TARALLI ALL’OLIO

Mi chiama tempo fa una mia amica: Gianna vorrei fare i taralli, provo a farli ma non sono soddisfatta, mi dici come li fai?

Io ho la fortuna di avere accanto la mia mamma, fonte inesauribile di informazioni sulla cucina tradizionale e così mi viene un’idea: perché non invitare Francesca a casa e farli insieme?

E’ stata una bellissima mattina, fatta di condivisione e qualche chiacchiera tra amiche,sicuramente da ripetere, è una di quelle cose che fa tanto bene al cuore 😉

Ma adesso veniamo a noi, ovviamente ho approfittato per fare un po’ di foto e condividere con voi questa ricetta, apparentemente semplice, se la vedi fare dalle nonne, ma, quando la fai tu t’incasini sempre.

Cercherò di spiegare ed essere meticolosa nella descrizione dei passaggi, fondamentali per la riuscita  di una delle ricette, a parer mio, più tradizionali e caratteristiche della nostra amata terra.

INGREDIENTI

500 gr di farina

un pizzico di bicarbonato

8/10 gr di sale fino

100 gr di olio di mais ma anche EVO

100 gr di vino bianco

 

PROCEDIMENTO

Preparate tutti gli ingredienti e la farina a fontana sulla spianatoia,aggiungete tutti gli altri ingredienti,i liquidi lentamente, ma mentre dovete inserire tutto il peso indicato dell’olio, per il vino dovete fare attenzione.

Mi spiego meglio: le farine hanno percentuale di umidità diversa una dall’altra, quindi il vino andrà inserito nella percentuale tale da non far diventare molto morbido il panetto.

potranno essere 100 gr ma anche 90 o addirittura 110.

Il panetto deve risultare difficoltoso da impastare, una volta fatta una palla, lasciatelo sulla spianatoia a riposare coperto con una coppa per almeno mezz’ora.

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Dopodiché incominciate a tagliare dei pezzi dall’impasto con i quali farete per primo dei grossi salsicciotti che taglierete nuovamente in parti uguali, (non prendete mai dei pezzi molto grandi, ma dimensioni dalle quali usciranno massimo 4 taralli), quindi prendete nuovamente i pezzetti tagliati e create tanti tubi come vedete in foto, devono essere tutti dello stesso diametro e della stessa lunghezza, noterete che tenderanno a ritirarsi, attendete circa un minuto e riallungateli, questo è un impasto che tende ad essere piuttosto nervoso.

quindi chiudeteli su se stessi come vedete nella terza foto.

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Una volta preparati tutti i taralli e sistemati in vassoi rivestiti di carta forno, mettete sul fuoco una pentola e quando l’acqua avrà appena cominciato a bollire( sapete quella fase dove si vedono tante piccole bollicine sulle pareti della pentola) mettete dentro massimo sei sette taralli, poco dopo con un cucchiaio di legno,molto delicatamente fateli staccare dal fondo e vedrete che cominceranno a salire a galla, scolateli bene e adagiateli o sulla spianatoia in legno e su di un canovaccio, l’importate che i taralli possano asciugarsi bene.
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come vedete in foto qui sotto,messi così respirano , meglio si asciugano, meno tempo resteranno in forno.

potete tenerli ad asciugare anche tutta la notte e l’indomani mattina infornarli.

Vanno messi in forno ventilato alla massima temperatura per circa 15/20 minuti e girati ogni tanto finché non si saranno dorati come si vede in foto.

Le prime volte dovete fare molta attenzione alla cottura, i forni sono uno diverso dall’altro, ma anche lo spessore dei taralli potrà essere diverso e quindi influire sui tempi.

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Ed ora buono snack tradizionale a tutti.

P.s. questo anticamente era ciò che si offriva a chi andava a far visita o quando si festeggiavano gli onomastici: un po’ di taralli nel cestino di paglia ed un bicchiere di vino. Ad onor del vero in tante case del mio paese questa tradizione è ancora viva,oggi magari ti offrono la birra ed un bel pezzo di focaccia con la mortadella!! 😀

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