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Spendere capitali per l

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A seguito della rinascita e ascesa delle arti visive, non solo di appartenenza esclusiva di critici delle arti visive ed amatori, però pure di modesti appassionati, il commercio in questo settore attira un grandissimo numero di cifre investite, e dal lato di individui privati sia da parte di aziende, che considerano l’arte visiva come veicolo di marketing.

Da qui, dunque, che investire in arte si rivela un a scelta remunerativa.

Chi investe in opere visiva gode di maggiori vantaggi fiscali rispetto a chi fa investimenti nei commerci economici o in quelli immobiliari, poichè i privati non versano tributi sui contributi che vengono dall’acquisto di espressioni d’arte; il possedimento delle opere, poi, non implica compenso delle tasse, neanche alcuna denunzia nella dichiarazione dei redditi.

Chi detiene un prodotto artistico successivamente può disporne quello che desidera variando i propri finanziamenti. Naturalmente è importante verificare se l’opera è autentica e quanto vale e poi dopo la compera è importante chiarire l’autenticità dalla parte del creatore se è vivo oppure da parte di aziende pubbliche, associazioni o discendenti il quale lo stabiliscano al suo posto. È conveniente di continuo finanziare in opere storiche oppure in opere di creatori celebri. Non sono utili gli artisti inesperti.

Realmente acquistare e di seguito rivendere un’opera di un artista poco noto potrebbe rivelarsi pure notevole da punto di vista economico. Però c’è continuamente un danno. Infatti l’esteta potrebbe lasciar a metà la sua creazione. Utile per quello che investe è detenere una eccellente cultura dell’arte e detenere fiuto per questo ramo. Andare alle biennali agli eventi artistici,alle esposizioni e molte altre cose può sicuramente aiutare.

A tale proposito è importante fare il nome di ArtePadova, la storica mostra mercato dedita all’espressione moderna e di oggi, il quale ci sarà quest’anno dal 9 al 12 Novembre.

Giunta alla sua 23° edizione, è una delle più importanti mostre per curatori, galleristi, studiosi, creativi, e per quelli che apprezzano la creatività.

Una parte di opere di grandissimo livello, che del 900 che di elaborazione più recente, è offerta al pubblico. ArtePadova detiene infatti il merito di aver afferrato i cambiamenti del panorama artistico, affiancando ai linguaggi antichi, la pittura ed lo scolpire, quelli più innovativi, gli scatti ed i video.

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Vendere Tele al giorno dAl giorno d’oggi, notata la necessità di investire,l’ambiente artistico si è espanso,allargando in questo modo il numero degli affari. Pertanto vista la rinnovata scoperta e la odierna rinnovata valutazione del settore artistico,questo è divenuto un nuovo tipo di fare affari. Tuttavia,diversi anni fa le compravendite di opere artistiche erano soltanto un hobby di qualche interessato,o comunque di un ristretto gruppo  di elite e di clienti che dettavano le norme di mercato.Comunque, considerata il particolare aumento dell ‘interessamento al settore dell’arte si può affermare che i possessori di quadri in vendita potrebbero godere di codesto periodo così propizio.Esistono tanti siti,che concedono la compravendita di quadri,e offrono una grande gamma di opere d’arte moderna e contemporanea,o dipinti e sculture tra cui scegliere. Inoltre,le spiegazioni dettagliate riguardanti la vita, riguardo le opere di ciascun artista,permettono a coloro i quali non sono molto spiccati in codesta materia, di informarsi,carpire concezione,idee e sopratutto, di farsi un pensiero riguardo il virtuale costo delle opere o dei quadri vendibili.La galleria d’arte (www.galleriadarte.com), si pone come obiettivo da raggiungere  l’istituire la espansione pluriculturale, fatta di discussioni e scambi tra diverse culture.Pertanto tale galleria si mostra come uno spazio dedicato all’ arte ed alla pubblicità artistica, un’ambiente di idee ed una teca di accessibilità per gli artisti che cercano una rampa di lancio per far conoscere i loro lavori,che siano quadri, sculture,o ceramiche. In più tale galleria, si si interessa anche di vendita di quadri,infatti ciascun artista che viene mostrato possiede un modello (vendita quadri),mediante il quale l’ospite potrà fare una proposta per qualsiasi opera che gli interessa. lo scopo dei numerosi portali che riguardano l’arte, è allargare  il più possibile il numero del pubblico che pensa all’arte come una forma di investimento,o come mezzo per ampliare  la propria conoscenza.Per questo ci sono innumerevoli portali che riguardano l’arte, proprio come delle gallerie, che offrono i propri ambienti, utilizzati come luogo di ritrovo e di cognizione e come veicolo promozionale per l’artista. Il nostro augurio è quello di un cambiamento di rotta che tenda di più verso la valorizzazione della cultura in tutte le sue forme,con l’aiuto della politica e delle istituzioni pubbliche. Infatti si spera sempre in un maggiore utilizzo dei luoghi dedicati all’arte. Ciò darebbe dunque l’adatto riconoscimento ad una realtà così nobile come l’arte,molte volte trascurata.

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Oggigiorno l’arte sta vivendo un periodo di ritrovamento e apprezzamento. Diversi anni fa poteva permettersi di comprare un’opera d’arte soltanto chi aveva la possibilità di spendere svariate somme di denaro in codesto classe di attività, o critici capaci di capire il costo dell’opera che stanno osservando. Invece oggi l’arte è un qualcosa che riguarda veramente tutti, quindi tutti coloro i quali adorano l’arte e la venerano per le sue diverse dimostrazioni. C’è persino da dire che le opere d’arte con gli anni hanno preso un potente potere di seduzione capace di stimolare collezionisti e privati appassionati ad acquistare tali opere. Inoltre, l’arte, è vista come una moderna ed innovativa modalità di investimento di elevato livello dato che si può far produrre i propri soldi in un metodo pieno di vantaggi.

Ma per quale motivo investire in arte?

Va premesso che sin dalla seconda metà del 20esimo secolo l’acquisto di opere d’arte metteva alla luce il voler partecipare alla vita ed alla cultura del proprio Paese, in aggiunta che è una valida modalità di tutela dei risparmi accumulati negli anni.

Questa “filosofia” si è perpetrata nel corso degli anni, infatti i tempi odierni, costituiti da una palese esitazione, guardano l’acquisto di un’opera d’arte un ottimo strumento per proteggere il proprio denaro. L’arte, perciò, è intesa persino come un buon riparo.

Investire in arte porta molti vantaggi in ambito fiscale, visto che per i privati le plusvalenze negli acquisti delle opere d’arte non sono soggette a tassazione.

Possedere delle opere d’arte, in aggiunta, non prevede il pagamento di nessuna tassa, né taluna denuncia all’interno della dichiarazione di redditi.

A differenza di qualunque diversa forma di investimento tipica, oltre a ciò, l’arte permette a chi possiede l’opera di usufruire della bellezza della stessa.

Va poi tenuto presente che investire in tale settore è un fattore di diversificazione: va da sé che obiettivo di ogni risparmiatore è quello di conseguire dai propri investimenti un buon rendimento con il minor rischio . Gli investimenti possibilmente più redditizi necessitano però di una piccola % di rischio e possono non fruttare a sufficienza o persino non produrre alcun guadagno.

Chi decide di investire in tale campo deve puntare  ad avere il maggior guadagno ottenibile ed un metodo per fare ciò è quello di variare i propri soldi. In altre parole l’investitore deve porre il proprio capitale in più classi di attività, quali immobili ed arte e non esclusivamente azioni ed obbligazioni, e dopo calcolare la loro redditività in un periodo più o meno lungo. Tale periodo in esame ha una durata su per giù 7 anni nel quale è possibile che l’investimento, qualunque esso sia, produca un guadagno maggiore rispetto ai titoli dello Stato.

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Vendita di quadri via Internet

22 settembre 2012

Vendita di quadri via Internet

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Nell’era moderna dobbiamo evidenziare come nel mercato si è fatta strada una nuova metodologia di investimento del proprio denaro, cioè l’investire sulle opere d’arte, modo d’investire che ci apre un mondo completamente diverso in confronto a quello al quale di solito pensiamo quando ci passa davanti la parola “investimento”. La compravendita di opere d’arte è un’economia in sviluppo poiché presenta aspetti positivi moltorilevanti, come per esempio il fattore che le plusvalenze che arrivano da questi investimenti non sarebbero tassabili, cosa molto interessante per i soggetti, per non parlare poi della mentalità aperta che ci vuole per fare un investimento di questo tipo, poiché arricchirete il vostro arredamento con un’opera d’arte davvero imponente.

Allo scopo di divulgare la cultura dell’arte ad un pubblico il più vasto possibile, Internet da una grande scelta di opere d’arte , proponendo quadri, sculture, litografie, incisioni. Citiamo a titolo esemplificativo Artitaliana (www.artitaliana.it) , specializzata nella vendita di quadri via web, il cui obiettivo è quello di divenire un punto di incontro per gli autori, i collezionisti e le gallerie d’arte. Gli artisti possono vendere i quadri in modo diretto e gestire la loro vendita, creare delle mostre via Internet, sottolineare eventi programmati, rendere più aggiornata la propria scheda.

I collezionisti ed i galleristi possono vedere i risultati delle principali aste italiane, ed inoltre potranno ricreare mostre online di artisti o correnti pittoriche, effettuare una programmazione delle mostre in galleria, immettere articoli di critica relativi all’artista che incontra il loro interesse. Tramite tale business si soddisfano le richieste di entrambe le parti, esigenze collegate fra di loro in modo inscindibile. Artitaliana è un’associazione culturale senza fini di lucro il cui obiettivo è quello promuovere e dare valore, proteggendo, il lavoro artistico di pittori, scultori, musicisti, di letterati, di poeti, di artisti del cinema, del teatro e della TV, dando particolare spazio alle arti visive.

Nell’ambito di un processo di promozione della loro attività artistica, Internet si rivela uno strumento importante e di indubbia utilità : Internet, quindi, non riveste un compito importante solo dal punto di vista informativo, ma altresì comunicativo, ringraziando la sua velocità ed i costi ridotti. Le e-mail, uno strumento di comunicazione semplice e celere, ed i social network, facili da usare anch’essi, si qualificano come rilevanti strumenti per mettere in vista le proprie opere, e per costruire la propria reputazione artistica. E la rilevanza di Internet a questo obiettivo è riconosciuta specialmente dai giovani ad inizio carriera.

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L’Arte Povera, periodo artistico sviluppatosi nella nostra nazione dalla fine degli anni Sessanta, mostra, nei propri fondamenti di teoria e nelle proprie forme espressive, evidenti elementi comuni con l’Arte Concettuale. In aperta polemica rispetto al concetto di arte tradizionale, di cui “annulla” tecniche e supporti, si differenzia per via dell’uso di oggetti non convenzionali e non nobili, appunto “poveri”, quali terra, legno, ferro, stracci, gesso, paglia, presi in considerazione per la loro immediatezza sensoriale.

In questo comportamento di negazione, c’è comunque una volontà di fondo di tornare a possedere i valori primari, come il senso della natura e della terra, rievocando così le strutture originali della lingua della società contemporanea. Frequente è, all’interno dell’arte povera, ricorrere ad installazioni temporanee e a performance, frutto, questo, della definizione di precarietà del tempo, che cambia il concetto di durata della vita della creazione. Fra i più importanti esponenti del movimento artistico abbiamo Mario Merz, Jannis Kounellis, Luciano Fabro, Michelangelo Pistoletto. Mario Merz è noto per i suoi igloo, che furono la sua firma stilistica. Composti usando materiali differenti ogni volta – cera, creta, neon – simboleggiano la capacità di adattamento di un popolo ad un particolare ambiente.

Jannis Kounellis, con i dipinti iniziali, facenti parte della serie degli “Alfabeti”, compone tele monocrome nel quale abbiamo lettere, numeri, frecce e simboli matematici. Le sue altre opere sarebbero invece caratterizzate dall’uso di materiali poveri, organici e inorganici, fino a giungere all’esposizione di animali .

Ultimi creatori da citare sono Luciano Fabro e Michelangelo Pistoletto. Il primo crea le sue opere d’arte con i materiali più svariati. Le proprie opere, denominate “Italia”, mostrano, appunto, la forma della penisola, e sono le opere più significative della propria produzione; il secondo, diversamente, usa altri materiali differenti, come per esempio l’acciaio. Difatti, sono molto noti i suoi “Quadri specchianti” costituiti da una superficie di acciaio che da la possibilità al visitatore di guardare se stesso a fianco delle immagini dipinte.

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Dettagli sul Fauvismo

25 luglio 2012

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Il Fauvismo è una corrente artistica nata in Francia a cavallo del diciannovesimo e del ventesimo secolo, caratterizzato dall’abbandono delle tonalità sfumate tipiche degli Impressionisti e dal ricorso a una cromaticità decisa. Il termine”fauves” (in francese “belve”) è adoperato, dapprima in senso negativo, dal critico d’arte Vauxcelles definendo questo gruppo di artisti che esponeva questo tipo di opere nel Salon D’Automne di Parigi nel 1905. Tale nominativo è dovuto al “selvaggio” uso del colore, steso in tonalità pure.

Ciò che infatti è importante, per i pittori appartenenti a questa corrente, non è il significato dell’opera, la prospettiva o il gioco delle ombre, ma le forme semplificate, l’immediatezza e il disinvolto uso del colore, sfruttato, quest’ultimo, per rappresentare la realtà più con espressività che in maniera vera e propria. Pur essendo di breve durata, dal momento che si può dire conclusa già verso il 1907, l’esperienza del Fauvismo è indubbiamente di forte impatto e influenza sulla storia dell’arte. Elenchiamo alcuni esponenti di tale linguaggio, André Derain, distintosi per la ricchezza dei colori adoperati; Maurice de Vlaminck, rappresentante di paesaggi portati allo stile dell’espressionismo; Raoul Dufy che, dopo lascia questo movimento per concentrarsi meglio sulle sue idee fatte di luci e di dettagli; Henri Matisse, esponente di spicco nella corrente descritta.

Egli è il fautore del Fauvismo poichè predilige l’uso del colore su tutto compreso luci, ombre e prospettiva lasciando fine a se stessa l’idea di arte che all’epoca era dominante.

In particolare, l’artista opera la frattura definitiva con il colore ottico: arrivando addirittura a far diventare un naso serve se fa bene all’espressività del quadro. Si delinea così la concezione del colore come elemento personale e del tutto soggettivo, indipendente dalla realtà circostante. Tra i lavori di Matisse ricordiamo “Les poissons rouges” e “La Danse”.

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Analizziamo La videoarte

11 luglio 2012

La videoarte (tradotto in inglese video art) è un linguaggio artistico che si fonda sulla progettazione e sulla riproduzione di immagini in movimento attraverso l’utilizzo di video.

La nascita di questo linguaggio, stiamo parlando degli anni sessanta, è dovuta al coreano naturalizzato cittadino degli Stati Unitisi Nam June Paik, precursore, avanguardista e perciò creatore della videoarte.

Quindi nel 1963, in Germania, a Wuppertal, questi espone il suo primo capolavoro di video arte con “Exposition of Music – Electronic Television”, che mescola musica elettronica e immagine elettronica: un’installazione con 13 video-monitor, collocati casualmente, che occupano spazio e che riproducono delle foto o immagini statiche verso gli spettatori.

Ma è solo quando arriviamo nel 1968 che questa nuova forma d’arte riceve pieno e decisivo riconoscimento, con l’esposizione “The Machine as seen at the end of the mechanical age”, curata da Pontus Hulten al MOMA di New York, dove Nam June Paik usa per la prima volta in assoluto una sorta di videoregistratore.

Molti dopo questi primi tentativi hanno provato a sviluppare questo linguaggio artistico e addirittura ad allargarlo facendone venir fuori più stili differenti.

Parliamo ad esempio di:  Bill Viola, Gary Hill, Fabrizio Plessi, Vittorio Del Piano, Studio Azzurro, Vanessa Beecroft.

La causa della nascita della video arte è da dare allo sviluppo tecnologico che negli anni settanta impazzava, che favorisce il rifiuto della tradizionale tecnica artistica a favore della sperimentazione di nuovi mezzi. In tal modo il concetto stesso di opera d’arte viene messo completamente in discussione, travalicando gli usuali schemi espressivi.

Nella videoarte, infatti, l’opera d’arte non è più considerata come un oggetto in senso tradizionale, un ma come situazione, azione, ricerca di un diverso mezzo di comunicazione estetica: dato intrinseco e ineliminabile, in tale visione, il rapporto strutturale con la tecnologia che, nella sua versatilità, da un nuovo significato all’opera stessa e all’arte in sè, suggerendone una diversa chiave di lettura.

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Il Futurismo

13 giugno 2012

Il FuturismoCreato da Marinetti nel 1909, il futurismo è non solo un movimento ma una reale corrente culturale e artistica che coinvolge più settori come quello cinematografico, artistico e musicale in generale. Il punto cardine di questo pensiero è quello di rompere con le monotonie del passato e dare il benvenuto al futuro, dal lato artistico, in modo psicologicamente diverso dibattendosi contro la tradizione e approvando un nuovo vento di novità che il nuovo secolo propone accanto alle scoperte tecnologiche.Il XX secolo fa sorgere il Futurismo e la sua crescita è promossa da scoperte come la radio, le cineprese e il telegrafo senza fili ed avvenimenti storici come la Grande Guerra. Questi avvenimenti sono caratteristici del Novecento poichè lo rendono un periodo pieno di cambiamenti che conducono un incredibile progresso: auto, luci artificiali e catene di montaggio ecc…

Il primo dei manifesti futuristi compare su “Le Figaro”, quotidiano di Parigi, nel 20 Febbraio 1909, propugnando, sia in prosa che in poesia, la scomposizione della sintassi e l’utilizzo delle parole senza schemi tradizionali.

I nomi di Marinetti, Palazzeschi e Soffici ricorrono in letteratura mentre nell’arte abbiamo Boccioni e Balla.

Particolarmente, Boccioni, pittore e scultore, invita al distacco dalla tradizione accademica e ad appoggiare la modernità tramite uno stile emozionale (citiamo, tra le sue creazioni“Visioni simultanee”); Balla, invece, si concentra sulla dinamica della scomposizione della luce (sottolineiamo il lavoro“Dinamismo di un cane al guinzaglio”).

Al giorno d’oggi, il futurismo ha formato persino un business su internet poichè la compravendita di quadri online è la punta di diamante per molte aziende.
La teoria futurista è perciò quella della dinamica perchè non c’è mai un punto fermo ed in questa maniera lo spettatore interpreta il dipinto attivamente ed è coinvolto in questa sino ad essere quasi nel dipinto.

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Spieghiamo la Body Art

1 giugno 2012

Spieghiamo la Body Art

 Apparsa negli Stati Uniti. e arrivata più tardi in Europa, la Body Art è una corrente artistica veramente particolare, arte secondo cui il mezzo principale per diffondere l’arte e il suo significato è il corpo . Questo è il solo elemento protagonista all’interno di questo tipo di arte, la vera opera d’arte, mentre le varie tecniche e tematiche adoperate per farlo tale sono veramente diverse tra di loro.

 I “Bodyartists” effettuano performance molte volte complesse o addirittura pericolose ed estreme, che sottopongono il corpo a crudeltà sadomasochistiche o a prove di resistenza, teatralizzando in questo modo un’esperienza fisica. Vi è senza dubbio la volontà di attaccare, di colpire le solite convinzioni dell’arte, ma altresì la voglia di far riflettere, attraverso l’utilizzo e l’abuso del corpo usandolo come opera d’arte, sul bisogno d’amore non corrisposto degli uomini, sull’insopportabile dolore dell’esistenza , sulla natura violenta dell’uomo celata al di sotto di un perbenismo ipocrita.

 Il più delle volte le opere sono rappresentate da video, foto registrazioni audio. Uno dei sostenitori più importanti di questo movimento è senza dubbio Dennis Oppenheim, la cui creazione più importante è “Posizione di lettura per un’ustione di 2°grado”. Questa performance lo vide collocarsi al sole per diverse ore con un libro aperto sul petto, in modo da non fare abbronzare la zona sul quale poggiava il libro. Ed ecco in che modo il corpo viene utilizzato come soggetto dell’opera, per non discutere poi del fattore dell’autolesionismo.

Citiamo poi Bruce Nauman, che in “Holograms”, attraverso l’uso di ologrammi tridimensionali, “deformò” la pelle del proprio volto come fosse di cera, pizzicandola, e Marina Abramović, che in “Liberazione della voce” ha dato uno sfogo, attraverso il grido, a tutte le imposizioni della società contemporanea. Un riferimento si deve effettuare altresì a Gilbert&George, il duo che in “Red Sculpture” realizzò un’installazione nel quale entrambi gli artisti interpretavano sculture viventi, identificando così sia l’artista sia l’opera stessa.

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