Cucciddato scaniato di Scicli

In primo piano

IMG_2756[1]

Ed ecco un prodotto tipico della mia “Scicli”: il “Cucciddato Scaniato”, si tratta di una ciambella, che tradizionalmente veniva fatta con gli scarti del pane ed impastata con strutto, caciocavallo, pepe nero e poi condita con ricotta o salsiccia!

Ingredienti:

  • 1 kg di Farina di grano duro
  • 600 ml acqua
  • 30 gr si sale
  • 20 gr di lievito di birra
  • 300 gr di Strutto
  • 100 gr Cacio cavallo grattugiato qb
  • pepe nero tec-all
  • sale
  • Salsiccia Fresca
  • tuorlo d’uovo ed olio EVO (da spennellare sui cuccidati)

Impastare farina, acqua, sale e lievito di birra e lasciare a riposo per 45 minuti. Successivamente, aggiungere all’impasto lo strutto , il caciocavallo grattugiato e il pepe nero. A questo punto, l’impasto viene “scaniatu” fino a quando lo strutto non viene assorbito del tutto.

Lasciare lievitare per ancora 20 minuti  ed infine, spennellate con tuorlo d’uovo e olio d’oliva. A questo punto può essere messo in forno a 220 gradi per circa 20 minuti”.

Testa di Turco

Ecco per voi una tipica ricetta di Scicli, il mio bellissimo paese che vi consiglio di visitare

 La “testa di turco” si presenta a forma di turbante arabo, ripiena di crema pasticcera o crema di ricotta dolce, viene consumata, subito dopo la fine della rievocazione teatrale annuale che si svolge l’ultimo sabato del mese di maggio, con il ruolo di trofeo ideologico, realizzato stranamente dai vinti e non dai vincitori, ovvero quegli arabi che introdussero le pratiche dolciarie nei vari periodi delle invasioni in questi territori. La “Testa di Turco” si può quindi definire “il trofeo dei vinti”.

Testa di Turco

Ingredienti:

Uguale peso di strutto di farina 00 e di acqua; uova intere q. b.; un pizzico di sale.

Portare a ebollizione in una pentola un uguale peso di strutto e di acqua con un pizzico di sale. A ebollizione avvenuta, togliere la pentola dai fornelli e buttare in un’unica soluzione sull’emulsione bollente tutta la farina. Rimettere l’impasto sul fuoco rimestando fino a quando incomincerà a “friggere” cioè a sentirsi il caratteristico rumore della pasta bignè che si stacca dalle pareti della pentola. Ritirare la massa dal fuoco e incorporare tante uova intere quanto l’impasto ne richiederà (una massa complessiva di 3 Kg assorbe in genere da 28 a 30 uova) per raggiungere una consistenza morbida. Porre in una tasca di tela il composto così lavorato e deporne grossi ciuffi su una piastra ben unta. Passare in forno caldissimo (300°) facendo ben attenzione a non aprire il forno se non a cottura avvenuta.