COLLETTA ALIMENTARE 2013

colletta alimentare 2013
colletta alimentare 2013

Arriva una volta l’anno, ci fa pensare insistentemente al cibo e in quel giorno siamo tutti più buoni: anche se dicembre è alle porte, non è di Natale che stiamo parlando bensì della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, che dal 1997 coinvolge migliaia di volontari e decine di migliaia di punti vendita in tutta Italia. Il meccanismo è facile: andate al supermercato a fare la spesa, un volontario con la pettorina gialla vi invita ad acquistare alcuni prodotti da donare a chi vive un momento economicamente difficile e vi consegna un volantino dove sono presenti i prodotti consigliati. Prendete il portaspiccioli, cercate 50 centesmi per il carrello. Niente, solo rame. Chiedete al senegalese all’ingresso se vi cambia qualche spicciolo, vi allunga la moneta ma il suo sguardo dice chiaramente “Pezzente.”. Mettete la mano nella tasca vuota e realizzate di aver dimenticato la lista della spesa sul tavolo della cucina. Fate mente locale e vi dirigete al reparto ortofrutta. Scegliete un cespo d’insalata e scartate 4 mele e 2 kiwi. Cercate per tutto il reparto un commesso che ve li pesi. Prendete il numero al banco salumeria: 58. Guardate il monitor: 40. La signora con il 57 vi guarda con aria di superiorità e iniziate a pregare che non chieda all’addetto al banco quelle due mozzarelle che vi ha appena visti guardare. Non riuscendo più a sostenere il suo sguardo, decidete nel frattempo di prendere gli altri prodotti che avevate segnato sulla lista: yogurt, pane, ammorbidente, piatti di plastica…Tornate al banco salumeria e guardate il monitor: è ancora al 46. Fate uno sforzo di memoria e cercate di ricordare gli altri prodotti sulla lista … i cubi di spinaci!!! Girate verso il reparto surgelati, prendete la busta dal pozzetto e la poggiate nel carrello. Pochi secondi sono sufficienti per gelarvi le mani. Le mettete in tasca per riscaldarle e sentite al tatto la presenza di un foglietto piegato. Convinti di aver ritrovato la lista, lo prendete ma è solo il volantino che vi ha dato il volontario all’ingresso per la colletta alimentare. Lo aprite e leggete i prodotti consigliati per la donazione: olio, omogeneizzati, alimenti per l’infanzia, legumi in scatola, pelati e sughi, tonno e carne in scatola. Il tonno!!! Era nella vostra lista, dopo lo yogurt e prima del pane. Vi dirigete verso lo scaffale, ne prendete un paio di confezioni. È in offerta. Guardate di nuovo il volantino e decidete di prenderne altre 2 per la colletta alimentare. E anche 3 barattoli di fagioli: d’altraparte se non era per il volantino ti saresti dimenticato di comprare il tonno. Guardi l’orologio. È tardissimo. Correte verso le casse, scegli la fila più corta. La signora davanti a voi paga con il bancomat ma il pos (ovviamente) si blocca. Le altre file scorrono, la vostra è ferma da 3 minuti e mezzo. Finalmente riuscite a pagare. Vi avvicinate al volontario che vi ha fermato all’ingresso, sta scambiando 2 chiacchiere con il senegalese. Gli date il tonno e i fagioli e lui vi ringrazia con un ampio sorriso. Lo guardate mentre li ripone in due diversi scatoloni e provate ad immaginarli sulla tavola di una di quelle famiglie. Posate il carrello e guadagnate l’uscita, insieme al rispetto del senegalese a cui lasciate i 50 centesimi. Ci tiene a darvi un accendino. Posate la spesa nel bagagliaio, il numero del banco macelleria vi cade vicino la ruota e solo allora vi ricordate di non aver preso le mozzarelle. Fanculo … stasera tonno.

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