L’incredibile avventura di una bistecca con patatine fritte attraverso il vostro corpo

Ho trovato questo articolo per caso su un sito di nutrizione Francese, e siccome mi sembrava molto ben scritto e anche divertente nella sua forma. Mi sono permesso di tradurlo e lo pubblico qui. Non posso ringraziare l’autore visto che non è firmato, ma pubblico il link del sito dove si trova l’originale. http://www.santenatureinnovation.fr/quelles-solutions/nutrition/entrecote-frites

Mi scuso se ci sono errori o Francesismi, per quanto l’ho riletto due volte, ormai non li vedo più…

 

L’incredibile avventura  di una bistecca con patatine fritte attraverso il vostro corpo

“Si scava la fossa con i denti”, ci ripetono i nuovi  puritani che vogliono impedirci di godere della vita.

In effetti, mangiare è sicuramente  ciò che c’è di meglio per la salute. Questo è il nostro unico modo per apportare al nostro corpo le sostanze nutritive essenziali. E oggi , piuttosto che disquisire  delle virtù dei broccoli, partiamo in viaggio lungo il vostro sistema digestivo, per capire come si può aiutare il vostro organismo ad approfittare al meglio  delle cose buone che  mangiate.

Che cosa è la digestione?

Dalla bocca all’ano, il tratto intestinale è simile a una catena di smontaggio 8 a 9 metri di lunghezza. Il cibo entra intero da  un lato, ed i rifiuti inutilizzabili sono scaricati  dall’altro. Lungo il percorso, il nutrimento  viene  estratto dal cibo e assorbito dal sangue in base alle esigenze del corpo. Questo processo viene chiamato digestione (quando il sistema non funziona correttamente, si chiama … indigestione!).

Lo scopo della digestione è quello di rompere i pezzi più grossi di cibo che si trovano  nel  vostro piatto, in particelle abbastanza piccole da permettere che possano passare attraverso il rivestimento (parete) del vostro intestino nel sangue. Il vostro corpo usa mezzi meccanici e prodotti chimici, per farlo. Capendo come funziona il vostro sistema digestivo, è possibile migliorare il benessere e le sensazioni che ci pervengono dalle “budella”.

Seguiremo  il percorso di un alimento molto comune, una bistecca con patatine, da l’alto verso il basso.

Servono dai cinque ai dieci secondi al cibo, per percorrere l’esofago ed entrare nello stomaco, dove rimane da due a sei ore per essere parzialmente digerito. La digestione e l’assorbimento  finale si verificano nel’ intestino tenue e dura altre cinque o sei ore. In 12 a 24 ore, tutti i residui della digestione passano attraverso l’intestino crasso, e le feci vengono espulse.

La digestione inizia nel vostro cervello …

Prima  del pasto, vi immaginate già quanto sarà buono. L’occhio è improvvisamente molto più attento a tutto ciò che può sembrare cibo. Il vostro naso vi attira verso  una panificio che profuma di croissant o di pane appena sfornato. Si tratta di passi essenziali, perché gli occhi e il naso permettono al cervello e al corpo di prepararsi a mangiare, il semplice atto di pensare al cibo innesca la secrezione dei succhi digestivi di cui avrete bisogno.

Si ha l’acquolina in bocca, e lo stomaco si avvia al solo pensiero di quel primo boccone di bistecca alla griglia, salato e succoso, che entrerà in contatto con il vostro palato.

Masticare, masticare!

Vostra madre aveva ragione quando diceva di masticare bene il cibo. Quando il pezzo di bistecca penetra nella vostra in bocca, è il primo passo verso lo  smantellamento. I denti separano la carne in piccoli pezzi, aumentando l’area su cui la digestione chimica –  attraverso gli enzimi – potrà  agire e penetrarvi meglio.

Masticare aiuta a rompere le fibre che collegano il cibo e rimuove la copertura protettiva del cibo in modo che gli enzimi possano accedere alle cose buone che si trovano all’interno. La saliva, che ha cominciato a scorrere prima in bocca, avvolge ora i piccoli pezzi di bistecca e patatine fritte con il primo enzima digestivo l’Amilasi salivare. L’Amilasi rompe i carboidrati in piccole molecole di zucchero . Separate dai loro “amici”, queste sono ora  pronte per essere rotte in pezzi ancora più piccoli, cosa necessaria, per attraversare la barriera intestinale ed entrare nel flusso sanguigno. Il grasso a inoltre cominciato  ad essere digerito in bocca, da getti minuscoli di un enzima che scioglie il grasso, chiamato Lipasi linguale. Giù, lungo il tratto digestivo, si noterà che i nomi degli enzimi sono  formati dalla combinazione del “ASI” suffisso, abbinato alla sostanza nutritiva su cui essi agiscono come Lipasi per digerire i grassi, Proteasi per la dissoluzione delle proteine, e  Lattasi  per sciogliere il lattosio (lo zucchero del latte).

La saliva lubrifica anche il cibo, permettendo alla vostra bistecca e alle patatine fritte di scivolare nell’esofago, il tubo che collega la bocca allo stomaco. La saliva è la pozione magica del nostro corpo. Oltre alla digestione, è stato recentemente scoperto che contiene una sostanza chiamata “fattore di crescita epidermico”, che rigenera e guarisce le parti danneggiate o irritate dei tessuti intestinali. Questo è forse il motivo per il quale, gli animali si leccano le ferite. Rallegratevi, il vostro corpo produce automaticamente un litro di saliva al giorno!

Mangiare a piccoli morsi, masticare bene il cibo, mangiare lentamente aiuta a preparare al meglio il cibo  alla prossima fase del viaggio. Si inghiotte meno aria (e quindi un minor numero di rinvii), e si è più sensibili ai segnali che indicano che il vostro stomaco è pieno. Infine, non provoca un ingorgo nella vostra catena di smontaggio. Vostra madre non vi ha detto solo di masticare bene , probabilmente vi a anche insegnato,  a mangiare più lentamente. Ancora una volta, aveva ragione.

L’esofago, un tubo divertente

L’esofago è un condotto  divertente di una trentina di centimetri, che “spinge” il cibo verso lo stomaco. All’interno, è molto liscio e ricoperto di un liquido chiamato muco, che consente agli alimenti di scorrere facilmente.

Il cibo appena inghiottito forma come una polpetta, che viene spinto nell’esofago attraverso i muscoli della sua parete.

Questi muscoli sono come degli anelli che si chiudono uno dopo l’altro ogni 9 secondi. Fanno quindi avanzare così il cibo, anche se si mangia a letto o a testa in giù.

Mescolate, mescolate

Quando entra nello stomaco, la pappa proveniente dalla vostra bocca si mescola con tutto ciò che era già lì. Lo stomaco è come un frullatore per miscelare con l’ausilio di meccanica e chimica. E una tasca formata da muscoli incrociati. Quando si contraggono, i muscoli mescolano il cibo in tutti i sensi, come si lavora una palla di pasta di pane. Il rivestimento dello stomaco secerne succhi gastrici, tra cui:

Acido cloridrico, che dissolve il cibo;

un enzima chiamato Pepsina, che rompe le proteine;

e un enzima chiamato Lipasi, che dissolve il grasso.

Come la frutta e la verdura schiacciate in un robot da cucina, il cibo viene  mescolato con i succhi gastrici fino ad assomigliare a una zuppa densa. Questo liquido è chiamato “Chimo”.

Dei muscoli circolari cingono lo stomaco in alto e in basso evitando così che il cibo torni indietro, ma anche che  scenda prima che siano passati allo stato liquido. A volte, questi muscoli possono non funzionare correttamente. Il muscolo all’estremità inferiore, chiamato il Piloro, può essere troppo stretto ed evitare di svuotare il contenuto dello stomaco verso il basso, sopratutto nella prima infanzia. Questo problema è chiamato Stenosi Pilorica e si traduce in casi di vomito,  con  frequenza e gravità che possono peggiorare nel tempo.

Il muscolo dell’estremità superiore dello stomaco è chiamato Sfintere Gastro Esofageo, e può diventare troppo lasco. Il contenuto dello stomaco non rimane più rinchiuso durante la fase di miscelazione del cibo. Ciò causa il reflusso gastro esofageo.

L’acido cloridrico è abbastanza potente per sciogliere la carne e uccidere i batteri più nocivi che possono trovarsi nel  cibo. Così, lo stomaco non si accontenta di digerire, ma disinfetta anche.

Tuttavia, non distrugge tutti i batteri che ingeriamo, infatti alcuni di questi batteri, sono capaci di sopravvivere  alle difficili condizioni  dello stomaco, e possono poi passare nell’intestino, dove s’installano. Cosa che gli concediamo, e, in cambio di poter mangiare tutto il cibo che vogliono, in controparte, essi svolgono un ruolo importante per la salute e la digestione.

Per una digestione “confortevole”, il rivestimento dello stomaco deve secernere la giusta quantità di acido nel giusto momento. Se ne produce troppo mentre lo stomaco è vuoto (cosa che può accadere quando siete stressati), l’acido irrita il rivestimento, causando disagio. Inoltre, in assenza di cibo, l’acido può penetrare nella parte superiore dell’intestino, il Duodeno, che è molto sensibile. L’acido comincia allora a digerire anche il duodeno, provocando ulcere. Le sostanze come l’alcol o il caffè a stomaco vuoto (più stress), possono far si che vi mangiate letteralmente dall’interno. L’acido in eccesso può anche salire nell’esofago, causando bruciore di stomaco o reflusso.

Consigli utili da ricordare per la digestione

La bocca e lo stomaco vengono utilizzati soprattutto per preparare il cibo a l’assorbimento nel intestino tenue. Tuttavia, alcune sostanze come l’alcol, caffeina e alcuni farmaci (come l’aspirina) possono essere assorbiti direttamente attraverso la mucosa dello stomaco. Questo spiega che la voce possa diventare impastata, e che ci si possa sentire arrabbiati o nervosi,  anche prima di avere finito di ingerire il bicchiere o la tazza di caffè. Il consumo di queste sostanze a stomaco vuoto ne aumenta notevolmente la velocità di assorbimento.

Gorgoglio : quando il vostro stomaco è vuoto, e si aspetta di mangiare, comincia a contrarsi, ma mescola solo aria, causando gorgoglio.

Rumori eruttazione, vomito e stomaco sono  gli “incidenti di lavoro” del sistema digestivo che lavoro troppo.

L’azione del vomitare, è il riflesso che protegge l’intestino dalle sostanze nocive. Rispedisce semplicemente il cibo da dove viene. Il cervello attiva i muscoli del diaframma dell’addome, e lo stomaco,  si contrae improvvisamente, costringendo il contenuto dello stomaco a tornare verso l’alto. Ecco perché il fatto di vomitare dà un senso di sollievo nel ventre.

Mangiare la giusta quantità da digerire, il volume  di un pasto non deve superare quello dello stomaco. Per avere un’idea delle dimensioni del vostro stomaco, aprite la vostra mano e tenete il pollice e le dita premute una contro l’altra. Il vostro stomaco è grande quanto il palmo della mano e due volte più a lungo. La prossima volta che state  per fare un eccesso, mettete la mano accanto al vostro piatto e confrontate. Fate anche l’esperienza con il piccolo pugno di un bambino. Ora  capirete perché uno stomaco piccolo così, sia così delicato.

Tutte le parti del sistema digestivo sono state progettate per piccoli pasti frequenti, e non per grandi festini.

La transizione

Ora che la vostra bistecca con le sue patatine sono stati masticati, mescolati, e liquefatti, sono  pronti per essere spinti dallo  lo stomaco verso l’intestino tenue, dove avviene la digestione in quanto tale. La maggior parte delle proteine e carboidrati dei pasti vi penetrano dopo poche ore, ma i grassi staranno ancora un po’ nello stomaco, in quanto l’acqua e olio non si mescolano. È per questo che ci si sente più pieni dopo un pasto abbondante o dopo un pasto ricco di carboidrati e proteine.

Mentre il chimo, la “zuppa”  prodotta nello  stomaco, entra nel intestino tenue, inizia il momento più importante della digestione.

La prima parte dell’intestino si chiama duodeno, dal latino per “dodici”, perché il duodeno di un adulto misura dodici dita per lungo.

E qui che si produce la parte essenziale della digestione.

Affinché gli alimenti possano essere assimilati dal corpo, devono passare attraverso la mucosa intestinale. È  allora che si producono i fenomeni più emozionanti e appassionanti.

Visto che il rivestimento del vostro intestino è molto delicato e non può sopportare l’acidità dello stomaco, egli secerne degli antiacidi, del  bicarbonato, in modo da neutralizzare l’acidità. Spostandosi lungo l’intestino, il cibo continua a ricevere flussi di succhi digestivi, che alla finiscono  col  digerire le proteine rompendole in  pezzi abbastanza piccoli da passare attraverso la parete dell’intestino direttamente nel flusso sanguigno.

 E così che il sangue potrà trasportare le sostanze nelle diverse parti del corpo per essere bruciate o assimilate al corpo.

Nel frattempo, nello stomaco, i grassi sono finalmente pronti ad uscire. Mentre penetrano nell’intestino tenue, vengono spruzzati da un getto di bile prodotta dal Cistifellea e Lipasi pancreatica. La bile forma un’emulsione con il grasso, come del sapone. E, come il sapone, la bile non scioglie davvero il grasso, ma lo rompe in piccole particelle che vengono poi più facilmente suddivise in parti ancora più piccole dalla lipasi a livello intestinale per poi  passare nel sangue.

Le molecole di acidi grassi passano quindi fuori dall’intestino attraverso delle piccole porte a loro riservate. Invece di andare direttamente nel sangue, come i carboidrati e le proteine, vengono messe in  blocchi microscopici da particolari cellule della mucosa intestinale. Lì, sono rinchiuse in piccoli “sacchetti” che passano attraverso una  porta sul retro e vengono allora caricate su delle piccole “chiatte”  chiamate Lipoproteine, che le permettono navigare così nel sangue.

Queste piccole chiatte molecolari poi circolano nel flusso sanguigno fino a trovare una piattaforma per attraccare su una cellula di grasso. Immaginate ogni cellula del vostro corpo, con milioni di questi piccoli “dock” sulla loro membrana. Se la cellula non ha bisogno di grasso, si chiude il porto, in modo che la Lipoproteina non possa attraccare, costringendola a continuare a circolare nel sangue finché troverà un posto per sbarcare il grasso.

I due posti che ricevono sempre  più grassi sono, il fegato e le cellule di grasso. le “Chiatte” depositano perciò il loro grasso in eccesso sia intorno ai nostri fianchi, cosce o girovita, sia nel fegato, dove vengono dissolti dalla bile e quindi scaricata nell’intestino come rifiuti.

La legge della domanda e dell’offerta

Gli enzimi coinvolti nel lavoro di digestione lavorano secondo la legge della domanda e dell’offerta. Se le ghiandole della mucosa intestinale e gli enzimi pancreatici secernono abbastanza per abbattere e assorbire tutto il cibo in arrivo, l’intestino si sente bene. Ma se c’è più cibo che enzimi per il trattamento del cibo, le porte si chiudono, e  il surplus scende nella parte inferiore dell’intestino dove non è il benvenuto. È l’indigestione.

Come mantenere un equilibrio tra domanda e offerta? Avete indovinato. Mangiando quantità ragionevoli di cibo per dare agli enzimi la possibilità di vincere la battaglia.

La parete interna del vostro intestino si presenta come un tappeto di peluche, con migliaia di miliardi di piccole pieghe, che aumentano la superficie di contatto possibile con il cibo, e quindi l’assorbimento de nutrimento.

Ha solo lo spessore di una cellula, il che ha i suoi vantaggi e svantaggi. Il vantaggio è che il rivestimento è sottile, e che il nutrimento passa facilmente attraverso. Entrano dalla porta principale  della cellula, ed escono dalla porta sul retro. Lo svantaggio è che la mucosa è fragile e facilmente irritabile o infettata.

Quando questo accade, il cibo è scarsamente assorbito, e si verificano, diarrea dolore addominale, gonfiore e gas.

Quando le cellule sono danneggiate, possono mancare enzimi e risulterà dunque difficile digerire alcuni alimenti, come il lattosio (spesso dopo un’infezione intestinale). Per questo motivo i medici consigliano di evitare prodotti che sono difficili da digerire, come il latte, dopo un’infezione intestinale. Le cellule intestinali possono rigenerarsi e guarire, ma ci vogliono diverse settimane.

Acqua e rifiuti

Quando la bistecca con le patatine fritte ha completato il suo viaggio di sette metri, e 10 ore, fino alla fine dell’ intestino, la maggior parte delle sostanze nutritive sono state assorbite. Ciò che rimane inizia un viaggio di 1,70 m lungo il colon, o intestino crasso. Questa è la quiete dopo la tempesta. Il processo di digestione è minore, ma il colon non è passivo. Egli è un attivo e fondamentale per la salute, tanto che si può dire che il vostro corpo è sano quanto lo è il vostro colon.

La prima funzione fondamentale del colon è di controllare l’idratazione del corpo. Il colon assorbe l’acqua dal cibo e la manda verso le parti del  corpo assetate. Se non c’è abbastanza acqua nel vostro cibo, il colon fa  passare l’acqua dal corpo nelle feci per prevenire la stitichezza. Un buon equilibrio di acqua nel colon dà movimenti intestinali sani. In effetti, uno dei principali cambiamenti che una persona osserva dopo il ripristino di una dieta equilibrata che permette di mantenere una buona salute, è quello di avere movimenti intestinali meno abbondanti, flessibili (senza diarrea), più volte al giorno, piuttosto che il modello di base (molto diffuso) di una sella enorme una volta al giorno, o a giorni alterni.

I microbi nelle budella

Miliardi di batteri vivono negli intestini, in particolare l’intestino crasso. Chiamata Flora intestinale, perché come le piante, vegeta dentro l’intestino,  e contribuisce alla salute del colon  e dunque di tutto il corpo. Questi batteri intestinali sono noti anche come Probiotici perché favoriscono  la vita.

I due principali tipi di batteri sani nel colon sono Lattobacilli e Bifido-batteri. Vivono in simbiosi nel colon, il che significa che in un rapporto di scambio equilibrato. In cambio di un posto caldo dove vivere, essi apportano al nostro corpo un sacco di cose buone. Tengono sotto controllo i batteri nocivi. Fanno fermentare le fibre solubile in alimenti, producendo acidi grassi a catena corta (AGCC) che alimentano le cellule dell’intestino crasso, stimolano la guarigione e riducono lo sviluppo del cancro dell’intestino. Gli AGCC vengono  assorbiti dall’intestino e viaggiano verso il fegato, dove diminuiscono la produzione di colesterolo.

Se avete problemi digestivi ricorrenti, potete provare a guarire con  l’assunzione di integratori di lactobacillus bifidus , disponibili nella maggior parte delle farmacie ma anche nei supermercati.

Si noti che quando i batteri normali che vivono nel vostro colon “mangiano” alcuni alimenti (come i polisaccaridi dei fagioli), che producono gas in proprio dalla loro digestione. Gli alimenti che preferiscono sono i polisaccaridi amidacei come i fagioli, cavoli di Bruxelles, prugne e quasi tutti i tipi di cereali, escluso il riso, che sembra essere la categoria di amido che meglio si addice alla vita mondana…

Latte galattosio e pectina sono anche batteri alimentari molto popolari. Tuttavia, la quantità effettiva di gas che producono varia notevolmente da un individuo all’altro. E generalmente, la quantità di cibo assorbita è più importante rispetto al tipo di alimento.

Fine

Le contrazioni del colon spostano i detriti (chiamate feci) negli ultimi cinque centimetri dell’intestino chiamato retto, dove vengono eliminati. La loro sola presenza innesca un riflesso di espulsione molto efficace fintanto che la gente non fa cose idiote per rovinare tutto. Mangiare troppo poche fibre, bere troppo pochi liquidi, mangiare troppi grassi ( I lipidi riducono i movimenti intestinali) o semplicemente ignorare le chiamate ad evacuare, rischia alla fine, di alterare le abitudini (I bambini tra i cinque e dieci anni, soprattutto maschi, tendono a ignorare queste chiamate.

Alimentare correttamente  il vostro intestino, ascoltare le sue chiamate, vi renderà un grande servizio, e la vita di sicuro più tranquilla.

Alla vostra salute !

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Info su jeanmarc

Sono un uomo di cinquant'anni, appassionato di cucina da sempre. Mi piace mangiare e fare da mangiare. Trovo che il tempo passato in cucina ripaga sempre degli sforzi e più vado avanti davanti ai fornelli, più mi accorgo che con pazienza e dedizione possiamo veramente cucinare di tutto.
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3 risposte a L’incredibile avventura di una bistecca con patatine fritte attraverso il vostro corpo

  1. Bisogna imparare ad essere meno golosi:-) come devo fare????????????? :-) buon fine settimana!!

  2. jeanmarc scrive:

    Si può, si può :) Lo dice un goloso. Si può imparare a mangiare bene e meno, senza farsi mancare nulla. Buon WE anche a te.:-)

  3. ayeaye scrive:

    ….bisogna anche imparare la grammatica italiana…

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