Un dolce tour nella fiera internazionale dell’eccellenza gastronomica SIGEP 2016

Partenza 5,30 da Bari alla volta di Rimini, lasciando alle spalle una notte insonne e tormentata.

Arrivo a Rimini 10,30!!

image
Io e Marilena partiamo per un viaggio colmo di aspettative ma di altrettante incognite.
Cosa ci aspettiamo? Chi incontreremo? Scoppierà la scintilla per un nuovo progetto? Incontreremo aziende che potranno stimolarci?

Siamo partite alla volta del SIGEP -salone internazionale gelateria, pasticceria e panificazione artigianale- quest’anno giunto alla sua trentottesima edizione.
Tra le tante aspettative,molte hanno trovato risposte, alcune si sono trasformate già in progetti, altre sono rimaste inascoltate, ma si sa, è così, quando parti per un viaggio che non avevi mai fatto: l’incognita è sempre da calcolare.
Ci siamo fatte carico di un impegno piuttosto importante, nei confronti della nostra realtà associativa e col poco tempo a nostra disposizione,siamo riuscite ad onorare.

image
Intanto vi racconto cosa e chi abbiamo incontrato lungo il nostro viaggio alla scoperta del Sigep.
Le eccellenze della gastronomia italiana ovviamente la facevano da padrona, sia in fatto di aziende che di presenza di chef, esperti e tecnici.

Abbiamo incontrato il maestro Massari, il Maestro Giorilli, il Maestro Favorito e il Maestro Montersino, solo per citarne alcuni.
La presenza dei visitatori, ha soddisfatto le aspettative, ma anche su questo c’era poco da scommettere, considerando che negli ultimi anni la cucina(quella italiana in particolare) sta vivendo il massimo del suo splendore a causa o per merito dei tanti talent show. Grande infatti era la presenza del consumatore finale( appassionati, dilettanti, amatori, fans), oltre agli addetti ai lavori, pur essendo una fiera prettamente settoriale, ma si sa, il marketing aziendale è rivolto soprattutto a chi consuma più che a chi produce. Solo nel 2015 c’è stata la registrazione di 187 mila operatori, di cui 20% stranieri (dati “Business Unit di Rimini Fiera”).

image

Tanti show-cooking infatti, si susseguivano nei vari stand, rivolti anche e soprattutto agli amatori, ad uno dei quali abbiamo anche partecipato.
Nello stand del Molino Grassi abbiamo potuto godere di una short demo sulla lavorazione e cottura dell’impasto per pizza con metodo indiretto, del maestro Cristian Zaghini.

image
È inutile dirvi che vedere un maestro al lavoro e poter ascoltare suggerimenti e consigli sulla gestione di un impasto mi lascia sempre senza parole.
Proverò quanto prima questa pizza romana su pala e condividerò con tutti voi i miei esperimenti.

Ma abbiamo incontrato anche il maestro Favorito con cui ho parlato e ci siamo confrontati su argomenti quali il gluten free(il suo progetto zeroinpiù merita particolare attenzione) prodotti sempre più richiesti dal mercato italiano, con l’aumento soprattutto al sud Italia, della celiachia.
Argomento che sarà affrontato presto in uno dei nostri eventi e laboratori, insieme al maestro.

E la dolcissima signora della pasta madre Sara Papa con cui abbiamo scambiato quattro chiacchiere come amiche, gentilissima padrona di casa che sa metterti subito a tuo agio.

image

Il Molino Quaglia presentava il suo nuovo prodotto ZEROBURRO, totalmente naturale che sostituisce il burro e la margarina, nei prodotti  lactose free.

Ma anche Luca Montersino ha presentato il nuovo prodotto di Unigrà: RISOLI’, alternativa al burro, in preparazioni sia salate che dolci, per realizzare dei prodotti finali di qualità, leggeri e naturali.

Questi, entrambi, prodotti per i professionisti che si vogliono rivolgere ad un pubblico sempre più esigente in fatto di qualità e attenti alla saluta, sappiamo benissimo la sempre più ampia tendenza vegana e le intolleranze al lattosio in aumento come stiano modificando le richieste del mercato.

Auguriamoci di trovare questi prodotti molto presto e a dei costi accessibili anche nei banchi dei nostri supermercati, per una produzione tutta casalinga.

image

Il mio interesse tuttavia era catturato dalle innumerevoli esposizioni e dimostrazioni di prodotti dolciari ormai sempre più simili a gioielli che a torte della nonna.

image
Ma va bene così, si sa che il dolce più di ogni prodotto culinario deve essere anche e in buona parte esteticamente ineccepibile, cosa che mi trova tanto concorde quanto pienamente in disaccordo nel momento in cui l’estetica diventa caratteristica principale, tralasciando gusto e caratteristiche nutrizionali al secondo posto.

image

La giornata si è conclusa felicemente con un incontro tra amici foodbloggers di ogni dove, davanti ad una buona pizza, che ci ha visto nostro malgrado attori involontari di uno sgradevole malinteso: la pizzeria dove avevamo prenotato, dopo tre telefonate effettuate in giornata da una del gruppo, non ha preso la prenotazione.
Il ristoratore, senza neppur tanta capacità a risolvere il problema (la soluzione è stata proposta da una del gruppo), non ha minimamente idea a chi ha negato il tavolo: una combriccola di foodbloggers pronti l’indomani a far giusto un salto su tripadvisor 😉

image

Ma gli incontri con amici provenienti da tutta italia si sono svolti praticamente per tutto il corso della nostra permanenza in fiera: è stato meraviglioso poter abbracciare coloro che fino al giorno prima conoscevi solo tramite il web e con cui condividevi passioni e fallimenti culinari 😛 ….si sono dimostrati proprio come immaginavo: STREPITOSAMENTE FANTASTICI!!

Ed insieme la  domenica mattina abbiamo assistito alla premiazione del concorso Miglior Panettone,  indetto daI Richemont Club Italia( sorto nel 1996 grazie alla passione del suo fondatore, Piergiorgio Giorilli ,parte di un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro, che sostiene l’attività dei suoi soci, professionisti ai vertici nel settore della panificazione e della pasticceria) in  collaborazione con Valentina Venuti e Mauro Marini.

image
Il concorso ha goduto, dopo varie fasi, di una commissione finale composta da una Giuria Internazionale con rappresentanti di Italia, Cina, Giappone, Mali, Perù, Francia, Svizzera e Algeria in questa vetrina internazionale qual è il Sigep.

image
Anche qui un’emozione unica nel vedere premiare amici quale Susanna Pellegrini, Erwin Cipriano e Riccardo Mingozzi  con i quali la sera prima avevamo cenato.
Si, loro hanno dimostrato al mondo intero che il panettone in casa si può fare e anche con ottimi risultati!!

(P.s. il primo premio è andato a Giuseppe Caltagirone, che purtroppo non c’era causa lavoro, ma che il giorno dopo tuttavia è corso a ritirare i meritati complimenti 🙂 )

image

Naturalmente, in tutto ciò, abbiamo goduto della presenza del grande maestro Giorilli!

image
Neo della nostra esperienza sono stati i collegamenti da e per il centro fieristico, l’insufficienza di mezzi pubblici a disposizione per raggiungerlo, ci ha viste vittime della solita cattiva gestione all’italiana, tanto da essere spettatrici (e aimè attrice  🙁 )varie volte di malesseri, fino a dover decidere di abbandonare la fiera con largo anticipo pur di non ritrovarci inghiottite nel flusso di gente all’ora di chiusura.

image

 

Siamo rientrate a casa con tante informazioni e tanti progetti da poter condividere.
Si!! Con le dovute accortezze questo viaggio è da rifare!!

 

Gianna

fai clik qui per vedere tutte le foto del nostro viaggio 😉

Precedente RAGU' DI BRASCIOLE DI CAVALLO Successivo Colomba Pasquale ricetta del maestro Piergiorgio Giorilli