STRACCETTI DI TACCHINO CON TARTARE DI AVOCADO

Come nascono gli straccetti di tacchino con tartare di avocado:

Ho scoperto l’utilizzo dell’avocado pochi anni fa e pur essendo un po’ restia all’ utilizzo di frutta esotica, non per partito preso ma perché non amo molto le contaminazioni, ho dovuto ricredermi sul suo utilizzo restando affascinata dal suo sapore a dir poco setoso.

Dopo aver scoperto che è molto ricco di grassi, per la maggior parte monoinsaturi, che contiene molte vitamine,incluso  il glutatione e il betasitosterolo: sostanze che abbassano il colesterolo nel sangue e prevengono l’insorgere di malattie cardiovascolari, che in esso sono presenti anche molti sali minerali e diversi aminoacidi, che contiene il 60% di potassio in più rispetto a una banana e che il suo consumo favorisce l’assunzione dei nutrienti, che riduce il consumo di zuccheri aggiunti e migliora lo stato di salute riducendo il rischio di sindrome metabolica. Praticamente  ho deciso di inserirlo nella dieta della mia famiglia.

L’ho assaggiato la prima volta sotto forma di guacamole.È  una salsa di origine messicana, il cui uso risale al tempo degli Aztechi. Oltre all’avocado, gli ingredienti principali sono succo di lime e sale, con aggiunta di abbondante pepe nero. Il termine guacamole deriva dallo spagnolo messicano  Ahuacatl = “avocado” + molli = “salsa”.

Nella preparazione tradizionale del guacamole, la polpa di avocado viene schiacciata con la forchetta con aggiunta di succo di lime o di limone. L’aggiunta di succo acido, oltre a insaporire la salsa, serve a evitare che il guacamole cambi colore e si ossidi.

Per questo motivo, il succo va inserito immediatamente dopo aver mondato e schiacciato l’avocado, prima di inserire il resto degli altri ingredienti i quali vengono sminuzzati e aggiunti poi alla base . Il metodo tradizionale di preparazione del guacamole comporta l’uso del molcajete (mortaio e pestello tipici messicani) per schiacciare e amalgamare gli ingredienti.

In questa ricetta, nata per caso per la voglia di gustarne un po’ ma non al solito modo, ho utilizzato gli stessi ingredienti del guacamole ma strutturando la ricetta diversamente: non ho schiacciato la polpa ma l’ho tagliata a cubetti creando una simil-tartare( state attenti a non stressare molto la polpa tagliandola, in quanto essendo un frutto che va usato al massimo della sua maturazione per gustarlo al meglio, rischiereste di trasformarlo in poltiglia più che in dadolata).

Alcune varianti della ricetta prevedono l’uso di pomodori, coriandolo, cipolla, aglio, peperoncino, e altre spezie. Viene di solito accompagnato con tortilla chips e servito con altri piatti della cucina messicana.

Invece, parlando  del petto di tacchino possiamo dire che è  un alimento  molto proteico, povero di lipidi e senza glucidi. Grazie a queste peculiarità è uno dei cibi più utilizzati nelle diete dimagranti ipocaloriche. Più in generale, il petto di tacchino è un alimento che si “incastra” facilmente in qualsiasi regime alimentare.
Esso  rappresenta un ingrediente economico e redditizio per la composizione dei sughi dei primi piatti, è quindi un alimento estremamente diffuso poiché si presta “quasi” a tutti i tipi di cottura,  per contro, essendo un pezzo di carne magra, la morbidezza del petto di tacchino risente negativamente soprattutto delle cotture prolungate e  per questioni igieniche, non è assolutamente una buona abitudine consumarlo crudo.

Capirete il motivo per cui non ho inserito nella lista degli ingredienti il quantitativo dell’ olio: esso può essere aggiunto in maniera personalizzata, in base a gusti o esigenze alimentari.

Dopo questa piccola infarinatura di notizie su tacchino e avocado, vi dico solo che mia figlia (studente fuorisede) mentre gustava questo gustosissimo piatto mi dice: mamma dove posso trovare questa ricetta? Sul tuo blog?

Detto Fatto..ora potrà prepararla anche lei 😉
 

INGREDIENTI

 

Filetto di tacchino 500gr

Pomodorini ramati 200gr

2 avocado maturi

2/3 limoni bio e 1 lime

Olio

Sale

Paprica

Peperoncino

1 cipolla rossa di media grandezza( io me ne trovavo una bianca al momento in casa)

Miele 20gr

Aglio in polvere

1 cucchiaio di fecola di patate

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PROCEDIMENTO

 

tagliate la carne a striscioline, ponetele in una ciotola e irrorate con l’olio, il miele,

aggiungete il peperoncino, la paprica, e sia la scorza grattugiata, che il succo spremuto del limone.

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Mescolate  e poi coprite con della pellicola trasparente. Lasciate marinare il tacchino in frigo per almeno mezz’ora, quindi scaldate una larga padella e versatevi il tacchino con tutti i suoi succhi di marinatura.

 

Cuocete a fiamma vivace per 5-6 minuti, in modo che il tacchino cuoci bene, aggiustate di sale . Tenete da parte, gli straccetti recuperando il sugo di cottura, al quale aggiungerete un cucchiaio di fecola per farlo addensare, se si creano dei grumi, immergete per  pochi secondi il mixer e spariranno velocemente.

 

Ora passate alla tartare di avocado.

Tagliateli a metà  e rimuovete il nocciolo(per compiere questa operazione è indispensabile che l’avocado sia ben maturo),  ponete la polpa tagliata a dadini  in una ciotola, irroratela con il succo di  mezzo limone, tritate finemente la cipolla e tagliate il pomodoro anch’esso a dadini, aggiungeteli all’avocado.

Quindi  condite con olio EVO,  peperoncino, paprica, sale, aglio in polvere.

Consiglio di assaggiare più di una volta aggiustando il sapore con eventuali correzioni  di olio, limone(o anche lime) e altra cipolla in base ai gusti personali.

Tenere per un’oretta la tartare in frigo per abbassare leggermente la sua temperatura.

Mentre il tacchino va servito caldo.

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Impiattate sistemando la tartare con un coppapasta come in foto, posizionate accanto gli straccetti e versateci su la salsina al limone.

Buon appetito 😀

 

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2 commenti su “STRACCETTI DI TACCHINO CON TARTARE DI AVOCADO

  1. Sgroi Maria Valeria il said:

    Lo faró! Arriva l’estate e piacerà tantissimo,grazie Gianna!!

I commenti sono chiusi.