone limitrofe come l’Ovadese e la Toscana che addirittura ne rivendica la paternità chiamandola Cecina.

Chi di voi non avesse il forno a legna può realizzare questa gustosissima realizzazione anche nel forno di casa, io ogni tanto la faccio, prima usavo una teglia dal fondo spesso, antiaderente e devo dire che il risultato era buono, adesso che ho il testo di rame viene ancora meglio.

Mi raccomando è importante lasciar riposare alcune ore il composto come viene detto nella ricetta.

Consiglio di visitare la pagina facebook del libro sopra citato:

https://www.facebook.com/ilfornoalegna

 

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Cena autunnale

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Ieri sera cena con una coppia amici, il menù assolutamente autunnale.

Per cominciare un antipastino a base di salame di Norcia, olive in salamoia piccanti, fatte in casa con la produzione del giardino e verdure grigliate sott’olio anche queste dell’orto, però di mamma e papà.

Il primo era una lasagna a base di zucca e funghi, da leccarsi i baffi e per secondo un arrosto al limone, con carne bio (un bio verissimo) e limoni anche questi del giardino come le olive, di contorno pisellini primavera.

Non potevano poi mancare le castagne, subito avevo pensato di fare il Mont Blanc, ma visto che già il menù era bello pieno (e i nostri amici hanno portato un dolce davvero buono) ho preferito fare le caldarroste, fatte al forno elettrico di casa, perchè ieri sera faceva troppo caldo per accendere il caminetto. Per fare le caldarroste ho usato una padella comprata al supermercato pochi giorni fa, tutta bucherellata, vi assicuro che il risultato è stato ottimo, quasi paragonabile a quelle classiche nel caminetto.

Allora iniziamo con la ricetta delle lasagne alla zucca e funghi.

Ingredienti (x 4 persone):

500 gr di zucca

1 pacco di lasagne ( io e Laura usiamo le Rana, sfogliavelo)

200 gr di funghi freschi misti

100 gr di taleggio

un litro di besciamella

parmigiano reggiano

olio, sale, pepe e noce moscata

lasagne zucca e funghi

Tagliate la zucca a dadini e fatela cuocere al vapore, nel frattempo in padella fate andare i funghi a pezzetti con olio e sale.

Quando la zucca sarà cotta mettetela nel mixer con 4 cucchiai di parmigiano, sale e noce moscata.

Ora componete la lasagna, io per fare le cose più veloce unisco il frullato di zucca, i funghi e la besciamella (preparata precedentemente).

Per iniziare metto uno strato di preparato sul fondo della pirofila, per evitare di imburrarla, uno strato di lasagne, uno strato di preparato, una spolverata di parmigiano e qualche fiocchetto di taleggio e così via fino ad esaurire sia il preparato a base di zucca che le lasagne e il taleggio.

Io preferisco finire sempre con uno strato abbondante di crema alla zucca e funghi e un’abbondante spolverata di parmigiano.

Ora mettete la lasagna così preparata in forno già caldo a 180° per 20 minuti.

Passiamo all’arrosto al limone.

Questo arrosto me lo ha insegnato la mia mamma, è una ricetta che è in famiglia da generazioni e poi è veramente veloce e facile.

Prendete un bel pezzo di carne di vitello (fesa, girello, ecc.), ieri ho usato un arrosto di circa 600gr, in una casseruola mettete un pezzo di burro, per questa quantità di carne circa 100gr, e il succo di due limoni. Mettete la carne, salate e pepate. Fate cuocere per circa un’ora e un quarto girando l’arrosto ogni tanto.

Quasi dimenticavo di dirvi la cosa più importante, non mettete sulla casseruola il solito coperchio, bensi una fondina piena d’acqua che se durante la cottura evapora andrete ad aggiungere, sinceramente non so bene il perchè ma è fondamentale per la riuscita del piatto :-)

arrosto al limone

 

Provate questo menù e poi diteci che cosa ne pensate e se vi è piaciuto!!!

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