Vienna o Salisburgo

Quando andai a Vienna, nel lontano 2013 🙂 , tutti mi dissero che Salisburgo era molto più bella. Ma allora non ci fu tempo e modo di visitarle entrambe. Così ho rimediato quest’anno, nei primi giorni di gennaio. Stesso periodo dell’anno in cui visitai Vienna. Entrambe le città, ditemi che sono pazza, non hanno lasciato in me particolare sconvolgimento emotivo. Sono entrambe bellissime, pulitissime, con colori chiari e chiese bellissime. L’accoglienza è la stessa e gli austriaci per me sono un popolo molto socievole e disponibile. Ma non ho avuto quelle farfalle nello stomaco che Londra mi ha dato, o quel senso di appagamento provato a Lisbona.

Comunque il mondo è tutto da vedere quindi di certo non le sconsiglio come mete. Ovviamente tenete conto del fatto che Vienna è tutta più “in grande” di Salisburgo. Dal Castello di Schonbrunn, al Riesenrad, alla Chiesa dei gesuiti, avrete davanti agli occhi dei monumenti e degli spazi immensi. Kartner Strasse è una via gigantesca dove farvi spennare ben bene nei vari negozi e illuminata durante le feste fa certamente un grande effetto. Stephanplatz con il mega concerto classico era in ogni angolo completamente ricoperta di gente. Allora non avevo figli ed era molto più semplice gestire la cosa. Non so se consiglierei di girare con un passeggino la sera di capodanno per le vie di Vienna.( Anche perché il clima è teso! C’erano ragazzi ubriachi al limite del coma etilico su ogni marciapiede e ambulanze che andavano e venivano da tutte le parti. La mattina dopo ricordo una Vienna fredda, deserta e piena di bottiglie di vetro e fazzoletti. Ovviamente il tutto è stato ripulito nell’immediato.).

Cosa che invece a Salisburgo è stata assolutamente fattibile. Salisburgo, come vi ho detto, è tutta più ridimensionata. L’ho trovata più una città per famiglie e persino la sera di capodanno con le due piazze principali gremite di gente, c’era spazio materiale per camminare e aspettare con lo sguardo in alto i fuochi sparati alle spalle della fortezza. Eravamo circondati da genitori con figli e si respirava un’aria tranquilla e gioiosa. I ragazzi ballavano felici e cantavano per le strade senza eccessi, senza dare l’idea che qualcosa potesse andare storto. E ho paradossalmente vissuto un capodanno più rilassato con mia figlia quest’anno, che non 4 anni fa che dovevo pensare solo a me stessa e a divertirmi.

La cucina, ovviamente, mi ha entusiasmato. Come sapete sono un’amante di tutti i cibi del mondo e non dell’andare a cercarsi il ristorantino italiano a tutti i costi anche fuori. Dai golosi dolci al cioccolato, agli stufati di carne ricchi di spezie, cipolle e patate lesse. Le fantastiche schnitzel viennesi (cotolette grandi come una pizza), accompagnate da insalatina di erba cipollina e patate: una delizia.Breve parentesi: non fate la fila di circa 40 minuti da Figlmuller, una schnitzel è una schnitzel ovunque a Vienna. Senza dover aspettare mezz’ora al gelo per poter mangiare di corsa insalata e carne e vedersi accompagnare gentilmente alla porta per lasciare il tavolo libero al più presto! Invece prenotate subito al Plachutta, mangerete il bollito più buono della vostra vita presentato in bellissime pentole di rame, portate a tavola ancora sulla lastra bollente!

Gli strudel, i gluhwein sorseggiati per strada che scaldano le mani e il cuore. Insomma ragazzi…io mangio ovunque da Dio! 🙂 Sarà che sono proprio una buona forchetta. Non vedo l’ora di provare a riprodurre il Kaiserschmarrn, il dolce che più mi ha conquistata. Un’accozzaglia di pasta simile a quella delle crepes, fritta e ricoperta di zucchero a velo e marmellata di mele. Una delizia! A Salisburgo, invece, non rinunciate ad una cena all’Augustiner Braustuebl!

Insomma, godetevi questo viaggio, magari abbinando le due città, patria di Sissi, di Mozart e di infinita cultura e storia. E non perdetevi i loro sapori e odori e le due viste dall’alto mozzafiato: a Salisburgo salendo con la navetta in cima alla fortezza, a Vienna dal sontuoso Duomo.

 

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