Conservare le Castagne

Come conservare le Castagne


Conservare le Castagne

   Come si possono conservare le castagne? Autunno, è tempo di castagne! Se avete voglia di fare una bella passeggiata in montagna in questo periodo, non potete fare a meno di soffermare il vostro sguardo tra incantevoli alberi di castagno. Guardando a terra noterete tanti ricci mezzi aperti da cui spuntano delle bacche di colore marrone, le castagne.

Chestnut harvest in wicker basket   Vi viene voglia di farvene una mangiata, allora ne raccogliete un po e una volta tornati a casa li mettete a cuocere, forse li lessate, oppure dopo aver praticato una piccola incisione su ognuna di esse con un coltello, li cuocete sul fuoco in una apposita pentola tutta bucherellata. Ci abbinate un bel bicchiere di vino rosso, magari un “Aglianico” e vi sentirete come un re o una regina! Molto buone direte, e avete ragione perché le castagne sono veramente molto saporite. Peccato che li potete conservare solo per pochi giorni, dopodiché vanno a male. Allora vi chiederete come conservare le castagne per lungo tempo? Alcuni suggeriscono di congelarle, ma quando poi le andate a scongelare vi accorgete che non sono più le stesse di  prima. Allora potete provare un altro metodo di conservazione, li potete infornare.

   Conservare le Castagne (3)   Ecco cosa vi consiglio: raccogliete delle castagne in montagna, quelle selvatiche sono più piccole, ma vi assicuro che sono le più saporite ed anche le più adatte per questo metodo di conservazione. Lasciatele una decina di giorni a sole, in modo che si asciugano all’interno ed il frutto si stacca dalla pellicina, quando vedete che si pelano facilmente, cuocetele in forno preriscaldato a circa 150 gradi (Una volta le massaie li infornavano nel forno a legna appena dopo cotto e sfornato il pane, forse ad una temperatura anche inferiore a 150 gradi) Quando vi accorgete che sono ben cotte, spegnete il forno, ma non togliete le castagne, lasciatele raffreddare anche fino al giorno dopo, in modo che diventano dure. Adesso li potete conservare in un posto umido, magari in cantina, così dopo qualche settimana vedrete che si ammorbidiscono assorbendo umidità. Se non avete un posto umido dove conservarle, li potete tenere ovunque, solo che quando li volete mangiare li potete avvolgere per qualche giorno in un panno bagnato fino a che si ammorbidiscono. E anche queste li potete accompagnare con un bel bicchiere di vino Aglianico, o se preferite con un grande vino bianco, magari un Fiano di Avellino. Provate e vi delizierete il palato!

Link Utili:

http://prelibatezzeirpine.myblog.it/

http://blog.cookaround.com/lacucinacamporese/il-fiano-di-avellino-docg-torna-a-casa-sua/

http://www.vinit.net/vini/cantine/Campania/Avellino/Montefalcione/Macchia_dei_briganti_vini_12302.html

http://www.macchiadeibriganti.onweb.it/

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