ARROSTO DI TACCHINO ALL’UVA

Quinta ricetta dedicata all’uva 🙂 Arrosto di tacchino all’uva

Questa volta è omaggio delle sorelle Corvasce, Eleonora e Serena, dolcissime e simpaticissime,  mie carissime amiche, food blogger de ” Il cantuccio di Romeo ” 

Amano come me la collaborazione (no la competizione) tra food blogger ed avere in regalo questa ricetta ne è la prova 😉

Potete seguire la ricetta anche da qui dove troverete le foto dettagliate di questo squisitissimo arrosto di tacchino all’uva.

ARROSTO DI TACCHINO ALL'UVA

14466398_1268685836489239_1076766887_oINGREDIENTI

• Sovracoscia di tacchino disossata e con la pelle (circa 800 g – 1 kg)

• Salvia q.b.

• Rosmarino q.b.

Uva bianca q.b.

• Prosciutto crudo dolce 100 g

• Buccia di 1 limone

• Buccia di 1 arancia

• Sale grosso q.b.

• Parmigiano reggiano 2 cucchiai

• Olio evo q.b.

• Vino bianco secco 50 ml circa

• Burro 15 g

PROCEDIMENTO

PRIMA FASE

Fate preparare la sovracoscia di tacchino dal vostro macellaio in questa maniera: deve essere disossata, con la pelle, ripulita da legamenti ed aperta a libro in modo che formi un’unica grande fetta.

Ricopritela con un foglio di pellicola per alimenti e battetela dolcemente con un batticarne in modo da renderla sottile. Non esagerate però perché è una carne delicata, rischiereste di romperla.
Preparate il sale aromatizzato ponendo in un mortaio il sale grosso con tutte le erbe aromatiche e pestate fino a far amalgamare tutti gli odori.

Con questo sale massaggiate l’interno del rotolo ed utilizzatene il tanto che basta a ricoprirlo uniformemente. Pepate a piacere.

Aggiungete all’interno della sovracoscia la buccia del limone e dell’arancia grattugiata, qualche chicco di uva tagliato a metà e privato dei semi e ricoprite tutto con le fette del prosciutto crudo.

SECONDA FASE
Arrotolate il tacchino ben stretto, partendo dal lato dove non c’è la pelle (quando la coscia del tacchino viene aperto a libro, la parte della pelle in automatico la ritroverete solo posizionata ad una estremità della fetta che si andrà a formare).

Chiudetelo in maniera che la parte con la pelle si venga a trovare all’esterno e copra l’arrosto in cottura, impedendo che la carne si secchi.

Legate bene con lo spago e rimassaggiate l’esterno con il sale grosso aromatizzato che vi è rimasto da parte.

TERZA FASE
Infarinate leggermente l’arrosto e fatelo rosolare in padella ben calda con un filo di olio.

Sfumate con il vino bianco e lasciate che evapori completamente tutto l’alcool.

QUARTA FASE
Tagliate due fogli di carta da forno abbastanza lunghi.Bagnateli sotto l’acqua corrente e strizzateli leggermente. Con questi foderate, formando una croce, una pirofila da forno che possa contenere il rotolo di misura. Ponete la carne all’interno, irrorate con il fondo di cottura e aggiungete il resto dei chicchi d’uva tagliati a metà avanzati precedentemente.

Posizionate nel cartoccio due rametti di rosmarino e richiudete per bene i lembi della carta forno in modo che il tacchino sia ben avvolto: deve essere completamente chiuso nella carta forno. Questo servirà ad impedire alla carne di asciugarsi in cottura. Infornate a 180°C in forno statico per circa 1 ora e 15 minuti.
Una volta cotta, togliete la carne dal cartoccio e fatela riposare 15 minuti avvolta in un foglio di alluminio.

PROCEDIMENTO SALSA

Nel frattempo preparate la salsa di accompagnamento: raccogliete in una pentola tutti i succhi della carne formatisi in cottura e i pezzetti di frutta cotti.

Aggiungete il parmigiano e portate sul fuoco per qualche minuto per far amalgamare tutti i sapori.

Se vi serve addensarla di più, potete aggiungere mezzo cucchiaino di maizena sciolto precedentemente in un cucchiaio di acqua fredda e riportate tutto sul fuoco per qualche minuto.

Infine inserite il burro freddo che vi renderà lucido il sughetto e versatelo in una salsiera.
Riprendete la carne, eliminate il foglio di alluminio, lo spago e la pelle del tacchino, tagliatelo a fette di 1 cm circa e servite tutto accompagnandolo con una generosa dose di salsa.

Precedente Risotto salsiccia e uva, ed il pranzo è servito Successivo Ciambella al mosto, quando con l'uva ci fai il lievito e non solo. Esperimenti che danno soddisfazione

3 commenti su “ARROSTO DI TACCHINO ALL’UVA

  1. Eleonora il said:

    Grazie mille, Gianna. Trovare persone come te è sempre più raro. Siamo davvero felici di averti incrociata nel nostro percorso. Ti lovviamo assaaai:-D

  2. Eleonora il said:

    Grazie mille, Gianna. Conoscere persone come te è sempre più raro. E noi siamo state fortunate ad incontrarti sul nostro percorso. Ti lovviamo assaaai 😀

    • kitchensangels il said:

      Tesoro, la felicità è reciproca
      E non vedo l’ora di progettare qualcosa con voi perché sprigionate tanta passione da rendere entusiasta persino un bradipo ahahahah
      Vi voglio un sacco di bene <3

I commenti sono chiusi.