Tortelli di patate mugellani

fatti-in-casaPER IL RIPIENO
1 kg di patate
2 hg di parmigiano
noce moscata q.b.
aglio e prezzemolo q.b.
olio extra vergine di oliva

 

PER LA PASTA
8 uova
1 kg di farina

PREPARAZIONE: Mettere a lessare le patate. Nel frattempo preparare la sfoglia: con la farina formare una fontana, lasciandone da parte 2 etti circa da aggiungere mano a mano che si impastata. Amalgamate le uova ad una ad una e lavorare l’impasto fino ad ottenere una palla morbida e liscia che non attacchi alle mani.
Lasciare riposare la pasta coperta per una mezz’ora.Tagliatene dei pezzi e stendela a sfoglia, a mano (piuttosto faticoso) o con l’aiuto della macchina (decisamente meglio !!), in modo da avere strisce di sfoglia non troppo fini da rompersi alla chiusura o alla cottura, ma nemmeno troppo alte da rendere la cottura difficoltosa e poco gestibile.

Quando le patate sono cotte e ancora ben bollenti, sbucciatele e schiacciatele aggiungendo prezzemolo e aglio tritati, noce moscata grattugiata, il parmigiano ed un po’ olio. Aggiungete anche qualche cucchiaio di passata di pomodoro  per avere un ripieno rosato e salate q.b.

Sulla sfoglia, a distanza di circa due cm l’uno dall’altra, mettere delle palline di ripieno grandi come una noce, quindi ripiegare la sfoglia nel senso della lunghezza schiacciandola da abo i lati rispetto al ripieno con la parte esterna dei mignoli per chiudere la pasta. Con il tagliapasta zigrinato tagliarne l’eccesso e separare i tortelli l’uno dall’altro; in questo modo si otterrà una migliore e più ornamentale sigillatura della pasta.

Lasciateli asciugare da ambo i lati per un mezz’ora e poi o li surgelate a sacchetti di 30-50 l’uno oppure gettatene pochi alla volta nell’acqua a bollore per il tempo necessario che la pasta sia cotta (2-3 minuti circa).

Condimento a scelta, ma la tradizione vuole il piatto povero con burro e salvia ed un leggera spolverata di parmigiano. Nella rivisitazione più “aristocratica” i tortelli mugellani sono ottimi con ragù di carne, sugo d’anatra, ragù di cinghiale, olio tartufato o direttamente con una noce di burro e scaglie di tartufo.