CREMA DI LIMONCELLO di MIMMA

Ogni festa, si sa, ha le sue specialità culinarie, tradizioni alle quali mai e poi mai ci permetteremmo di venir meno!
E così, zeppole a San Giuseppe, scarcelle a Pasqua, dolci di mandorle a Natale, frittelle per Santa Lucia e chi più ne ha più ne metta.

Poi ci sono le tradizioni di casa, quelle preparazioni che diventano un segno distintivo delle nostre famiglie. E via con i panzerotti di zia Maria, i taralli di nonna Carmela, il calzone di commara Giovanna ecc…

É mia abitudine, quando provo una nuova ricetta, tenerla appuntata su un foglietto (ma ora anche sullo smartphone) fino a che, avendola fatta almeno 3 volte, e avendo apportato le mie opportune modifiche in base ai risultati ottenuti, la promuovo e gli conferisco il suo posto nel mio amato quaderno(sebbene ormai logoro e pieno di macchioline da schizzi in cucina).

Il titolo che di solito dò alla ricetta è sempre seguito dal nome di chi me l’ha passata.

Sfogliandolo rivivo anche il momento in cui ho incontrato quella persona e ho avuto il piacere di provare la sua specialità per la prima volta. Altro che tecnologia. Questa per me è poesia!
Sul mio quaderno c’è di tutto:taralli di Paola, muffin di Annamaria, crostata di Domenica, biscotti di Lucia, amaretto di Margherita e…  crema di limoncello di Isa.

Ecco. La signora Isa mi ha passato tempo fa la sua infallibile ricetta. Come sempre ci ho messo un pò del mio zampino ed ecco una preparazione che a casa mia non manca mai per concludere una cena o un pranzo delle feste. Spesso la mia  crema di limoncello, vestita opportunamente, è stato il mio regalo di Natale per amici e colleghi che sembra gradiscano sempre!
Una bottiglia poi è sempre riservata al grande Nicola M. che mi fornisce i limoni più buoni della città!

Passiamo ai fatti.

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INGRADIENTI

7-8 limoni non trattati
1 foglia dello stesso albero che non abbia macchie o puntini
½ l di alcool

1l di panna fresca
½ l di latte intero (ci vuole intero, non scremato)
1kg di zucchero
1 bustina di vanillina

PROCEDIMENTO

Con l’aiuto di un pelapatate asportare la buccia dei limoni (che avremo opportunamente lavato e asciugato) avendo cura di prendere solo la parte gialla. Per questo io trovo più indicato il pelapatate piuttosto che il coltello.
In un barattolo di vetro a chiusura ermetica versare l’alcool, le bucce e la foglia, chiudere e conservare al riparo dalla luce per massimo 7 giorni.

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Trascorso questo tempo, in una capiente pentola versiamo il latte, la panna e lo zucchero con la vanillina. Con l’aiuto di un cucchiaio mescoliamo in modo da distribuire lo zucchero nei liquidi e portiamo ad ebollizione. Vi consiglio vivamente di non allontanarvi dai fornelli durante questa operazione per non dover poi piangere sul latte versato!

Una volta raggiunta l’ebollizione spegniamo la fiamma e lasciamo raffreddare il composto. Mi raccomando, lasciatelo a temperatura ambiente fino a che non diventa completamente freddo.  A questo punto, con un colino a maglie strette filtriamo bene il composto in modo da eliminare gli accumuli di grasso della panna e del latte.

Quindi prendiamo il nostro barattolo con le scorze e filtriamo anche l’alcool per eliminare eventuali residui. Ora possiamo unire i due composti liquidi che amalgameremo con un cucchiaio.

Le bottiglie saranno già pulite ed asciutte pronte ad essere riempite.
La crema di limoncello va conservata in frigofero e consumata a partire da una settimana dopo la sua preparazione per consentire la perfetta amalgama degli elementi.

La presenza dell’alcool e dello zucchero, naturalmente, ha anche funzione conservante per cui latte e panna non inacidiscono (anche perchè finisce prima!)

Con questa dose io ottengo circa 2 litri e ½ di liquore.

Mimma

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