Simit (Ciambelle di Pane al Sesamo) – TURCHIA –

Eccovi un ricordo della mia crociera di nozze…Siamo andati  ad Istanbul (Turchia) e per strada c’erano questi carrellini pieni zeppi di ciambelline al sesamo…croccanti fuori e morbidi dentro…molto buoni!!!

Ho trovato su internet la ricetta…e non ho potuto fare a meno di cucinarli!!! Provateci anche voi e portate a casa un pò di Turchia!!!

Ingredienti per circa 6-8 simit

15 g di lievito di birra fresco

1/2 cucchiaino di zucchero

150 ml di acqua tiepida

450 g di farina  manitoba MOLINO CHIAVAZZA

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaio aggiuntivo di zucchero (oppure miele)

1 cucchiaio di olio di semi di girasole (oppure burro fuso)

1 uovo leggermente sbattuto

q.b. di semi di sesamo tostati

q.b. di olio di semi di girasole

Sciogliete il lievito con il 1/2 cucchiaino di zucchero e poca acqua: fate riposare. Mescolate la farina con il sale ed unite anche il cucchiaio di zucchero (oppure miele). Incorporate il lievito già disciolto ed iniziate ad impastare unendo anche il cucchiaio d’olio (oppure burro) ed il resto dell’acqua: lavorate fino ad ottenere un panetto omogeneo ed elastico (se serve, aiutatevi con dell’acqua aggiuntiva). Ungete l’intera superficie del panetto con dell’olio, coprite con un telo umido e lasciate lievitare finchè risulterà raddoppiato di volume. Riprendete l’impasto, sgonfiatelo e dividetelo in 6-8 pezzi. Con ciascuno di essi, formate una ciambella di circa 18 cm di diametro, spennellate con l’uovo e rotolate nei semi di sesamo tostati in modo da farli aderire sull’intera superficie della ciambella. Sistemate i simit, ben distanziati, su di una teglia foderata con apposita carta da forno, coprite con un telo umido e lasciate riposare per 15-20 minuti. Cuocete in forno già caldo a 200° C per circa 25-30 minuti o, comunque, finchè risulteranno di un bel colore bruno-dorato e, picchiettandone la superficie, emetteranno un suono decisamente sordo (proprio come si fa generalmente con il pane).

in questa ricetta ho utilizzato:Farina Manitoba “Molino Chiavazza”