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Il ferro di cavallo

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Questo piatto è americano, non ho mai potuto assaggiarlo nella città di origine Springfield,perchè, ahimè, non sono mai stata negli Usa :-(  .

A parte questo ne ho saputo l’esistenza attraverso un programma tv che andava in onda l’anno scorso, veniva spiegato che il Ferro di cavallo è fatto da una fetta di pane tostato, di dimensioni giganti, un hamburger altrettanto grande, una cascata di patatine fritte e per finire una colata di salsa al formaggio dalla ricetta segreta.

Questa segretissima salsa alla base ha il formaggio cheddar, ma io possiamo dire che l’ho italianizzata un pò! Mi sembrava un piatto già abbastanza ricco e mettere anche nella salsa le uova, la birra, la senape e altri mille ingredienti era veramente troppo, anche se sicuramente sarà buonissima.

Ricetta per due:

4 patate, 4 etti di macinato di vitello, due fette di pan carrè grandi, salsa worcester, senape, 80 gr di gorgonzola, mezzo bicchiere di latte intero, due cucchiai di parmigiano grattuggiato, olio per friggere, sape e pepe.

Partiamo con il pane: io di solito uso il pan carrè americano, in fette grandi, che si trova anche nei supermercati, ma ieri sera ho preferito usare il pane alle noci che avevo appena fatto con la macchina del pane. Ho preso due fette alte un pò meno di un cm e l’ho tostate, poi ho preso della carne macinata di vitello (per 4 hamburger circa 4 etti) e l’ho impastata con due cucchiai di senape e qualche goccia di salsa worcester e con la formina ho fatto gli hamburger, non troppo grossi, così da metterne due a fetta di pane.

A parte ho preparato le patate (circa 4), le ho tagliate a listarelle sottili e le ho messe in acqua fredda per circa un’oretta, poi le ho asciugate benissimo in uno strofinaccio e le ho messe a friggere in abbondante olio di semi di mais, che avevo precedentemente fatto scaldare. Ricordatevi è importante che l’olio sia ben caldo e che le patate vengano fatte cuocere a fuoco basso per praticamente tutta la cottura, che in questo modo durerà circa 1 ora e mezza, solo gli ultimi 5 minuti bisognerà mettere le patate a cuocere a fuoco bello vivave. Non dimenticate neanche un passaggio altrimenti le patate fritte risulteranno mosce. Io consiglio, ovviamente se piace, di mettere in cottura appena iniziata, un spicchietto d’aglio e due foglie di salvia.

Gli hamburger li ho fatti cuocere su una semplicissima bistecchiera e li ho salati e pepati a cottura ultimata.

Per la salsa, come vi ho già detto, ho scelto di usare formaggi assolutamente italiani, circa 80 gr di gorgonzola dolce, due cucchiai di parmigiano, mezzo bicchiere di latte intero, un pizzico di sale e pepe. Ho messo tutto a fondere in un pentolino con fondo in ceramica.

Per la composizione del piatto bisogna innanzitutto mettere la fetta di pan carrè, i due hamburger, salati e pepati a fine cottura, due belle cucchiaiate di patatine fritte calde e sopra la salsa al formaggio, Mi raccomando mangiate subito bello caldo e poi ditemi com’è :-) !!!

ferro di cavallo

 

 

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La carbonara a modo nostro

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Da qualche anno ormai sono venuta a vivere a Roma, la capitale oltre ai suoi bellissimi monumenti e alla simpatia dei suoi abitanti offre una cucina davvero buona e sicuramente diversa da quella ligure alla quale sono abituata.

In questo post vi spiegherò come realizzare i bucatini alla carbonara, un primo che qui a Roma troverete in ogni menù.

La ricetta è di mio marito Jacopo, uno dei suoi cavalli di battaglia.

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Ricetta per 4 persone:

2 uova intere

6 fette di guanciale (spessore meno di mezzo centimetro)

Pecorino romano e parmigiano (in proporzione 50%-50%) circa 200gr in base alla consistenza desiderata, mi spiegherò in seguito

400 gr di bucatini

1/2 cipolla

peperoncino e pepe

vino bianco

Per prima cosa la scelta del guanciale, noi consigliamo un guanciale di Norcia, poco stagionato, ricordatevi che c’è molta differenza tra il guanciale e la pancetta.

Il guanciale è la parte di guancia del maiale, ha una consistenza più dura e un sapore decisamente più caratteristico rispetto alla pancetta.

Le fette di guanciale devono essere tagliate a listarelle sottili e messe in padella antiaderente già calda senz’olio perchè il guanciale, se buono, rilascia il suo grasso. Questo deve essere fatto leggermente rosolare prima di aggiungere la 1/2 cipolla che avrete già tagliato (o frullato) finemente. Durante la cottura è molto importante sfumare con il vino bianco per non far seccare il soffritto, sciogliere completamente la cipolla e insaporire gli ingredienti. Se piace consigliamo l’aggiunta di mezzo peperoncino.

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A parte sbattete le uova intere e grattate il pecorino e il parmigiano reggiano in parti uguali, la dose data è soltanto indicativa perchè se si aggiunge più formaggio la crema verrà più soda, altrimenti più liquida, a questo composto aggiungete abbondante pepe nero macinato, anch’esso in quantità in base al gusto personale.

foto 1Una volta fatti i passaggi principali potete buttare la pasta in abbondante acqua bollente salata.

Quando i bucatini sono cotti prendete un forchettone e scolateli direttamente nel piatto da portata dove avrete già messo il composto di formaggi, uova e pepe. Girate con cura la pasta, in questo modo le uova si cuoceranno con il suo calore facendovi ottenere una crema ben “legata” al bucatino.

Questo passaggio è essenziale per far si che l’uovo non assuma la consistenza di una frittata stracciata come molte volte capita di mangiare in giro.

Adesso siete pronti per aggiungere il soffritto con il guanciale.

Continuate a rimescolare fino a far amalgamare completamente tutti gli ingredienti e impiattate.

 

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Riso e fagioli alla J.

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La sera inizia a fare freddo quindi si ha voglia di piatti caldi e sostanziosi, vi propongo questo piatto che si potrebbe considerare a metà tra un risotto  e una zuppa, riso e fagioli, qui abbiamo usato dei borlotti ma se preferite potete anche usare i cannellini, l’importante è che i fagioli siano buoni e non si facciano cuocere troppo.

risoefagioliCominciamo facendo un soffritto con olio, cipolla, peperoncino e guanciale fatto a listarelle, il guanciale è più saporito della pancetta, quindi da preferire.

Il soffritto deve essere sfumato con un pò di vino bianco, una volta evaporato il vino si fa leggermente tostare il riso (dosi: io considero due pugni a persona, più uno per la pentola), a questo punto si continua ad aggiungere brodo, come quando si fa il risotto. Poco prima di ultimare la cottura si aggiungono i fagioli precotti. Prima di servire consigliamo una spolverata di pecorino romano grattuggiato.

Chi mi conosce bene avrà certamente capito chi è il cuoco di questo piatto!!!

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Cena autunnale

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Ieri sera cena con una coppia amici, il menù assolutamente autunnale.

Per cominciare un antipastino a base di salame di Norcia, olive in salamoia piccanti, fatte in casa con la produzione del giardino e verdure grigliate sott’olio anche queste dell’orto, però di mamma e papà.

Il primo era una lasagna a base di zucca e funghi, da leccarsi i baffi e per secondo un arrosto al limone, con carne bio (un bio verissimo) e limoni anche questi del giardino come le olive, di contorno pisellini primavera.

Non potevano poi mancare le castagne, subito avevo pensato di fare il Mont Blanc, ma visto che già il menù era bello pieno (e i nostri amici hanno portato un dolce davvero buono) ho preferito fare le caldarroste, fatte al forno elettrico di casa, perchè ieri sera faceva troppo caldo per accendere il caminetto. Per fare le caldarroste ho usato una padella comprata al supermercato pochi giorni fa, tutta bucherellata, vi assicuro che il risultato è stato ottimo, quasi paragonabile a quelle classiche nel caminetto.

Allora iniziamo con la ricetta delle lasagne alla zucca e funghi.

Ingredienti (x 4 persone):

500 gr di zucca

1 pacco di lasagne ( io e Laura usiamo le Rana, sfogliavelo)

200 gr di funghi freschi misti

100 gr di taleggio

un litro di besciamella

parmigiano reggiano

olio, sale, pepe e noce moscata

lasagne zucca e funghi

Tagliate la zucca a dadini e fatela cuocere al vapore, nel frattempo in padella fate andare i funghi a pezzetti con olio e sale.

Quando la zucca sarà cotta mettetela nel mixer con 4 cucchiai di parmigiano, sale e noce moscata.

Ora componete la lasagna, io per fare le cose più veloce unisco il frullato di zucca, i funghi e la besciamella (preparata precedentemente).

Per iniziare metto uno strato di preparato sul fondo della pirofila, per evitare di imburrarla, uno strato di lasagne, uno strato di preparato, una spolverata di parmigiano e qualche fiocchetto di taleggio e così via fino ad esaurire sia il preparato a base di zucca che le lasagne e il taleggio.

Io preferisco finire sempre con uno strato abbondante di crema alla zucca e funghi e un’abbondante spolverata di parmigiano.

Ora mettete la lasagna così preparata in forno già caldo a 180° per 20 minuti.

Passiamo all’arrosto al limone.

Questo arrosto me lo ha insegnato la mia mamma, è una ricetta che è in famiglia da generazioni e poi è veramente veloce e facile.

Prendete un bel pezzo di carne di vitello (fesa, girello, ecc.), ieri ho usato un arrosto di circa 600gr, in una casseruola mettete un pezzo di burro, per questa quantità di carne circa 100gr, e il succo di due limoni. Mettete la carne, salate e pepate. Fate cuocere per circa un’ora e un quarto girando l’arrosto ogni tanto.

Quasi dimenticavo di dirvi la cosa più importante, non mettete sulla casseruola il solito coperchio, bensi una fondina piena d’acqua che se durante la cottura evapora andrete ad aggiungere, sinceramente non so bene il perchè ma è fondamentale per la riuscita del piatto :-)

arrosto al limone

 

Provate questo menù e poi diteci che cosa ne pensate e se vi è piaciuto!!!

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